Fascismo EuropaLuca Fazio, Il Manifesto
30.01.2016

Non si può dire che i ragazzi e le ragazze del Coordinamento dei collettivi studenteschi (Ccs) questa volta non si siano preparati per bene. Non hanno scommesso sui numeri - erano solo poche centinaia in corteo - ma comunque hanno voluto scendere in piazza anche ieri mattina

Il "lato oscuro" di una partita di beneficienza

  • Mercoledì, 30 Dicembre 2015 14:14 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
30 dicembre 2015

Vecchie «glorie». Il 25% dell'incasso di «Voi siete leggenda», iniziativa con gli ex giocatori della Roma in campo andata in scena ieri sera all'Olimpico, andranno a una onlus legata a Casapound.

«Voi siete leggenda». Così s’intitolava la partita di beneficienza giocata ieri tra ex giocatori della Roma in un Olimpico finalmente pieno dopo mesi di contestazioni alla società e al prefetto Gabrielli. Ma l’importante iniziativa, organizzata dall’associazione Trentadue Onlus presieduta da Vincent Candela, ex giocatore protagonista del terzo scudetto giallorosso, nascondeva un “lato oscuro”.

Tra i promotori più attivi nella costruzione dell’evento c’è infatti Paolo Alberto Faccini, ex giocatore della Roma ma soprattutto fondatore della «comunità solidarista Popoli», organizzazione sociale per anni vicina al movimento d’estrema destra Casapound. Una onlus fondata insieme al “vecchio amico” Franco Nerozzi, condannato a un anno e dieci mesi per il reclutamento di mercenari nel tentato golpe nelle isole Comore nel 2001.

L’associazione si è occupata in questi anni soprattutto di solidarietà con il popolo Karen in Birmania. Ma secondo quanto espresso dalla Procura di Verona la sua attività non si limitava all’ambito filantropico. Secondo le risultanze processuali «la Birmania è stato infatti il luogo di addestramento per un gruppo di volontari reclutati dallo stesso Nerozzi» proprio per la realizzazione del golpe alle Comore, secondo quanto riportato da un’inchiesta de L’Espresso del 2012.

«Il 25% degli introiti andranno all’iniziativa “Popoli” da me supportata, che si occupa seriamente del sociale», ha detto Faccini nella conferenza stampa di presentazione all’Olimpico. Parole — riportate dal portale Voce giallorossa – in contrasto con quanto riportato dai principali organi d’informazione, sul «ricavato interamente devoluto ai bambini che sono in difficoltà economiche e sociali, per aiutarli ad una crescita sana attraverso lo sport».

Non è un caso allora che una parte della prevendita dei biglietti sia stata appaltata ad alcune sezioni di Casapound, come si legge nel sito del «Circolo futurista» di Casalbertone. E non sembrerebbe un caso neanche la rivendita, nelle sezioni di Casapound, del vino prodotto da un’altra grande gloria romanista degli anni Ottanta, Roberto Pruzzo: «Ci tenevo a dire che sono il promotore di queste due iniziative, la prima con Pruzzo, ovvero quella della presentazione del vino», avrebbe detto lo stesso Faccini. Parole che seguono in effetti l’iniziativa di presentazione del vino avvenuta l’8 dicembre proprio al «Circolo futurista» di Casalbertone, alla presenza di altri importanti ex giocatori della Roma.

Una serie di coincidenze che gettano ombre sull’intento solidale dell’iniziativa di ieri sera, capace per una volta di rimettere insieme il pubblico romanista con il suo stadio e i suoi giocatori. Difficile capire se i calciatori in campo ieri sera e i tifosi presenti fossero a conoscenza di tutti gli aspetti legati all’iniziativa. Quel che è certo è che da questa sera nelle casse di Popoli è affluito il 25% dell’incasso. Nonostante i prezzi (finalmente) popolari dell’evento, stiamo comunque parlando di decine di migliaia di euro, raccolti in un luogo pubblico e con la partecipazione di tifosi e giocatori presumibilmente ignari della faccenda, sfruttando il nome della Roma. Decisamente troppo per non preoccuparsi.

Alessandro Barile


"Modello Marine" e Ue

  • Martedì, 08 Dicembre 2015 09:44 ,
  • Pubblicato in Il Commento
Elezioni Front NationalGuido Caldiron, Il Manifesto
8 dicembre 2015

Per Marine Le Pen l'obiettivo è già stato raggiunto. Quante siano le regioni che alla fine il Front national riuscirà a conquistare domenica prossima [...] il vero secondo turno di queste elezioni la leader del Front National se lo giocherà nel 2017, nella corsa per l'Eliseo. ...

Napoli, fascisti aggrediscono e molestano una ragazza minorenne

  • Mercoledì, 18 Novembre 2015 15:01 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS
DinamoPress
18 11 2015

Ieri sera a Napoli, alcuni noti esponenti di CasaPound hanno aggredito, ferito con un coltello e molestato sessualmente una studentessa di 17 anni. Riportiamo di seguito i comunicati di alcune realtà antifasciste napoletane.

Comunicato delle studentesse e degli studenti napoletani

Ieri sera grave aggressione al Vomero di Casa Pound nei confronti di una studentessa di 17 anni. Oggi conferenza stampa ore 13:30 a Piazza Quattro Giornate, facciamo sentire vicinanza alla ragazza! Qui sotto i fatti e le considerazioni dei suoi giovani compagni...

Ieri alle 21:30 a Via Caldieri, quartiere Vomero, si è consumata una grave aggressione ai danni di una studentessa liceale di 17 anni. Mentre tornava a casa per la strada semideserta, A. è stata fermata, con la scusa di un’indicazione, da un individuo sulla quarantina, da lei riconosciuto come appartenente all’organizzazione neofascista di Casa Pound, che già l’aveva importunata nei giorni precedenti. L’uomo stavolta l’ha afferrata, sbattuta con violenza contro il muro e poi le ha premuto un coltello contro la gola, minacciandola in vario modo, e cosa ancora peggiore, molestandola sessualmente.

La ragazza ha avuto modo di notare che subito dietro di lui c’erano altri tre individui che controllavano la strada, come se l’agguato fosse premeditato. Nonostante le fosse stato imposto di non urlare e la spinta del coltello fosse forte al punto di causare una lacerazione sulla pelle, la ragazza ha trovato la forza di gridare, attirando l’attenzione di un passante di mezza età che aveva già notato la scena. Solo i suoi forti richiami hanno messo fine all’aggressione, costringendo i quattro a dileguarsi rapidamente.

Si tratta di un’aggressione gravissima e vile, messa in atto da quattro uomini, di cui uno sicuramente adulto e armato, contro una ragazza inerme, “colpevole” solo di essere, per i capelli e l’abbigliamento, identificata come un’attivista dei collettivi studenteschi. Un’aggressione sessista, volta a traumatizzate una giovane donna. Un’aggressione riconducibile a Casa Pound, che nelle settimane passate aveva promesso – addirittura con minacce sui social network – “vendetta” contro i ragazzi dei collettivi che nel corso di un’iniziativa di pulizia della zona antistante alla succursale del Pansini, avevano “osato” stracciare degli striscioni inneggianti all’odio e al razzismo.

Come studenti e amici della ragazza pensiamo che quello che sia successo sia davvero senza precedenti. Nonostante l’organizzazione sia nota per la sua violenza – che già nel 2009 causò diverse vittime fra gli studenti napoletani, nel 2011 accoltellamenti fuori l’università “Federico II”, e nel 2013 provvedimenti di custodia cautelare per banda armata, detenzione e porto illegale di armi e materiale esplosivo –, questo atto segna un ulteriore salto di qualità nell’attacco ai suoi “avversari politici”. Un tentativo di intimidire nella maniera più schifosa possibile una ragazza e i suoi compagni, identificati come nemici soltanto perché non vogliono sentire parlare, ancora nel 2015, di fascismo, di odio verso i più deboli, di negazione di libertà e di culto della violenza.

Come studenti vogliamo dire chiaro e forte che non ci faremo intimidire, e che – a differenza dei fascisti, che agiscono nel buio, senza alcuna dignità – risponderemo pubblicamente a ogni tentativo di mettere a tacere le nostre voci critiche. Non ci faremo né fermare né rallentare dalla loro presenza, che è sempre servita ad arrestare i processi di trasformazione e di miglioramento della realtà.

Per questo convochiamo una conferenza stampa ore 13:30 a Piazza Quattro Giornate, per denunciare pubblicamente l’accaduto. Sarà presente la ragazza aggredita, i suoi familiari e compagni di scuola, le sue insegnanti, tutti i cittadini solidali. Chiediamo la massima diffusione e partecipazione!

Studentesse e studenti napoletani

VIDEO: LA DENUNCIA DELLA RAGAZZA AGGREDITA
Comunicato delle realtà antifasciste napoletane in seguito all'aggressione di una studentessa media ad opera di militanti di Casa Pound

Nella serata di ieri, una ragazza appartenente ai collettivi studenteschi è stata aggredita da 4 individui, riconducibili a Casa Pound Italia, uno dei quali armato di coltello, che ha provocato una lacerazione superficiale all'altezza del collo della giovane studentessa, successivamente molestata sessualmente.

Solo le grida e la rabbia della ragazza hanno attirato l'attenzione di un passante, facendo dileguare i quattro fascisti che la stavano aggredendo.

È inaudito che ai giorni nostri non si possa camminare tranquillamente per le strade della nostra città.

È inaudito che ad oggi,personaggi riconducibili all'estrema destra napoletana, abbiano ancora modo di predicare ideali fascisti, xenofobi e sessisti.

É inaudito che una giovane studentessa venga aggredita da 4 persone solo per la sua attività politica all'interno dei collettivi studenteschi.

Da sempre, qui a Napoli abbiamo ripudiato ideali di stampo fascista.

Da sempre abbiamo cacciato via questi personaggi dalle nostre scuole,dalle nostre strade e dai nostri quartieri.

Per questo non ci fermeremo.

Invitiamo tutte e tutti a portare la propria solidarietà alle 13:30 in piazza 4 giornate, dove si terrà la conferenza stampa per ricostruire i fatti della serata di ieri.

Il fascismo non passerà, Napoli è antifascista!

Fonte: globalproject
L'Espresso
02 11 2015

Sono decine le onlus e ong fiancheggiatrici della galassia nera italiana: dalla difesa dell’ambiente ai riti in montagna, dallo sport alla medicina sociale. Raccolgono coperte, cibo e organizzano missioni all’estero con il sogno della rivoluzione. Cercando consensi e legittimazione. E per i permessi è più presentabile il loro nome

Il sistema delle onlus e delle associazioni di volontariato laico che appoggiano e danno un volto presentabile all’estrema destra made in Italy è stato svelato con il raduno nazionale di CasaPound alle porte di Milano.

Solo a settembre, alla vigilia della reunion delle tremila teste rasate in arrivo da tutto il Paese, si scopre che dietro ad un evento sportivo nel comune milanese di Castano Primo c'erano i fascisti del terzo millennio.

A Milano, dove inizialmente era prevista la festa nazionale, erano partiti appelli di Palazzo Marino, Anpi e parlamentari di Sel per vietare il "settembre nero" in Lombardia. E a quel punto si scopre la vera sede, tenuta fino alla fine segreta.

Il sindaco di Castano Primo Giuseppe Pignatiello cade dalle nuvole e scopre che la struttura comunale era stata richiesta dall’associazione sportiva "La Focosa" per un evento sportivo e musicale, con tanto di uso delle cucine. Niente di politico insomma.

La firma sui documenti ufficiali era del presidente della onlus Massimo Trafiletti, che si è poi scoperto essere anche responsabile lombardo di CasaPound. Per non creare allarmismi la richiesta ufficiale a maggio era stata firmata proprio da “La Focosa”.

E solo quando gli ospiti erano già arrivati si è scoperto l’inganno e da problema amministrativo si è trasformato in problema di ordine pubblico con minacce e cortei.

Il motivo del “mimetismo” con sigle dedicate all’ambientalismo, la cooperazione internazionale, la raccolta di cibo e perfino sangue lo spiega Saverio Ferrari dell’osservatorio democratico sulle nuove destre: «Così si riesce ad avere motivazioni e appoggi che non avrebbero mai con i nomi ufficiali. Usano tematiche attuali come l’ecologia, la protezione degli animali e l’aiuto ai più deboli che trovano spazi di consenso. Ecco l’escamotage per rendersi accettabili fuori dai loro soliti perimetri».

CASAPOUND E LE SUE SETTE SORELLE
Nell’universo del partito smaccatamente fascista di Gianluca Iannone e Simone Di Stefano le sigle e l’attivismo sociale si è moltiplicato. Oggi sono sette: dalle escursioni in montagna (la Muvra) fino all’ambientalismo militante (la Foresta che avanza) che lotta contro gli abbattimenti degli ulivi in Salento e l’uso degli animali nei circhi.
C’è poi il gruppo di protezione civile “La salamandra” che raccoglie coperte e abiti invernali per i senza tetto e armata di pettorine e divise partecipa al post alluvione nella provincia di Benevento. Da Roma, dove è nata, si è allargata aprendo sedi a Milano, Torino, Verbania e Bolzano.

Sul sito web della filiale campana vantano i loghi del dipartimento della protezione civile della presidenza del Consiglio e l’omologa regionale. In provincia di Napoli è così ben inserita nel circuito del volontariato locale che hanno anche uno sportello informativo nell’ospedale Sanata Maria la Pietà di Nola (grosso centro dell’area metropolitana) offrendo ai degenti «più bisognosi assistenza morale, sociale e psicologica cercando di rendere i ricoveri più sopportabili».

Per l’arrivo di papa Francesco a Pompei, lo scorso marzo, c’erano anche loro a vigilare sul traffico e la folla con il logo giallo-nero ben in mostra sulle pettorine.

Unite dagli ideali di volontariato e aiuto concreto al prossimo, ecco l’attivissima Grimes: si autodefinisce “gruppo d’intervento di medicina sociale” per la raccolta di sangue da Udine a Foggia, prestazioni a prezzi calmierati e progetti di solidarietà internazionale con appoggio medico e sanitario.

Un associazione di medici e infermieri volontari «nata per informare e supportare i cittadini perché possano difendersi dalle proprie paure, dai difetti del sistema sanitario e da quanti speculano sul malessere». Nelle sedi di tutta la Penisola sotto le bandiere con la tartaruga ecco che insegnano le manovre salvavita per i bambini e corsi di primo soccorso.

Tra i referenti c’è la militante della prima ora Debora di Gennaro candidata alla Camera nel 2013. La moglie del frontman Gianluca Iannone, Maria Bambina Crognale, è invece responsabile del sindacato Blu, Blocco lavoratori uniti, che cerca visibilità con la battaglia per la tutela dei posti di lavoro e l’assistenza fiscale. Tanti nomi con gli stessi protagonisti.

Attivi sul Web e nelle piazze, sono poche decine di attivisti che cercano di allargare il consenso per le frange più estreme. Grazie a queste sigle i militanti neri fanno parte di quelle associazioni che possono beneficiare del 5 per mille, la donazione volontaria della dichiarazione dei redditi.

L’AZIONE IN LOMBARDIA
Il gruppo lombardo di Lealtà e azione (organizzatori del raduno alle porte di Milano per tentare la scalata a Palazzo Marino) sono i più nostalgici del Ventennio e oscillano tra eventi folcloristici e azioni in stile Alba Dorata. L’osservatorio democratico sulle nuove destre ha raccolto e seguito i movimenti in un dossier.

Memento è impegnata a tramandare la memoria della “Legione dei Martiri”, ossia dei gerarchi fascisti e dei combattenti della Repubblica di Salò, di cui curano spasmodicamente le tombe nei cimiteri di Milano e Monza, infiorettando le lapidi con gagliardetti tricolori.

Per il settantesimo anniversario della Liberazione, lo scorso 25 aprile, si trovarono in trecentocinquanta con il vessillo con l’aquila argentea della Repubblica sociale italiana al campo 10 del Cimitero Maggiore, ignorando la festa repubblicana e la storia del Paese.

Altra associazione collegata è Bran.co che, ispirandosi all’attività “sociale” di Alba Dorata, promuove iniziative volte al sostegno delle famiglie italiane in difficoltà (visto che «le istituzioni preferiscono aiutare zingari e immigrati»), offrendo assistenza «alle madri che onorano e difendono il valore della vita dal suo concepimento», muovendosi in buona sostanza nel campo antiabortista.

Pezzo forte è la battaglia contro la pedofilia condotta con convegni, tornei di calcio e boxe. L’associazione “Caramella Buona” è la sigla che organizza i tornei di calcetto per la raccolta fondi: ogni anno a giugno si sfidano sul terreno 24 squadre dell’universo del neofascismo e del neonazismo locale: da Orizzonteideale a Cuore nero, passando per Presidio, Miles duepunto dieci di Bergamo, Militia Como, i Dora di Varese e le immancabili bande nazi-rock come i Malnatt, Bullets, Nessuna resa e Linea ostile.

“I Lupi danno la zampa” è un gruppo che si definisce animalista. Proprio questo animale è, nell’immaginario nazista, associato alle virtù marziali e alla casta nobiliare: spietato e combattivo, leale nei confronti del branco. Compiacendosi invece in questo caso di “dare la zampa”, raccolgono cibo per cani e gatti e promuovono iniziative a tema animalista, confidando sull’ingenuità di chi si ferma nei gazebo.

I lupi delle vette organizzano invece campi in montagna seguendo questo motto: «L’uomo non ha limiti: se li crea». Quest’anno si sono mossi soprattutto lungo gli scenari alpini della Prima guerra mondiale: «terribile e grandiosa pagina di storia italiana, crogiuolo di sangue, ghiaccio e dinamite».

LA RETE INTERNAZIONALE
Chiara del Fiacco, portavoce nazionale della onlus "Solidaritè identites", lavora fianco a fianco con Ada Oppedisano, presidente dell’associazione a vocazione caritatevole ed umanitaria. Entrambe di CasaPound insieme a Zenit Italia hanno organizzato a settembre il convegno “Mediterraneo solidale”: un parterre estremista italo-mediorientale con Hezbollah (il partito sciita fondato nel 1982 durante il conflitto in Libano) come ospite.
A Roma sono sbarcate figure di primo piano come Rima Fakhri, membro del consiglio politico, e Sayyed Ammar Al Moussaw, responsabile delle relazioni internazionali.

Tra i ventiquattro relatori chiamati a parlare nella densa giornata ideata per «assistere e dare sostegno a quei popoli in lotta per la propria sopravvivenza» c'è un coté di personaggi libanesi e siriani vicino alla destra neofascista italiana.

Sul palco anche Alberto Palladino detto “Zippo”, il militante più volte avvistato nel Donbass nel corso del conflitto ucraino-russo e condannato a due anni e otto mesi per aver guidato quindici camerati con il casco in testa e la spranga tra le mani contro tre militanti del Pd.

A chiudere il lungo sabato di dibattito anche Franco Nerozzi, oggi guida della onlus Popoli, ex giornalista che ha patteggiato a Verona una condanna a un anno e dieci mesi (l'accusa era di terrorismo internazionale) dopo essere stato fotografato in un addestramento militare in Birmania.

Una storia raccontata da Paolo Fantauzzi per l’Espresso: «La Birmania è stato il luogo di addestramento per un gruppo di volontari reclutati dallo stesso Nerozzi per realizzare un golpe nelle Isole Comore, vicino al Madagascar. Nel computer di Nerozzi i pm trovarono foto che lo ritraevano assieme ad alcuni compagni d'avventura accanto ai mitragliatori, granate, mortai, bombe e grazie anche alle intercettazioni telefoniche si fecero l'idea che le missioni di Popoli fossero una copertura per un campo d'addestramento».

E chi c’era dietro le attività internazionaliste? Pietro Casasanta, presidente della onlus “La salamandra” insieme al presidente di Casapound Gianluca Iannone, che entrato clandestinamente in Birmania dalla Thailandia insieme a diversi camerati, per una settimana ha girato per i villaggi Karen insieme a Nerozzi, al colonnello Nerdah Mya e alle sue Black Special Forces. Il senso del volontariato per l’estrema destra.

Michele Sasso

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