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Quanto costa al Comune esternalizzare?

  • Lunedì, 07 Settembre 2015 08:05 ,
  • Pubblicato in Flash news

Open Polis
07 09 2015

In media le grandi città italiane nel 2012 spendevano oltre €600 pro capite per esternalizzare servizi a soggetti terzi. Cifre molto più alte per Milano, Roma e Venezia, tutte e tre sopra i €1.000 .

Molto spesso i Comuni italiani non riescono ad assicurare, per carenze economiche o di competenze, alcuni servizi ai propri cittadini. Quando questo avviene l’amministrazione è costretta ad “appaltarli” a soggetti terzi, il cosiddetto outsourcing o esternalizzazione. In Italia la pratica è molto comune, e non è anomalo vedere aziende private incaricate di assicurare il funzionamento di servizi pubblici ai cittadini.

Il tutto ovviamente ricade sulle tasche dell’amministrazione locale. Trattasi in maniera specifica delle spese che il Comune sostiene per eventuali prestazioni di servizi da parte di soggetti terzi rispetto l’ente comunale. Parliamo quindi di servizi che l’ente comunale deve garantire ai cittadini (es. la raccolta di rifiuti) e che decide di acquistare da soggetti terzi.

Nel 2012, per rendere l’idea, le 15 città più popolose d’Italia spendevano in media €625 pro capite per la prestazione di servizi . Classifica guidata da Milano, Roma e Venezia (nell’ordine) che spendevano tutte e tre oltre i €1.000 pro capite.

Fra le 15 città prese in considerazione, nelle ultime tre posizioni troviamo Napoli (€432,78), Catania (€375,47) e infine Messina (€182,75).

TEMPO DI BILANCIO. DI GENERE

  • Venerdì, 02 Dicembre 2011 09:33 ,
  • Pubblicato in INGENERE
di Annalisa Rosselli, ingenere.it
1 dicembre 2011
 
Il “bilancio di genere” (d’ora in poi BG) è l’analisi delle spese e delle entrate di un bilancio pubblico, con riferimento alla diversità degli effetti che hanno per le donne e per gli uomini. Quando il ruolo economico e il potere sociale dei cittadini sono diversi, le ricadute della politica su di loro non possono essere le stesse. Lo sappiamo bene quando parliamo di ricchi e poveri, occupati e disoccupati, ma c’è una tendenza a ignorare questa ovvietà quando parliamo di donne e uomini. Sono passati ormai dieci anni da quando in Italia si è cominciato a parlare di BG, seguendo l’esempio di altri paesi.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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