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Bullismo, la sfida parte dalla scuola

Una scuola "attiva e accogliente" libera dai bulli e dalla violenza. Puntano a questo obiettivo, le nuove "Linee di orientamento" che saranno presentate domani al Senato dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nel corso di un incontro a cui prenderà parte il presidente Pietro Grasso. Tra le categorie di studenti più frequentemente vittima di bullismo e cyberbullismo, il piano del Miur (firmato dallo stesso ministro Giannini) individua i ragazzi affetti da autismo, "soggetti molto fragili e vittime più inermi". Su di loro, la violenza ha l'effetto di un "umiliante e doloroso isolamento sociale".
Paolo Ferrario, Avvenire ...

La Stampa
03 04 2015

Gita scolastica a Roma. È notte. Quindici studenti si danno appuntamento in una delle stanze d’albergo all’insaputa dei professori. Ci sono maschi e femmine, hanno 15 e 16 anni. Giocano, discutono, ridono. Uno di loro viene preso di mira: battute, vestiti che volano e, quando è nudo, la rasatura dei peli. Spuntano le caramelle, i marshmallow, utilizzati come addobbo indecoroso sul ragazzo che è sdraiato sul letto. Lui è stanco, forse hanno bevuto, vuole essere lasciato in pace. Uno dei compagni utilizza il cellulare della vittima e inizia a filmare. La scena non dura molto ma, al ritorno a Cuneo, la ripresa inizia a circolare in tante classi del liceo, finisce tra le mani di un professore e dei genitori del ragazzo.

La preside convoca prima tutti, quindi singolarmente. Non ci sono denunce, ma la punizione è dura in un liceo dove da otto anni nessuno viene sospeso: quattro in condotta per tutti e sospensioni dai 5 ai 15 giorni. La notizia diventa pubblica, viene postata su Facebook dove inizia il dibattito.

La difesa delle mamme
Un gruppo di mamme ieri mattina si confronta e telefona a La Stampa. Non stigmatizzano l’episodio, ma difendono i ragazzi. «Macché bullismo. Macché violenze. È stato uno scherzo. Forse pesante, ma uno scherzo. Lo sbaglio è una punizione tanto severa».

La signora lascia generalità e telefono. «Parlo a nome di molte delle mamme, anche se non ho figli al liceo. State raccontando un caso che non esiste. Se c’è qualcosa di grave è che abbiano sospeso quattordici studenti e dato il quattro in condotta a tutti. Non li fanno neppure accedere ai programmi per prepararsi a casa. Significa condannarli ad essere bocciati, a perdere un anno di scuola. Una rovina per molti. Anche in termini economici, con quello che costa oggi frequentare un liceo».

È un fiume in piena quella telefonata alla redazione. «E poi vi siete chiesti perché i ragazzi erano soli? Un professore all’ultimo non li ha accompagnati. E come è sempre successo nelle gite hanno approfittato delle ore libere per divertirsi. Nulla di più, nulla di diverso, nulla di grave. Nessuno si è fatto male, nessuno voleva fare del male, ma solo scherzare. Quelle cose cameratesche che si fanno in caserma. Che si sono sempre fatte tra ragazzi. Ripeto: nessun caso di bullismo».

La preside: inaccettabile
La preside, Germana Muscolo: «Il nodo sta proprio lì. I ragazzi, e alcuni genitori, sono convinti che l’episodio sia riconducibile allo scherzo. Inaccettabile. Siamo dovuti intervenire con fermezza per far capire quali sono i limiti, il rispetto delle norme, il contesto in cui si fanno certe azioni. Si trattava di gita educativa. Dopo i provvedimenti alcuni, figli e genitori, hanno capito la gravità dell’episodio. Molti, ma non tutti».

Lorenzo Boratto e Gianni Martini

Limitare il bullismo on-line

"Un idiota è un idiota, due idioti sono due idioti, diecimila idioti sono un partito", scrisse Franz Kafka. Lo sappiamo da sempre: siamo circondati. Eppure anche chi frequenta il Web da anni e sa quanto vomito possa sgorgare da certi siti-sfogatoio resta basito nel vedere spuntare di tanto in tanto pagine on-line come quella denunciata la scorsa settimana dall'Associazione Cataratta Congenita, che raggruppa genitori di bambini portatori di handicap visivo. [...]
Gian Antonio Stella, Sette-Corriere della Sera ...

Botte e insulti, il prof vittima dei bulli

Accerchiato, costretto a riporre il libro dentro la valigetta e ad andarsene. Nel frattempo uno studente lo segue con una stecca di legno in mano e un altro gli vuota il cestino della carta addosso. Tutto questo tra le immancabili grida e gli insulti dei bulli. La resa della scuola sugli studenti scalmanati. Una scena di pochi secondi ripresa con un telefono cellulare, tra le incredibili risate, diventata con il passare dei giorni e delle settimane "virale" tra gli studenti di Conegliano.
Andrea Zambenedetti, Il Messaggero  ...

La 15enne che in una scuola del Vercellese ha aggredito una compagna disabile. La lettera: Sono Greta, ho 15 anni. Sì, sono la ragazza che tutti voi state dipingendo come un mostro. Le persone che mi conoscono, sanno che non sono una ragazza violenta, anzi, io sono dell'idea che le parole dette in una certa maniera, possano far più male di uno schiaffo. Purtroppo, e risottolineo purtroppo, sto attraversando un brutto periodo, e a volte presi dalla rabbia e dal nervoso, si fanno cose che non si vorrebbero fare.
Greta, Il Corriere Della Sera ...

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