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Alba dorata si fonde con Fiamma Tricolore

  • Giovedì, 09 Gennaio 2014 15:56 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
09 01 2014

I simpatizzanti dei neonazisti greci sciolgono la loro organizzazione italiana e entrano della formazione di estrema destra che fu di Rauti.

Il movimento della destra radicale Alba dorata si scioglie e entra nella Fiamma Tricolore. Gabriele Leccisi, vicereggente del Movimento sociale Fiamma tricolore, con delega alla propaganda e questioni legali, ha espresso la propria "soddisfazione", annunciando "a tutti gli iscritti, simpatizzanti e dirigenti del nostro movimento che il segretario nazionale di Alba Dorata Italia, Bruno Berardi, d'intesa con la sua direzione nazionale ha deliberato di sciogliere il partito e confluire in toto nella Fiamma Tricolore".

"Prendo atto con soddisfazione - ha detto Leccisi - che le energie di tutti i veri camerati che stanno comprendendo lo sforzo della Fiamma Tricolore, di rinnovarsi profondamente per tornare a fare veramente l'alta politica sta dando risultati. Continueremo nella nostra azione di propaganda capillare su tutto il territorio nazionale affinché si capisca che la Fiamma agisce in assoluta trasparenza al servizio del popolo italiano".

Grecia, fine dei finanziamenti pubblici per Alba Dorata

  • Mercoledì, 23 Ottobre 2013 14:08 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
23 10 2013

Il testo approvato nella notte dal parlamento greco. Accordo raggiunto tra partiti al governo
e opposizioni di sinistra.
Sono stati sospesi nella notte i finanziamenti pubblici al partito neonazista Alba Dorata nelle cui fila ci sono sei deputati accusati di costituzione di banda criminale. Il provvedimento - che prevede il congelamento a tempo indeterminato degli aiuti destinati a quei partiti i cui leader sono oggetto di accuse di coinvolgimento in attività di gruppi criminali o terroristici - è stato approvato nella notte dalla maggioranza dei deputati (235 su 300) del parlamento greco.

La nuova misura, che porta la firma del ministro degli Interni Yiannis Michelakis, è stata proposta di comune accordo tra i partiti al governo (Nea Dimokratia di centro-destra ed il socialista Pasok) e le opposizioni di sinistra. I deputati di Alba Dorata hanno denunciato la misura come «incostituzionale» e hanno abbandonato l’aula al momento del voto.

Il testo prevede la “sospensione dei contributi pubblici a un partito i cui leader o un decimo degli eletti sono sotto inchiesta per costituzione o partecipazione a un’organizzazione criminale”, esattamente la situazione in cui si trova Alba Dorata. Le autorità greche hanno compiuto una raffica di arresti tra le fila dei militanti neonazisti dopo l’assassinio il 18 settembre di un cantante antifascista da parte di un membro di questo partito. Tre di loro sono in un carcere di massima sicurezza.

Alba dorata minaccia i testimoni: "Poliziotti tra noi"

  • Giovedì, 10 Ottobre 2013 10:36 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
10 10 2013

Alba Dorata minaccia i testimoni protetti. Un messaggio agghiacciante sul suo sito web prova a inquinare le vicende giudiziarie che la riguardano ma svela la natura criminale dell'organizzazione.

Duplice il messaggio dei nazisti greci, secondo l'organizzazione "Deporta il razzismo", organizzatrice del festival che s'è appena concluso in un parco ateniese: che saranno resi noti i nomi dei testimoni e che gli uomini della Polizia svolgeranno un ruolo cruciale in questa schedatura al contrario.

"Lo sa la Corte che gli agenti di polizia che proteggono i testimoni non hanno votato l'Elas (l'esercito popolare di liberazione greco, i partigiani, ndr)? Sapete cosa passava per la mente a ogni poliziotto nelle urne?"
 
Il primo nome di un testimone protetto è già venuto fuori forse nemmeno per errore e Alba dorata sta cogliendo l'occasione per mandare un messaggio ai capi in carcere e per ricordare a tutti che molti poliziotti sono le "unghie" dell'organizzazione, gli artigli.

L'organizzazione ammette in realtà la sua natura criminale. Dice esplicitamente che ci sono sbirri agli ordini di Alba Dorata "spergiuri e pronti a diventare informatori dell'organizzazione". Proprio quello che in genere succede con ogni altra forma di criminalità organizzata.

Intanto domani ad Atene ci sarà il varo del Comitato greco e della campagna dell'iniziativa Antifascista europea nella sede dell'Unione greca dei giornalisti (Eshea). Vi prenderanno parte, tra gli altri, Aris Hatzistefanou, autore del documentario Debtocracy e Catastroika, giornalisti, scrittori e molti dei 53 parlmentari di Syriza che già hanno aderito all'appello.

Checchino Antonini

Agora Vox
27 09 2013

Un poliziotto di Rodi (piccola città dell'omonima isola) sarebbe indagato per aver addestrato membri di Alba Dorata. Il fatto concretizza i sospetti che esponenti delle forze dell'ordine siano collegati al braccio armato del partito presente nel parlamento greco.

L'inchiesta, inoltre, si è trasformata in un'operazione in grande stile, che ha visto perquisizioni nelle centrali di Peristeri e Egaleo (Atene), senza apparentemente trovare traccia di reato. Si ritiene che le unità stanziate nell'area abbiano volontariamente dato corda ai membri di Alba Dorata nei loro raid contro gli immigrati.

Javed Aslam, presidente della Comunità pakistana, spiega alla testata EtenEnglish come, recatosi nelle stazioni di Nikea, Kolonos, Egaleo e Ayios Panteleimonas dopo essere stato attaccato a Nikea, abbia ricevuto la medesima risposta: "Torna domani".

Il rischio che gli attacchi vengano ampiamente tollerati dalle forze di polizia è reale dunque non solo nell'isola di Rodi, ma anche nella capitale.

Ma non è la sola questione aperta. L'operazione disciplinare ha riguardato anche il nucleo anti-terrorismo della polizia greca.
Le fonti ufficiali ad oggi spiegano che nulla di sospetto è stato rilevato, ma non si tratta certo di dubbi infondati. La decisione del procuratore della Corte Suprema di procedere alle intercettazioni telefoniche dei deputati di Alba Dorata ha scatenato un putiferio.

Secondo il National Intelligence Service greco la questione in gioco sarebbe la "sicurezza nazionale", e se ne sono viste le ragioni: tra i contatti del partito sono apparsi importanti imprenditori e membri della polizia.

Nessun contatto, per ora con i militari, ma la procura potrebbe optare per un azione anche nei loro confronti. Intanto però - a quanto attesta EtenEnglish - gli attacchi sono uno ogni due giorni.

Le parole di John Psaropoulos, autore dell'articolo, non hanno bisogno di commenti:
"La cosa forse più preoccupante di tutte è il fatto che la polizia sia stata spesso coinvolta in 25 di questi attacchi - uno su sei. Sette di questi hanno avuto luogo dentro le strutture di detenzione. In altri 17 incidenti, gli aggressori portavano presumibilmente divise della polizia. Il report spiega che "questi sono incidenti nei quali i poliziotti che svolgono mansioni di routine ricorrono a comportamenti illegali e violenti”".

Francesco Finucci

Un amico della vittima ha raccontato che i neonazisti li avevano aspettati fuori dalla caffetteria. Paulos era rimasto indietro per proteggere la sua ragazza e i suoi amici più giovani. E si era ritrovato a fronteggiare tra i trenta e i quaranta neonazisti. ...

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