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Expo 2015: nutrire il pianeta, energia per le lobbies

  • Lunedì, 10 Novembre 2014 07:34 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Filippo Taglieri, Zeroviolenza
10 novembre 2014

Expo è un grande evento, un vecchio format adattato alle esigenze del momento. Un'esposizione universale, una fiera che mette insieme stand di 130 Paesi circa, una manifestazione apparentemente a metà tra il business e promozione dello sviluppo sostenibile.

Corriere della Sera
16 06 2014

Gli scandali delle tangenti dell'Expo di Milano e del Mose di Venezia rappresentano un banco di prova molto importante per Matteo Renzi, non tanto per le responsabilità riguardo ai fatti di cui si parla, che non vengono certamente imputate a lui o al suo  governo, quanto piuttosto perché la domanda di palingenesi morale è largamente diffusa nell'opinione pubblica e la corruzione rappresenta simbolicamente la massima espressione della distanza tra cittadini e politica. ...

Expo: i controlli "dimenticano" l'anticorruzione

  • Lunedì, 26 Maggio 2014 08:39 ,
  • Pubblicato in Flash news

Il Sole 24 Ore
26 05 2014

di Lioneito Mancini

Dopo una contesa squinternata e a tratti violenta, è finitala lunga corsa dei partiti ai 73 seggi europei e alle oltre 4mila giunte locali. Nemmeno questa tornata elettorale - crisi o non crisi, scandali o non scandali ci ha risparmiato le consuete performance: candidati impresentabili, sospetti sull'azione delle procure, promesse mirabolanti, epiteti sanguinosi. ...

Frontiere news
09 01 2014

Dewi Wihardja è una ragazza indonesiana; nata a Giacarta il 25 dicembre 1984, è venuta in Italia nell’agosto del 2011. Vive in Lombardia e studia Comunicazione Pubblica e d’Impresa all’Università degli studi di Milano. Insieme ad altri giovani studenti stranieri ha partorito Young Ambassadors of Expo 2015, un progetto che vuole diffondere la cultura dei paesi partecipanti e il messaggio di sostenibilità e tutela della biodiversità di cui l’Expo stesso si fa promotore. 

Quando è nata l’idea dei Young Ambassadors of Expo 2015, e perché?

L’Idea di Young Ambassadors of Expo 2015 è nata nella primavera del 2013 quando si decise di invitare i giovani studenti stranieri in Lombardia per conoscere l’Expo, attraverso un progetto FSE (Fondo Sociale Europeo) chiamato “Meeting Lombardy”. È proprio attraverso gli studenti stranieri che l’Expo 2015 – e i temi di cui si fa promotore, in primis sostenibilità e tutela della biodiversità - può essere fatto conoscere ai loro paesi, ai loro concittadini, alle loro famiglie. Oggi Young Ambassadors può crescere avvicinando gli altri giovani studenti stranieri e italiani, costituendo un’associazione per altri eventi e altri expo. Questo è il concetto che spinge il nostro impegno: siamo noi giovani la prossima generazione nel mondo e dunque dobbiamo essere continuamente all’erta. Il traguardo è Milano EXPO 2015, avanti tutta!

Quale sono i vostri obbiettivi?

Il nostro obbiettivo principale è comunicare l’Expo 2015 a tutto il mondo, a tutti i paesi degli “ambasciatori”, più specificamente, veicolando i messaggi importanti che fanno parte dei temi dell’Expo 2015: dalla sostenibilità dei cibi, la nutrizione, l’acqua pulita e la biodiversità, considerando che ci sono circa 141 paesi partecipanti che saranno pronti a mostrare le loro culture e tradizioni dell’alimentazione.

Ci concentriamo sui messaggi dell’Expo, inoltre, perché notiamo che fino adesso la mancanza di nutrizione e l’acqua nel mondo sono ancora dei problemi globali che vanno risolti. Come sappiamo, ci sono ancora circa 800 milioni di persone nel mondo che, sfortunatamente, non possono mangiare bene e non possono neanche avere l’acqua pulita sufficiente da usare e da bere.

L’Expo 2015 è un evento molto significante per questi problemi e le sue soluzioni perché durante l’Expo ci saranno discussioni e workshop che parleranno delle nuove ricerche e tecnologie per quanto riguarda la sostenibilità dei cibi nutritivi, la cura delle malattie, e l’accesso all’acqua. Maggiori dettagli sui nostri lavori, potete seguirli alle nostre pagine ufficiale su Facebook e Twitter. Vi aggiorniamo sempre con trasparenza e chiarezza riguardo ogni cosa che facciamo e le cose che ci interessa fare.

Pensi sia un’esperienza legata solamente all’Expo 2015 o andrà avanti anche alla sua conclusione?

Direi che l’associazione dei Young Ambassadors dell’Expo 2015 può svilupparsi ancora di più con gli altri giovani studenti – stranieri e italiani – e nel futuro potrebbe diventare un’associazione per altri eventi o expo, non solamente relativa all’Expo 2015 (su cui però, ad ora, preferiamo concentrarci).

Di quali sono, ad ora, gli "ambasciatori"?

Per adesso abbiamo alcuni ragazzi dall’Albania - tra cui Renato Mane (Uni Brescia), Elkid Cobani (UNIMI-Biccoca), e Bessiana Yildiz (UNIMI) – dal Brasile – Paloma Gomes (UNIMI) – dal Camerun – Rodrigue Tasse (Uni Pavia) – dalla Romania - Alexandra Bososchi (UNI Brescia) – dalla Cina – Xiao Hong (Uni Pavia) e Du Wanlin (UNIMI) – e dal Kazakistan – Zhanna Zhumadilova (UNIMI). Ma siamo certi nelle nostre potenzialità di crescita. Paolo Pinna e Silvia A.M. Maggi della Regione Lombardia ci accompagnano in qualità di nostri supervisori e presidenti dell’associazione.

Cosa ti manca del tuo Paese? E cosa, invece, hai trovato in Italia di completamente nuovo o diverso?

A me manca certamente la mia famiglia (i miei genitori, fratelli, ed anche i nipotini) ed i miei amici. Mi mancano anche i cibi indonesiani, poiché non ci sono ancora tanti ristoranti indonesiani in Italia, nessuno a Milano o in Lombardia. Ho saputo che ne esiste solo uno in un’altra regione. In Italia, particolarmente a Milano, è come se avessi trovato le persone globali dal mondo, è una città globale e multi culturale, e penso anche tante altre città italiane, considerando che vengono turisti da tutto il mondo per visitare l’Italia per la sua bellezza. A me piace anche la lingua italiana, più piacevole da imparare, se paragonata ad altre lingue con alfabeti non latini. È una lingua molto bella, antica, e anche storica, in quanto madre delle lingue latine. I cibi italiani sono ricchi, deliziosi, e sani. Potrei dire che gli italiani hanno i cibi più sani in Europa, o anche nel mondo, insieme con i giapponesi. Qui trovo facilmente anche tantissimi cibi bio, che sono molto sani e contrastano la spaventosa crescita odierna dei junk food.

Stefano Romano

 
 

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