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La Cina mette in galera le attiviste anti-molestie

  • Martedì, 10 Marzo 2015 11:36 ,
  • Pubblicato in Flash news

Corriere della Sera
10 03 2015

La stampa statale a Pechino ha appena esortato i legislatori a introdurre norme contro la violenza domestica, che secondo un rapporto colpisce quasi il 40% delle donne in Cina. Ma contemporaneamente, secondo fonti del movimento per i diritti femminili, la polizia ha arrestato 10 attiviste

Una denuncia accorata e documentata delle conseguenze della sete energetica cinese a dispetto della salute umana. [...] Di fatto attacca le organizzazioni più potenti del paese. Dai potentati del carbone e del petrolio fino al ministero dell'ambiente e alle banche di stato. Ogni anno in Cina ci sono tra le 350 e le 500 mila morti premature legate all'inquinamento atmosferico. Si potrebbe quasi parlare di un'epidemia. [...] "La lotta dell'umanità contro l'inquinamento è fatta di migliaia di persone comuni che un giorno hanno detto: non sono soddisfatto. Voglio prendere posizione. Qui, adesso".
Cecilia Attanasio, Ghezzi Pechino, Il Fatto Quotidiano ...

Cina, la ricchezza è per pochi

Il Fatto Quotidiano
05 02 2015

Il numero di ricchi continua ad aumentare. Secondo la lista Hurun 2015, il Forbes cinese, i miliardari nel mondo sono 2089, 222 in più rispetto allo scorso anno. E circa la metà è originaria degli Stati Uniti (537) o della Cina (430). I dati Hurun, oltre a raccontarci lo scontro tra le economie che si contendono il primato mondiale, ci mostrano come la mobilità sociale sia però tutta concentrata ad Oriente. Quest’anno la Repubblica popolare si aggiudica il primo posto per numero di paperoni “self made” ovvero quelli che sono partiti da zero, senza poter contare su nessun patrimonio di famiglia. Sono 395 su 430, più del 90 per cento. Tra di loro anche 35 donne, la metà del numero globale.

Ci sono poi 72 nuovi nomi cinesi nella lista (contro i 56 americani) e sempre cinese è l’uomo che ha visto crescere maggiormente la sua ricchezza. Si tratta di Liu Qiangdong, proprietario di Jd.com, l’azienda di ecommerce che comincia a far seria concorrenza ad Alibaba, il gruppo fresco dell’opa più grande della storia. Il suo patrimonio è quadruplicato: dagli 1,5 miliardi di dollari dell’anno scorso ai 6,7 di quest’anno. E la concorrenza si sente. Jack Ma, che è appunto il patron di Alibaba, è sceso dal primo al terzo posto del podio cinese, nonostante a settembre avesse guadagnato 25 miliardi di dollari dalla quotazione a Wall Street della sua creatura.

Il primato quest’anno spetta al re del solare, Li Hejun che con i suoi 26 miliardi di dollari si colloca al 28esimo posto a livello globale. La sua azienda Hanergy è leader nel settore cinese del fotovoltaico (anche se ancora non è riuscita a dare una risposta convincente all’inchiesta sul Financial Times che lo scorso mese la accusava di “pratiche non convenzionali”). Al secondo posto si piazza Wang Jianlin, presidente del gruppo immobiliare Wanda con un patrimonio stimato in 25 miliardi di dollari, interessi nelle sale cinematografiche Usa e una quota del 20 per cento nell’Atletico Madrid.

Sembra proprio che il baricentro del mondo stia cambiando, ma la massiccia presenza di cinesi tra i miliardari non deve farci dimenticare che la maggior parte dell’1,3 miliardi di cittadini dell’ex Celeste Impero ha un Pil pro capite al di sotto della media mondiale. Se si prende in considerazione questo dato, infatti, la Cina si colloca solo al 90esimo posto. Non stupisce che una delle dieci parole scelte dallo scrittore Yu Hua per descrivere la Cina contemporanea sia proprio “disparità”. Per dirla come lui “è come se fossimo seduti in un teatro bizzarro dove, contemporaneamente, su una metà del palco va in scena una commedia e sull’altra una tragedia”.

Cecilia Attanasio Ghezzi

Cina, salvati 800 cani destinati al macello

  • Mercoledì, 21 Gennaio 2015 13:44 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
21 01 2015

Importante operazione delle associazioni protezionistiche cinesi contro il traffico di cani destinati ai macelli. Nella provincia del Sichuan, lo rende noto Animals Asia, centinaia di cani sono stati liberati dalle mani dei contrabbandieri.

Il blitz è nato dopo aver raccolto prove sull’esistenza di un deposito per il commercio illegale nella città di Luzhou, dove venivamo condotti e macellati i cani. Così è stato poi richiesto l’intervento urgente del Dipartimento di Sanità Animale.

Nell’operazione sono stati recuperati quasi 800 cani, fra i quali esemplari di specie allevate come i border collie, i pastori tedeschi e i golden retriver, tutti con indosso ancora il collare – segno evidente che erano stati sottratti ai legittimi proprietari. I cani sono stati affidati alle cure dei volontari in una riserva naturale gestita dall’associazione Home of Love di Chengdu.

«Il team di Animals Asia lavora a stretto contatto con le associazioni protagoniste di questo salvataggio - ha commentato Irene Feng, Responsabile di Animals Asia per il programma Cani e Gatti -. Da lungo tempo collaboriamo con Home of Love e Chongquing Small Animal Protection Association, fornendo loro assistenza, supporto logistico per le operazioni, aiuto per le cure veterinarie, le vaccinazioni e il cibo».

Per finanziare le cure necessarie per questi 800 cani, Home of Love ha lanciato una campagna di raccolta fondi sul proprio sito. Sono stati raccolti già 11.000 dollari (circa 8.600 euro) in quella che si annuncia una gara di solidarietà, in un paese che sta lentamente ma con forza ripensando il proprio rapporto con gli animali.

Durante il terremoto del 2013 a Ya’an, Animals Asia ha lavorato al fianco di Home of Love per vaccinare e sfamare i cani nella regione colpita dal disastro. A marzo del 2013, Animals Asia ha fornito sostegno veterinario e logistico per il salvataggio di 900 cani compiuto dall’associazione Chongqing Small Animal Protection.

twitter@fulviocerutti

Orizzonte"Giovani, belle e intelligenti". Gli inviti ai casting occupano uno spazio speciale nelle università più esclusive, in multinazionali e ristoranti di lusso. Le agenzie cinesi non cercano attrici e modelle. Oggi sono a caccia di mamme per conto terzi. La nazione più popolosa del mondo vede lo spettro di un invecchiamento record e il business della donazione di ovuli registra un boom senza precedenti.
Giampaolo Visetti, la Repubblica ...

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