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DIETRO LA CATTEDRA, SOTTO IL BANCO. IL CORPO A SCUOLA (3)

  • Martedì, 17 Gennaio 2012 07:29 ,
  • Pubblicato in La Storia
di Lea Melandri
17 gennaio 2012

3. La disciplina dei corpi (1978)

Con il movimento non autoritario si erano già affacciate alla scuola alcune importanti acquisizioni che, pur non essendo ancora legate alla problematica dei sessi, ne segnalavano conseguenze o connessioni:
a) l’astrattezza del soggetto che parla attraverso la storia, la cultura, tradizionalmente intese, soprattutto quella scolastica dei manuali, degli specialisti, dei rituali burocratici; un essere diviso, scorporato – non di fatto, si intende, ma nel modo di percepirsi, di rappresentarsi –, rispetto ad alcune condizioni materiali, inalienabili della sua esistenza: l’eredità biologica e psichica, la sopravvivenza economica, le cure necessarie per la conservazione della vita, tutte le potenzialità espressive e comunicative che passano attraverso il corpo.

Ascolta il tuo corpo

  • Domenica, 08 Luglio 2012 00:00 ,
  • Pubblicato in La Campagna

Zeroviolenzadonne.it va in trasferta ad ArezzoWave (12-15 luglio)!


Zeroviolenzadonne.it va in trasferta e partecipa ad Arezzo Wave Love Festival per parlare di relazione tra i generi e di sessualità libera e consapevole con la Campagna di informazione “ASCOLTA IL TUO CORPO” (scarica la cartolina).

Zeroviolenzadonne.it è un sito di informazione che ogni giorno da oltre 3 anni promuove una cultura del rispetto tra i generi e tra le generazioni, offrendo gratuitamente on line una rassegna stampa nazionale quotidiana sulla relazione uomo-donna e su ogni forma di discriminazione ed esclusione sociale.

L’idea di partecipare attivamente ad una manifestazione del calibro di Arezzo Wave è nata dall’intenzione di voler promuovere all’interno di una narrazione musicale e culturale ormai riconosciuta ed apprezzata a livello nazionale e internazionale, la lettura di una relazione libera  e responsabile tra ragazze e ragazzi.

Il tutto ben incasellato in una comunicazione veloce e facilmente fruibile, divertente ma sicura, che ben si incontra con il ritmo della musica.

La libertà di scelta, la necessità di tutelare e garantire l’autodeterminazione delle persone, il diritto di vivere una sessualità libera da gabbie e pregiudizi culturali, nascono prima di tutto dalla consapevolezza di sé.

La Campagna di informazione di Zeroviolenzadonne.it “ASCOLTA IL TUO CORPO” offrirà materiale informativo e gadget per portare un valore aggiunto ad una kermesse musicale già collaudata.

Presso lo stand di Zeroviolenzadonne.it sarà possibile partecipare al “LOVE TAPE WAVE”: una telecamera fissa riprenderà i pensieri in libertà di coloro che vorranno condividere le loro riflessioni scegliendo una parola tra quelle proposte, come: “corpo”, “piacere”, “omosessualità”, “relazione”, “rispetto”, “preservativo”, “Ru486”, “amore” e molte altre ancora.
Il materiale sarà utilizzato per la realizzazione di un video che verrà pubblicato su Zeroviolenzadonne.it.

Se a trionfare è l’ideale androgino

di Lea Melandri, Alfabeta2
9 giugno 2012

Che la cura, sotto l’aspetto di accudimento materno e di lavoro domestico, fosse una specie di Giano Bifronte, posta al centro di un ambiguo, invisibile annodamento di servitù e onnipotenza, debolezza e forza, amore e dominio, corpo e legge, era già chiaro dalla definizione contenuta nell’Emilio di Rousseau. Ma bisogna aspettare qualche secolo prima che ne venga data, da una coscienza femminile anticipatrice come Virginia Woolf, una versione più veritiera:

QUANDO IL CORPO E' REATO

  • Venerdì, 13 Aprile 2012 13:46 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
di Norma Rangeri, Il Manifesto
13 aprile 2012
 
Siamo arrivati a dover leggere in un dispaccio di agenzia "e la 'nera' non dovesse arretrare dalle sue posizioni...". La Nera è naturalmente la vicepresidente del senato Rosy Mauro, coinvolta nel malaffare che sta travolgendo i vertici della Lega. E se dalla prosa della cronaca transitiamo ai piani alti del giornalismo, ecco, con rinnovata passione lombrosiana, corsivisti e grandi firme affondare la penna non sul reato ma sul corpo, sfregiandolo (la badante, la strega, la terrona, mamma Ebbe, la virago), fino a insistere sulle sue mani rosse e nodose, come tocco finale di un rogo intellettuale. 

SULL'IDENTITA' MASCHILE

  • Lunedì, 30 Gennaio 2012 17:49 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
di Ambrogio Cozzi
31 gennaio 2012

Preliminare ad un discorso sull’identità maschile è un discorso sulla differenza sessuale, sul fatto cioè se esista o meno un essere donna o un essere uomo, se donne o uomini si nasca o si divenga. All’interno della psicoanalisi si sono contrapposte due risposte, la prima afferma che si nasce donna o uomo, la seconda che lo si diventa, sganciandosi da un destino naturale determinato dall’anatomia.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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