×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Una scelta contro i migranti

Accoglienza negataFermare i profughi attraverso l'istituzione di campi nei paesi di transito (per esempio in Libia) vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle gravissime, e ampiamente denunciate, violazioni dei diritti umani che lì si compiono. In Libia, peraltro, è in atto una guerra civile e la gestione dei migranti è controllata dalle milizie armate che usano gli stranieri, detenendoli, come fonte di introito economico, oltre alla pratica diffusa dei rapimenti alle frontiere sud, a Kufra e Sebha. [...] per evitare altre migliaia di morti e scomparsi in mare, è necessario aprire subito canali di ingresso legali.
Filippo Miraglia, Il Manifesto ...
Suor Rita Giaretta, fondatrice della Comunità orsolina Rut di Caserta, che vive il sud da 18 anni, in particolare il mondo della tratta e dello sfruttamento della prostituzione. ...
Senza il binocolo, la barca è un punto arancione e blu che diventa sempre più grande. Il blu è quello dello scafo, lungo sei metri, l`arancione il colore dei giubbotti di salvataggio degli oltre 200 passeggeri ammassati a bordo. "Sentirete l`impatto, quando arrivano" avverte il capitano tenendo d`occhio l`imbarcazione che si avvicina lentamente, sballottata dalle onde. "È impossibile essere preparati per queste cose. Ogni volta è diverso". ...
Appena un mese fa si era comunicato il numero raggiunto dai profughi sulla faccia della terra: 51,2 milioni, il record, metà di loro minori. Abbiamo imparato le parole per nominarli: gli sfollati - quelli che hanno perduto le loro case e le loro città e sono dispersi nel loro paese -i profughi-quelli sparsi ai quattro angoli del mondo - e i rifugiati - quelli che chiedono e quelli che ottengono asilo, perché sfuggono a guerre e persecuzioni riconosciute da altri Paesi. ...

Un libro sospeso per i ragazzi stranieri accolti a Milano

  • Venerdì, 25 Luglio 2014 14:17 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
25 07 2014

Più leggo, prima mi integro: è lo slogan de La casa del giovane la Madonnina per creare una biblioteca per stranieri. Hanno aderito già cinque case editrici.

"Più leggo, prima mi integro": con questo slogan "La casa del giovane la Madonnina" di Milano, al quartiere Gallaratese, ha lanciato una raccolta di libri per creare una piccola biblioteca per i minori stranieri che accoglie. Sono già cinque le case editrici che hanno aderito (Interlinea, Astragalo, Piemme, Babalibri e Terre di mezzo), oltre a numerosi cittadini.

A settembre, poi, con alcune librerie prenderà il via il "libro sospeso": i clienti potranno comprare un libro per la casa del giovane. "Ospitiamo 82 ragazzi, tra i 14 e i 18 anni -racconta Elena Crestani, direttrice della Madonnina-. Sono adolescenti che stanno studiando l'italiano e seguendo corsi di formazione professionale. Crediamo che i libri possano essere uno strumento importante per imparare la nostra lingua e per capire meglio la nuova cultura in cui ora vivono".

Nella struttura di via Falck sono ospitati ragazzi provenienti soprattutto da Egitto, Marocco, Albania, Kosovo e Bangladesh. "Dopo un primo periodo di ambientamento e osservazione, per ogni ragazzo viene steso un progetto personalizzato, in base alle sue aspettative, esigenze e capacità -aggiunge Elena Crestani-. Oltre a imparare l'italiano, li aiutiamo a conseguire la licenza media e poi una formazione professionale. Sono giovani emigrati quasi sempre per cercare un lavoro. E noi cerchiamo di creare le condizioni perché possano realizzare i loro obiettivi".

facebook