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Milano, ecco come denunciare i casi di omofobia via mail

  • Venerdì, 18 Gennaio 2013 08:18 ,
  • Pubblicato in Flash news

Frontiere news
18 01 2013

Il Comune di Milano ha istituito un indirizzo mail per segnalare casi di omofobia, attivo dall’11 gennaio 2013. Se sei testimone di emarginazioni, violenze o discriminazioni, puoi dare un contributo importante per combattere il fenomeno. Manda una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

“Dopo anni di inaccettabile silenzio istituzionale – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – Milano è tornata a essere città laboratorio dei diritti civili e punto di riferimento per la lotta alla discriminazione di genere. Come istituzioni e come rappresentanti dei cittadini abbiamo il compito di condannare e osteggiare qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dell’altro da sé, difendendo il diritto di ognuno a non nascondere il proprio orientamento sessuale. Il nostro obiettivo è questo, insieme alla realizzazione di atti concreti che affermino questo diritto nella nostra città e nel nostro Paese”.

Le donne gay che si sposano e vengono esiliate

  • Giovedì, 17 Gennaio 2013 09:16 ,
  • Pubblicato in Flash news

Giornalettismo
17 01 2013

Una giovane si finge uomo, cambia nome, identita’, arriva addirittura a condurre una vita travestita da maschio. Il tutto, per coronare il suo sogno d’amore: sposare la sua fidanzata. Sembra la trama di un film, invece e’ successo davvero.

I FATTI - In Indonesia due donne gay sono riuscite a celebrare il loro matrimonio come una coppia eterosessuale qualsiasi, ma sono state cacciate dagli abitanti del villaggio nel quale erano andate ad abitare che hanno scoperto l’inganno. Angga Soetjipto, una giovane donna di 23 anni, era riuscita a passare per un uomo con il nome di Musdalifa e, i primi di gennaio, aveva sposato la sua fidanzata, Ninies Ramiluningtyas (41 anni). La coppia aveva poi deciso di trasferirsi in un villaggio sull’isola indonesiana di Batam. Ma la gente si sa e’ curiosa. E gli abitanti del luogo avevano trovato subito piuttosto strano che gli sposi uscissero di rado e, soprattutto, che Musdalifa non familiarizzasse con gli altri uomini del villaggio. “Cosí – ha raccontato Marlina, una donna del paese – la scorsa settimana abbiamo fatto irruzione in casa loro e abbiamo avuto la conferma che Musdalifa era una donna”. “Abbiamo detto loro di andarsene. Non ci hanno pensato due volte. Sono fuggite entrambi’.

L’Ufficio per gli affari religiosi, che si occupa dei matrimoni, ha assicurato di non sapere che si trattasse di due donne. ‘Avevano le carte in regola”, – ha spiegato il funzionario dell’ufficio locale, Budi Dharmawan. In Indonesia l’omosessualità è legale, ma resta un tabu’ perche’ gran parte della popolazione e’ di fede musulmana. Ad Aceh, nel nord-ovest del paese, dove la sharia (la legge islamica), è in vigore, l’omosessualita’ e’ punita con la fustigazione.

Il direttore di Gay.it denuncia una "campagna denigratoria" nei suoi confronti, si dice "vittima di un vero e proprio tritacarne" che lo ha coinvolto con "una intensità inaudita e non applicata a nessun altro candidato della prossima competizione elettorale". ...

Discriminazioni sul lavoro, +15% in un anno

  • Mercoledì, 16 Gennaio 2013 09:20 ,
  • Pubblicato in Flash news
Rassegna.it
16 01 2013

Cresce la discriminazione sul lavoro in Italia. A lanciare l'allarme è l'Unar, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio. I dati sono stati presentati oggi (15 gennaio) a Milano, durante la conferenza stampa "Diversity & Employability" organizzata da Diversitalavoro, e sono relativi al periodo gennaio-ottobre 2012. Se tra il 2010 e il 2011 sono stati i mass-media l'ambito in cui si era registrato il maggior numero di episodi di discriminazione, i primi dieci mesi del 2012 hanno segnato un primato allarmante: quello del lavoro, quello del lavoro, contesto in cui si è verificato il 35% degli atti discriminatori (+15,4%).

In particolare, si è registrato un aumento del 75,5% delle discriminazioni nelle fasi di accesso all'occupazione. A segnalare questi episodi sono state soprattutto le vittime (53,8%) più che i testimoni (40,9%). "Il mobbing, l'accesso all'occupazione e le condizioni lavorative rappresentano i maggiori punti critici su cui il diversity management deve intervenire" ha dichiarato Marco Buemi, referente di Unar.

Nel corso della conferenza stampa, sono stati inoltre presentati i risultati della rilevazione effettuata sugli oltre 5mila utenti iscritti nell'ultimo anno al sito di Diversitalavoro (www.diversitalavoro.it), il progetto promosso da Unar, Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità che ha come obiettivo quello di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di laureati e diplomati con disabilità, iscritti alle categorie protette e di origine straniera.

Nel 2012 chi ha partecipato a una edizione del Career Day lo ha fatto tendenzialmente per la prima volta (96%), traendone grande soddisfazione (88%). Le 755 persone che hanno preso parte a Diversitalavoro nell'ultimo anno erano soprattutto laureate (67%) e laureande (8%) e prevalentemente con disabilità (69%); le persone di origine straniera intervenute sono state il 29,5%, mentre le persone transgender l'1,5%. Di questi, 31 persone (il 4,1%) hanno trovato lavoro con un contratto di stage (32%), a tempo determinato (21%) e a tempo indeterminato (24%).

Rom d'Italia, frammenti di un discorso impopolare

  • Martedì, 15 Gennaio 2013 13:16 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza

Daniele Mezzana, Globalist
15 gennaio 2013

Cocci è un libro che parla del razzismo verso i rom. Quello che esplode dalla rabbia latente della gente comune, quello che trapela dalla sete di scoop di alcuni giornalisti, quello che le buone intenzioni di tanti politici non riescono a eliminare, perché è troppo radicato, troppo profondo per essere affrontato a chiacchiere.

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