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Orticelli socialmente miracolosi

  • Venerdì, 20 Dicembre 2013 11:16 ,
  • Pubblicato in Flash news
West 
20 12 2013

Dall’innovazione sociale nasce Miracle Gardens.

Parliamo dei primi orti comunitari realizzati in molte città della Croazia nell’ambito di un nuovo progetto (già premiato) di cooperazione tra cittadini e autorità. Che offre la concessione gratuita o per pochi euro l’anno di lotti di terra demaniale di 50m2 (sufficienti al fabbisogno di due persone adulte) per la coltivazione in proprio di ortaggi e alberi da frutto, in primis alle fasce di popolazione economicamente più deboli.

Molti i vantaggi: cibo sano e alla portata di tutti, uso di agricoltura biologica, lavoro auto-organizzato su base comunale, cooperazione e solidarietà reciproca, nonché notevole risparmio economico.

Attivati per agricoltori alle prime armi anche corsi di giardinaggio, laboratori per la preparazione delle sementi e uso degli attrezzi. La dimostrazione di come uno spazio pubblico, se utilizzato in modo produttivo, può portare grandi benefici a livello comunitario.

Allo stesso tempo infatti l’iniziativa sarà un valido banco di prova per nuove soluzioni low-tech di energia, gestione delle acque e costruzioni con materiali naturali.

Nicola Dotto

Nel linguaggio comune i disastri ambientali sono espressi come se fossero delle malattie da curare o da prevenire. Quando si dice "cura del territorio" si intende riferirsi ad un luogo fisico idrogeologicamente ammalato. ...

Il Fatto Quotidiano
12 12 13

Gli studenti contro la conferenza sulla Green economy che si tiene all'Università. Cariche di alleggerimento e lacrimogeni quando hanno tentato di forzare l'ingresso lanciando petardi. Due i fermati. Presenti all'incontro i ministri Orlando, Saccomanni e Lorenzin. Manifestazione anche della Fiom e i lavoratori del turismo. Presidio dei Forconi. Traffico in tilt. Il ministro dell'ambiente: "No dialogo con bombe carta".

Roma è paralizzata dalla protesta. Sono quattro le manifestazioni che si tengono in città. Due cortei distinti, uno della Fiom l’altro dei lavoratori del turismo, attraversano le strade del centro. In piazzale dei Partigiani continua a oltranza il presidio dei Forconi. Mentre all’Università La Sapienza sono scoppiati scontri tra polizia e studenti che contestano la conferenza “La Natura dell’Italia“, sulla green economy.

Gli scontri all’Università - Gli studenti hanno lanciato bombe carta, petardi, bottiglie, uova e fumogeni verso le forze dell’ordine e hanno cercato di sfondare le transenne che li separano dall’Aula Magna dove si tiene il dibattito. La polizia li ha respinti con cariche di alleggerimento e lacrimogeni, e ha fermato due manifestanti.

Presenti all’incontro sulle Biodiversità i ministri Fabrizio Saccomanni dell’Economia, Andrea Orlando, titolare dell’Ambiente e Beatrice Lorenzin, ministro della Salute. In un primo momento avrebbero dovuto partecipare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il premier Enrico Letta, anche già ieri entrambi avevano comunicato di non poter essere presenti all’evento.

E uno degli obbiettivi degli studenti è proprio il capo dello Stato: “La nostra Università non è una passerella per chi semina austerità! Napolitano e Letta non siete i benvenuti a La Sapienza!”, si legge su un altro striscione. “Napolitano, La Sapienza ti ripudia”, è scritto su altri cartelli. I manifestanti chiedono il rilascio dei due fermati e invitano i poliziotti a togliersi i caschi: “Toglietevi i caschi con noi, non solo quando siete davanti ai fascisti, è davanti agli studenti che vi dovete togliere i caschi”, gridano.

Le forze dell’ordine hanno spinto il corteo, ancora in corso, nella zona sud della città universitaria, allontanandolo dall’ingresso dell’Aula Magna. Mentre il ministro Saccomanni è uscito scortato dall’ingresso. Durante gli incidenti il rettore de La Sapienza, Luigi Frati ha chiesto ai ministri di rimanere all’interno dell’Univesità per ragioni di sicurezza. Poi Frati ha ironizzato sul lancio di petardi: “Qualche botto di saluto siamo vicini a capodanno. Ma la situazione è sotto controllo”.

Le reazioni – Durante il dibattito una studentessa, che ha preferito non dire il proprio nome, è intervenuta sul palco. ”Ho sentito bellissime parole, – ha detto – ma c’è una grandissima frattura con quel che accade fuori e le vostre parole non troveranno applicazione”.

A risponderle il ministro dell’Ambiente Orlando: “Io sono per il dialogo ma non credo che il dialogo si sviluppi con le bombe carta”.”Non ci sono detentori di verità assoluta – ha aggiunto – così nessun principio si affermerà mai”. Anche il ministro della Salute Lorenzin a margine del suo intervento si sofferma sulla protesta: ”Chi butta benzina sul disagio sociale fa un’azione pericolosa” perché “l’Italia non ha bisogno di essere incendiata” ma di aprire una “fase di ricostruzione”. Sottolineando che “non è chi manifesta a gettare benzina sul fuoco ma chi coltiva la cultura dell’odio”. “C’è molta sofferenza, comprensibile, bisogna lavorare tutti per uscire dalla crisi”, ha concluso il ministro.

Le altre manifestazioni - Ma quella degli studenti non è l’unica manifestazione che si svolge oggi nella Capitale. A piazza del Popolo si sono ritrovati i lavoratori della Fiom, arrivati con 60 pullman. Molti di loro hanno lasciato il sit-in dirigendosi verso palazzo Chigi costringendo la polizia municipale alla chiusura di via del Corso.

Il segretario Maurizio Landini e una delegazione di 20 operai in rappresentanza di tutte le vertenze aperte, ha incontrato con il premier Enrico Letta. Sul tavolo la politica industriale del Paese che il Governo vuole impostare all’indomani della fiducia. In migliaia poi si sono dati appuntamento a piazza Bocca della Verità, sempre nel centro storico, per il corteo dei lavoratori del settore commercio e turismo, aderenti ai sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil. I manifestanti hanno sfilato lungo viale Trastevere.

A un'ora di macchina da Roma c'è la terra delle centrali, dove i tumori dilagano, come i morti. Un lembo del Lazio dove fanno la conta dei veleni, da anni. Ma di quei numeri non si riesce a sapere nulla. ...
La notizia dei tre miliardi sottratti allo Stato da parte di 5.000 dipendenti pubblici, che si aggiunge a quella dei finti poveri, dei falsi ciechi o dei turlupinatori di pensioni che ogni giorno vengono "scoperti" dalla Guardia di Finanza, non può che turbare - dove "turbare" è un eufemismo - le tante persone oneste di questo Paese. ...

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