Finanza, acqua e democrazia. La Grecia e l'Italia

  • Giovedì, 16 Luglio 2015 09:36 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
FinanzaMarco Omizzolo e Roberto Lessio, Articolo 21
14 luglio, 2105

Il popolo greco in questi giorni è stato trattato come quattro anni fa fu trattato quello italiano. Con larga maggioranza gli ellenici hanno detto no alle misure finanziarie che ora gli sono state imposte in modo ancora più restrittivo, in cambio di un ennesimo "prestito ponte".

Il nostro agente a Lagos

  • Martedì, 02 Giugno 2015 08:07 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
Petrolio in NigeriaVittorio Malagutti/Stefano Vergine, L'Espresso
1 giugno 2015

Gabriele Volpi non è un tipo che passa inosservato. Come il suo yacht, un panfilo da 60 metri con bandiera delle Cayman, anche se l'imprenditore ligure, 72 anni, si lascia alle spalle una scia di curiosità e di invidia. [...] Tutto nasce dal petrolio. E dall'Africa. O meglio, dalla Nigeria. Volpi è l'oligarca bianco di un Paese che si affaccia letteralmente su un mare di oro nero, il quinto più popolato del mondo (160 milioni di abitanti), afflitto da povertà, corruzione e dai terroristi di Boko Haram. ...

Donne crescono gli investimenti in rosa

Guadagnano molto più di ieri e, grazie al loro talento ancestrale nella gestione delle risorse economiche, le donne hanno dimostrato di essere capaci di accumulare ricchezza, alla pari degli uomini (se non meglio), e di saperla gestire con sana progettualità, tanto da mettere insieme portafogli consistenti ed entrare così, a pieno titolo e con una significativa rappresentanza, nel mondo del private banking.
Patrizia Puliafito, Il Corriere Della Sera ...
luxleaksLuca Manes, Zeroviolenza
24 marzo 2015

Tutti sanno chi è Richard Snowden, praticamente nessuno ha mai sentito parlare di Antoine Deltour. Eppure senza di lui il recente scandalo denominato Luxleaks – senza molta fantasia, va detto – forse non sarebbe mai scoppiato. LuxLeaks ha svelato l'esistenza di migliaia di accordi fiscali siglati in estrema segretezza dalle autorità lussemburghesi "in favore" di dozzine di multinazionali,

L' America insegna: si può risorgere

Dopo due bellissimi giorni passati al di sopra dei 5000 punti - il 9 e il 10 marzo del 2000, il Nasdaq si tuffò di testa nel mare della crisi. La bolla dell'Internet, gonfiata dalle idee ridicole di banchieri e imprenditori e dalla cupidigia degli investitori, scoppiò in un instante. Lo schianto del Nasdaq fu spettacolare. Alla fine dell'anno, aveva già perso più del 50%, distrutto dalla decomposizione di società che non avevano mai avuto utili, strategie o futuro. Milioni d'investitori persero miliardi di dollari nel giro di pochi mesi.
Francesco Guerrera, La Stampa ...

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