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11 10 2015

Lega nord e Fratelli d'Italia daranno battaglia, approfittando della diretta tv che farà da palcoscenico alle loro proteste. Forza Italia è divisa, e non è escluso che molti deputati azzurri preferiranno disertare l'aula piuttosto che rendere visibile la spaccatura. Fatto sta che martedì alla Camera verrà approvata la riforma della cittadinanza che manda in soffitta lo "ius sanguinis" per offrire
finalmente la possibilità a circa 700 mila ragazzi figli di immigrati ma nati in Italia o che vi sono arrivati dopo la nascita, di diventare cittadini italiani. ...

Carlo Lania 

l'Espresso
25 06 2015

L’obiettivo è ambizioso: unire tutte le sigle, gli uomini, le forze e le storie di destra-destra di Milano per tentare la scalata a Palazzo Marino. L’occasione è la «festa del Sole» del prossimo week-end: due giorni alle porte della metropoli lombarda per trovarsi e discutere di strategie condivise.

Il sole è il «sole nero» di Julius Evola diventato simbolo e mistica dei nazisti e logo della «comunità militante dei dodici raggi», gruppo neonazista del varesotto , tra gli organizzatori del compleanno di Hitler lo scorso aprile .

«A pochi giorni dal solstizio d’estate perché questa data nel 1922 fu scelta da alcuni membri dei Freikorps per assassinare a Berlino il ministro ebreo della Repubblica di Weimar Walter Rathenau. I significati non mancano nella retorica neofascista: c’è il «Sole che sorgi libero e giocondo», l’inno musicato da Puccini diventato un simbolo del Ventennio fascista e i riti druidici della “Festa del Sole” di Stonehange» spiegano dall’osservatorio sulle nuove destre.

I padroni di casa sono i militanti di Lealtà e Azione che lo scorso 25 aprile, nel settantesimo anniversario della resistenza, si trovarono in trecentocinquanta con il vessillo con l’aquila argentea della Repubblica sociale italiana al campo 10 del Cimitero Maggiore, dove sono sepolti in mille tra caduti della Rsi e i volontari italiani delle Ss.

Un luogo simbolo per i fascisti del terzo millennio da onorare con bandiere, corone di fiori, saluto romano e commemorazioni che grondano di revisionismo.

«Quest’anno abbiamo voluto invitare persone con le quali in questi anni si è instaurato un rapporto personale – spiega il leader di Lealtà e Azione Fausto Marchetti- Persone con cui, al di là delle reciproche appartenenze, abbiamo condiviso una parte del nostro percorso di comunità in marcia: con alcuni magari perché un comune interesse ci ha spinto a fare qualche iniziativa insieme, con altri perché condividiamo un comune modo di sentire, di intendere la vita».

Ora tutti insieme si ritrovano leghisti, azzurri, ex missini e neofascisti. Tra gli invitati al convegno di venerdì «Quale futuro?» ecco Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound Italia e responsabile del progetto Sovranità.

Alle ultime elezioni come candidato governatore in Umbria ha raccolto un misero 0,66 per cento (appena 2.343 voti) ma il patto di ferro con Matteo Salvini e le proteste contro i migranti lo tengono sempre sulla cresta dell’onda mediatica.

Fianco a fianco con Carlo Fidanza, una lunga militanza in Azione Giovani, poi europarlamentare nella scorsa legislatura, e tra i fondatori di Fratelli d'Italia, il salviniano doc Igor Iezzi, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega (fresco di patteggiamento per aver autenticato per le elezioni regionali del 2013 firme false per la Destra di Storace) e infine Giulio Gallera, consigliere regionale di Forza Italia e sottosegretario con delega ai rapporti con la città metropolitana del Pirellone.

Seduti attorno allo stesso tavolo con Guido Giraudo, già dirigente del Fuan, organizzatore dell’associazione Lorien e dei Campi Hobbit, cultore del “rock identitario” o “musica non conforme”, ossia dei concerti delle band di estrema destra che furoreggiano in Lombardia, e frequentatore dei riti di commemorazione dei gerarchi fascisti e repubblichini al Campo 62 del cimitero di Monza.

Padrone di casa Fausto Marchetti, capo degli ultras di destra delle Sab (Sempre al bar) della squadra di calcio del Monza e responsabile delle attività sociali di Lealtà azione.

Sullo sfondo l’accordo tra Silvio Berlusconi e il leader leghista Matteo Salvini che questa settimana a cena hanno trovato la sintesi politica: appoggio ad un leghista per la poltrona di sindaco e compattare il fronte della destra per replicare la vittoria in Liguria dove tutti insieme hanno sconfitto la candidata renziana Raffaella Paita.

I temi che aggregano non mancano: no allo straniero, No all’euro, No al governo Renzi, No alle moschee. No insomma ad ogni tentativo di trasformare la destra in una forza politica moderna.

Un fronte identitario che abbraccia il modello lepenista francese e fa leva sulla rabbia e la rivolta del popolo contro un nemico comune che toglie sempre qualcosa ai cittadini «puri»: la casa, il lavoro, la religione, la cultura e perfino le tradizioni culinarie.

Scaricando sull'Europa i mali della globalizzazione, l'impotenza della politica, le disuguaglianze sociali. Il sogno è combattere i nemici con la mano pesante: divisioni delle classi tra alunni stranieri e non, negazione dei diritti, zero welfare e rimpatri immediati per chi non è italiano.

Idee ricorrenti anche nei testi delle band che il giorno dopo (in una località segreta per evitare contestazioni) si ritroveranno per l’immancabile concerto nazirock: star sarà Norberto Scordo, ex giocatore di football americano, militante di Base Autonoma (sciolta nel 2001 secondo la legge Mancino per istigazione all’odio razziale), leader degli Hammerskin, condannato per l’aggressione del 1992 a due militanti del centro sociale Leoncavallo.

Sul palco anche i Testudo, Bullets, Malnatt con i testi che richiamano la terra nemica, il sistema anti-Stato, la rabbia, il coraggio, il mito dei legionari e la guerra come epopea di ardite gesta e tempi gloriosi.

Michele Sasso

La candidata Pd è trans, scontro con Forza Italia

  • Venerdì, 02 Maggio 2014 08:01 ,
  • Pubblicato in Flash news

la Repubblica
02 05 2014

"L'hanno informato male. Sono una donna a tutti gli effetti dal 2002". Laura Matrone, 42 anni, candidata alle amministrative nel Pd di Castel Volturno, a sostegno del candidato sindaco Dimitri Russo, sorride quando viene a sapere delle contestazioni sollevate da Cesare Diana, candidato sindaco di Forza Italia, che la considera ancora un uomo, nonostante sia stata sposata civilmente.
"Volevano tentare di far ricusare la lista per mancanza di quote femminili - spiega Laura - poi si sono accorti in tempo dell'errore e hanno desistito".

Operatrice per una cooperativa sociale, ma artista da sempre, Laura accetta di parlare mentre sta provando uno spettacolo in un locale, "la Napoli popolare", di Castel Volturno, gestito da due suoi amici, Toni e Rosario, che convivono da un bel po'. Laura si racconta: "Sono originaria di Napoli, ma vivo a Castel Volturno da quando avevo 14 anni. Nel 2002 mi sono operata e ho cambiato i connotati all'anagrafe. Ho fatto il primo intervento per cambiare sesso a Napoli tramite l'Asl, gratuitamente. Lo consente una legge del 1984. La mia famiglia all'inizio è stata un po' titubante - ricorda Laura scuotendo la testa e agitando i suoi capelli bagnati dalla pioggia incrociata prima di entrare nel locale - I miei genitori all'inizio non capivano. Appartengono ad un'altra generazione. Però poi i miei familiari me li sono ritrovati sempre al mio fianco, specie mia sorella, mio fratello e i miei nipoti".

E da ragazzo che cosa facevi?

"Ho frequentato l'Istituto d'Arte. Mi sono specializzata nella lavorazione della ceramica, l'unico materiale che non conoscevo come metterci le mani, visto che dipingo su qualsiasi tipo di superficie. Tutta l'adolescenza l'ho trascorsa qui". Laura, però, non accetta di dire come si chiamava nella vita precedente, quand'era ancora un ragazzo. "Sono Laura, sono una persona. Non c'è bisogno di mettere continuamente un timbro dietro le spalle per dire chi ero. Sono una persona. Con una faccia, con due gambe, due braccia. Mi sono sposata e separata legalmente. Sono una donna normalissima che non ha mai avuto nessuna difficoltà di inserimento nella vita sociale. Ho insegnato arti marziali alla Nato. Sono stata due volte campionessa mondiale di taekwondo e undici volte campionessa europea. Ma dal 1990 faccio spettacolo, mi occupo di canto, teatro, televisione, di pubbliche relazioni".

Laura torna poi ai motivi per i quali si è candidata alle amministrative. "So bene cosa significa vivere da queste parti. Se sei un turista la prima cosa che noti sul territorio è la prostituzione di ragazze che sono costrette a stare sul marciapiede, per tanti motivi. Esattamente come è costretta a fare anche una persona transessuale che non trova lavoro. Questo è un territorio che nasconde tutto ciò che è illegale. Ma le esigenze dei cittadini di Castel Volturno sono quelle di superare queste emergenze. Con la mia presenza stiamo cercando di dare un'apertura mentale e aiutare anche tutte quelle persone che vogliono essere se stesse e che forse hanno paura a mostrarsi per quello che sono veramente. Conoscere, informare, responsabilizzare, insieme a tanta legalità, sono le nostre parole d'ordine. Daremo il nostro contributo e spero tanto che possa essere eletto il mio candidato sindaco, perché i miei amici - dice mentre guarda Toni e Rosario - saranno la prima coppia ad unirsi con il registro delle unioni civili".

Raffaele Sardo

Molfetta, manifesto sessista. È bufera su Forza Italia

  • Venerdì, 18 Aprile 2014 10:50 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
18 04 2014

Sono affissi agli ingressi della città ed è impossibile non vederli viste le dimensioni: sei metri per tre. Sfondo bianco con un grande peperoncino rosso orizzontale in primo piano, «u diavelicchie», è scritto in dialetto molfettese. Sotto c’è la scritta «Le pene di Paola», e ancora «I compagni di Paola maneggino con cuore e a piccole dosi».

La dedica è a Paola Natalicchio, sindaco di centrosinistra di Molfetta e l’idea è del coordinamento cittadino e del gruppo consiliare cittadino di Forza Italia. Se le parole non bastassero ad esplicitare i doppi sensi, il resto lo fa la grafica e i colori utilizzati. L’iniziativa ha suscitato reazioni indignate sui social network e della diretta interessata.

«Ero in Consiglio comunale quando in aula arrivavano gli sms con la foto di questi manifesti, quando l’ho vista mi ha molto contrariata e i consiglieri di Forza Italia in aula hanno detto che scherzavano, che problema c’era? Io pretendo delle scuse per me e per i tanti molfettesi e stranieri che stasera saranno in città per i riti della settimana santa», ha commentato Paola Natalicchio.

Vengono così smentite tre leggende metropolitane che hanno dominato il dibattito politico nell'ultimo ventennio: che quella di Forza Italia sia una storia politica e non criminale; che B.&C non andassero combattuti "pervia giudiziaria"; e che la giustizia italiana sia affetta da "manette facili" per i potenti. ...

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