Una sfida per l'Europa

Nel mondo si spostano circa 230 milioni di uomini (si può dire che costituiscono un altro continente). Quando i popoli si muovono nulla resta più come prima, sia sul piano politico che economico. Molti sono costretti a fuggire dai loro Paesi. L'esodo di queste popolazioni non è il "male", ma il "sintomo" di un male: quello di un mondo ingiusto, in larga misura caratterizzato da conflitti e situazioni di estrema povertà, ed è anche denuncia dell'idea di un Occidente, fulcro della civiltà, che va indebolendosi.
Francesco Montenegro, L'Osservatore Romano ...
migrationIl caso della donna che non parla l'italiano. Un diploma. Una laurea. Un master. Un lavoro. Un percorso di crescita umana (e culturale) in questo Paese. Una domanda di cittadinanza. Un'attesa di fatto lunga vent'anni. [...] Oggi cinque milioni di persone vivono in Italia con un permesso di soggiorno. Molti si trovano qui da così tanto tempo da aver chiesto la naturalizzazione. Altri faranno domanda a breve. Tutti contribuiranno a cambiare il volto di questo Paese.
Leonard Berberi, Il Corriere Della Sera ...

"Più armi che pane, questa è la Siria"

"Basta poco in Siria per diventare perseguitati: la tua vita all'improvviso diventa un inferno". Ancora la parola "inferno", l'unica secondo Aban che rende l'idea della situazione anche sociale del suo Paese. I due giovani fanno parte di un gruppo di 136 siriani giunti a Salerno ieri. Molti sono uomini, ma non mancano i nuclei familiari. Ci sono mamme con bimbi piccini, ma ci sono anche donne anziane. 
Petronilla Carillo, Il Mattino...
Redattore Sociale
16 02 2015

I migranti erano stati segnalati alla polizia dalla cooperativa Eriches per aver infranto le regole della struttura "Namastè" di Ponte di Nona ed erano rimasti in strada. Saranno ospitati nella chiesa di San Gabriele. Almeno fino all’incontro di domani in prefettura

I 13 richiedenti asilo espulsi giovedì scorso dal centro di accoglienza “Namastè” nel quartiere romano di Ponte di Nona da ieri non devono più dormire per strada. L’Usb di Roma e Lazio riferisce che ai migranti sono stati forniti dei beni di prima necessità ed è stata loro garantita ospitalità grazie all’intervento del presidente del VII municipio Susi Fantino e del parroco della chiesa di San Gabriele. Tutto ciò in attesa di un incontro previsto per domani in prefettura, dove il sindacato chiederà che venga disposta per i 13 “la ricollocazione nel sistema dell’accoglienza, rimediando a una situazione assurda”.

I giovani, provenienti da Sierra Leone, Costa d’Avorio e Mali, erano stati allontanati dalla struttura gestita dalla cooperativa “Eriches” dopo che questa aveva segnalato alle forze dell’ordine delle loro infrazioni alle regole del centro. Dapprima trattenuti in commissariato, i migranti si erano ritrovati in strada.

L’Usb continua a ritenere illegittimi i provvedimenti di espulsione e afferma che l’episodio “conferma con più forza le ragioni della manifestazione programmata per il prossimo 23 febbraio a Roma (Piazza Esquilino, ore 10), che persegue l’obiettivo tra gli altri di avviare un processo partecipato di riforma del sistema dell’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo”.

In conclusione del suo comunicato, risponde anche “alle accuse di esporre per questo a rischio i posti di lavoro” di chi opera nei centri di accoglienza. “Rispondiamo – afferma il sindacato - che al contrario la stabilizzazione e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori potranno darsi soltanto dentro un trasparente, profondo e partecipato processo di riforma del sistema dell’accoglienza, tanto più dopo quanto i fatti di ‘Mafia capitale’ (Eriches era una delle cooperative guidate da Salvatore Buzzi, ndr) hanno portato alla luce in termini di speculazione sui bisogni dei soggetti più deboli”.

Rom, l'ultima vergogna Capitale

Indifferenza verso i romTrecento persone alloggiate dentro stanze senza finestre, in un capannone industriale. Stipati anche in 7 per stanza, la metà sono minori. Standard igienico-sanitari fuori legge, per i quali il Campidoglio nel 2014 ha sborsato 2 milioni 623 mila euro.
Luca Liverani, Avvenire ...

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