L'atlante dell'infanzia negata

  • Giovedì, 19 Novembre 2015 15:14 ,
  • Pubblicato in Dossier
BambiniMarina Cavalieri, La Repubblica
19 novembre 2015

Li possiamo chiamare "bambini senza". Sono migliaia, ciascuno con la propria storia e identità, ma tutti uniti da un filo invisibile: sono senza mensa scolastica, senza libri e internet, non hanno cibo proteico e giochi a sufficienza, non vanno in vacanza, non invitano gli amici a casa, non festeggiano il compleanno. ...

La guerra vista dai bambini

  • Mercoledì, 18 Novembre 2015 14:22 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
18 11 2015

I bambini e i ragazzi guardano, ci ascoltano. I bambini sono come spugne. Assorbono. Nel bene. Nel male. Quello che sappiamo mettergli davanti agli occhi. C’è chi dice che ai bambini è meglio non far vedere i telegiornali. C’è chi dice che invece è bene farli vedere. Ma con un adulto vicino che possa mediare. Ci sono fatti, come quelli di Parigi, che escono dallo spazio dei telegiornali
e occupano a macchia tutti i palinsesti televisivi. Per i bambini è impossibile non vedere quelle immagini. Molti si chiedono se sono fatti veri o no. Perché nell’infanzia e, in parte, nell’adolescenza, realtà e fantasia si confondono. Tutto ciò che proviene dai media viene classificato come falso. In toto. O vero. In toto. Difficile riuscire a fare differenza tra finzione e realtà per i più piccoli. ...

Giuseppe Calicetti

La Repubblica
28 10 2015

L'indagine nasce da un articolo del New York Times di settembre. Soldati americani raccontarono di non aver denunciato le violenze commesse dai soldati di Kabul sui bambini, temendo di alimentare tensione con le truppe locali

Il Pentagono ha deciso di aprire un'inchiesta sul comportamento dei militari americani dopo le denunce di abusi sessuali commessi da funzionari afghani sui bambini. Lo riferisce il Military Times. L'ispettore generale del dipartimento di Difesa sta indagando sul modo in cui i soldati statunitensi hanno gestito le ripetute denunce: segnalazioni secondo cui gli uomini afghani - sia leader militari che politici - abusavano di ragazzini. Le accuse sono emerse dopo un'inchiesta a settembre del New York Times.

Il quotidiano ha raccolto le testimonianze di alcuni militari americani di stanza in Afghanistan, che hanno raccontato di aver assistito a diversi episodi di violenza sessuale nei confronti di bambini. Ma hanno aggiunto di aver taciuto, pensando ci ci fosse una politica volta a evitare tensioni con gli afghani. La pratica degli abusi, nota con il nome di 'Bacha bazi' - ha rivelato il Nyt - è molto diffusa in Afghanistan, soprattutto tra i comandanti.

L'ispettore generale, che indagherà dal periodo che inizia nel 2011, dovrà valutare se i militari Usa hanno mantenuto un atteggiamento, formale o informale, che abbia scoraggiato le truppe dal denunciare gli abusi. Nel documento di Kenneth Moorefield, vice ispettore generale al dipartimento di Difesa, si legge che il Pentagono vuole sapere quanti casi di stupri sono stati denunciati presso il comando militare Usa, come queste denunce sono state gestite, e quante sono state poi trasmesse alle autorità afghane

Ore undici lezione di bici. Così la scuola insegna la salute

  • Mercoledì, 21 Ottobre 2015 09:53 ,
  • Pubblicato in Flash news
La Repubblica
21 10 2015

Lezioni di ginnastica addio. Nelle scuole di Washington corpo libero e spalliere svedesi lasciano il posto a una nuova disciplina: il ciclismo. È la sorpresa che hanno trovato i bambini delle 80 scuole primarie della città, che da quest`anno ha introdotto la bicicletta nei programmi scolastici delle elementari. Qui i bambini non impareranno solo a reggersi sulle due ruote, ma tutto quel che concerne la bici, dall`educazione stradale alla manutenzione, passando per la lettura delle mappe e rudimenti di assistenza in caso di infortunio. ...

Anna Lombardi

Aumentano i tumori tra i bambini di Fukushima

  • Venerdì, 09 Ottobre 2015 12:32 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA
La Stampa
09 10 2015

Un nuovo studio dell’Università di Okayama prova che le incidenze di cancro sono da 20 a 50 volte superiori alla media. Dal giorno dell’incidente alla centrale nucleare si sono registrati 137 nuovi casi tra i più piccoli, in costante aumento

Quattro anni e mezzo dopo il terremoto del Tohoku che ha portato alla distruzione della centrale nucleare di Fukushima, non ci sono più dubbi possibili: i casi di cancro alla tiroide fra bambini stanno aumentando in modo netto ed inquietante. Il nuovo studio, rivelato oggi dal dottor Toshihide Tsuda dell’Università di Okayama (e parte della squadra che dal 2011 testa 370,000 bambini nella regione di Fukushima con regolarità) prova che le incidenze di cancro sono da 20 a 50 volte superiori alla media. Questo smentisce senza possibilità di appello la teoria appoggiata finora dal governo giapponese secondo cui la differenza statistica di un maggior incidenza di cancro fra i bambini della regione sarebbe dovuta all’intenso monitoraggio di cui sono oggetto.  
 
Lo scarto con la media nazionale e internazionale è infatti anormale: dal marzo del 2011, data del sisma, 137 bambini si sono ammalati di cancro della tiroide, e i nuovi casi stanno ora rapidamente aumentando. Altrove, solo 1 bambino su un milione è diagnosticato con questo tipo di malattia. Il cancro alla tiroide fra i bambini è però una delle patologie che sono state collegate senza possibilità di dubbio a chi è stato esposto alle radiazioni nucleari dopo l’incidente alla centrale di Chernobyl nel 1986. La malattia può essere controllata con farmaci ed è raramente fatale, ma i farmaci devono essere assunti in modo permanente.

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