la Repubblica
10 07 2015

La foto di Daniel che studia sotto alla luce di un lampione ha girato il mondo e commosso milioni di persone. La sera del 23 giugno Joyce Gilos Torrefranca, una studentessa dell’università di Cebu, l’aveva fotografato e messo su Facebook con la didascalia: “Un bambino mi ha ispirata”.

Ed ora lo rivediamo, sempre alle prese coi libri, ma seduto comodamente a un banco di scuola della città di Mandaje. Daniel ha ricevuto abbastanza donazioni per realizzare il suo sogno: studiare per indossare un giorno l'uniforme della polizia.

La madre ha reso noto che gli è stata affidata anche una borsa di studio universitaria.

Daniel che studia alla luce dei lampioni

  • Venerdì, 03 Luglio 2015 08:53 ,
  • Pubblicato in Flash news

la Repubblica
03 07 2015

La fotografia del bambino filippino che fa i compiti alla luce di un lampione l`avrete vista quasi tutti, e avrete cuccato "mi piace" e condiviso con più entusiasmo del solito. (Ieri le condivisioni su Repubblica.it erano 60 mila).

La sera del 23 giugno Joyce Gilos Torrefranca, una studentessa dell`università di Cebu, l`aveva fotografato e messo su Facebook con la sobria didascalia: "Un bambino mi ha ispirata".

Adesso raccontiamo la storia intera, che anche dopo essere andata così lontano dalla sua luce di lampione non perde di poesia. ...

Il bambino e il lampione

Un bimbo nelle Filippine fa i compiti per strada, in ginocchio, alla luce di un lampione. Colpo basso, eh? Si tranquillizzino i cinici, compreso quello che alberga dentro ciascuno di noi. [...] Ci limiteremo a guardare la foto che sta commuovendo il mondo e a chiederci perché. 
Massimo Gramellini, La Stampa ...
L'unica cosa certa è che Daniele Bosio, 46 anni, dal 2 dicembre scorso primo ambasciatore italiano in Turkmenistan, è stato fermato mentre era in compagnia di alcuni bambini che avrebbero tra i 6 e gli 11 anni. E per questo è adesso accusato di aver violato la legge sulla tutela dei minori. ...

Le Filippine colpite dal tifone Haiyan

Internazionale
14 11 2013

Il 7 novembre le Filippine sono state colpite da un potente tifone chiamato Haiyan, una tempesta che viaggiava a 300 chilometri all’ora.

Il 13 novembre il ministero della difesa filippino ha aggiornato a 2.344 il numero dei morti. I feriti sono 2.623, e i dispersi 84. Il presidente filippino, Benigno Aquino, ha dichiarato alla Cnn che la stima iniziale di 10.000 morti è stata troppo alta, e che il numero delle vittime dovrebbe essere inferiore alle attese. Undici milioni di filippini sono rimasti coinvolti nel passaggio del tifone.

Molti di loro sono rimasti senza casa, cibo e acqua corrente. Il tifone si è poi spostato in Vietnam, dove ha perso forza ed è stato declassato a tempesta tropicale. Secondo il governo vietnamita il passaggio del tifone Haiyan non ha causato vittime. La tempesta ha colpito anche il sud della Cina, dove ha causato almeno otto morti.

Il governo delle Filippine ha ricevuto diverse critiche per la lentezza delle operazioni di soccorso, soprattutto nelle zone più colpite, come Tacloban. Nella città i cadaveri si sono accumulati per le strade e i residenti, alla disperata ricerca di cibo, hanno cominciato a saccheggiare i negozi. L’esecutivo si è difeso dicendo che il tifone Haiyan è una delle tempeste più potenti della storia.

Per gli scienziati, che hanno studiato le immagini satellitari, Haiyan è una delle tempeste più forti approdate sulla terraferma mai registrate. L’aeroporto di Tacloban ha parzialmente riaperto la mattina dell’11 novembre per permettere un arrivo più veloce degli aiuti umanitari. Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno inviato navi da guerra per aiutare i soccorsi nelle Filippine. E diversi altri paesi, tra cui Giappone e Cina, stanno mandando soldi, medicine e provviste.



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