Don McCullin questa foto l'ha scattata nel 1970, in Irlanda del Nord. Si vedono sei soldati britannici, tutti bardati, con gli scudi e i caschi partire all'assalto di un gruppo di lanciatori di pietre. Ma a illuminare questo quadro è una donna, rintanata nell'uscio di una casa che osserva la scena sconvolta, coprendosi la bocca. ...

Alla ricerca di Vivian Maier

  • Martedì, 17 Giugno 2014 07:02 ,
  • Pubblicato in L'Iniziativa
Martedì 17 Giugno, ore 21.00
Cineclub Detour

di John Maloof, Charlie Siskel (Usa 2013, 84’, English version / Sottotit. in italiano)

La Cecenia neorealista negli scatti di Monteleone

  • Martedì, 03 Giugno 2014 11:04 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Stampa
03 06 2014

“Spasibo”, grazie, è la scritta che campeggiava su un palazzo nel centro di Grozny, capitale della Cecenia, il 23 marzo dell’anno scorso nella festa che celebrava i 10 anni della costituzione: nel 2003, alla fine della “seconda” guerra cecena (la prima fu nel 1994), La Russia di Putin aveva concesso con quella carta una relativa autonomia al paese insanguinato dalle ricolte indipendentiste

Coal Not Dole, fotografia di uno sciopero

  • Mercoledì, 28 Maggio 2014 12:00 ,
  • Pubblicato in L'ESPRESSO

L'Espresso
28 05 2014

Coal Not Dole (carbone, non sussidi), slogan coniato durante lo sciopero dei minatori del 1984-85, è anche il titolo del libro del fotografo tedesco Michael Kerstgens, in uscita presso la Peperoni Books, che di quello sciopero documenta gli aspetti sociali e psicologici. Fu indetto dalla MNU (National Union of Mineworkers) contro la massiccia privatizzazione e chiusura delle miniere voluta dal governo Thatcher. Per un anno intero, dal marzo del 1984 al marzo del 1985, le comunità di minatori, soprattutto gallesi e dello Yorkshire, guidate dal leader Arthur Scargill, incrociarono le braccia. Un braccio di ferro che culminò nella cosiddetta battaglia di Orgreave, dove in 5000 si scontrarono con altrettanti poliziotti a cavallo, e si concluse con una resa: i minatori tornarono al lavoro, per poi perderlo poco dopo. Ci furono 11.000 arresti, circa 20.000 i licenziamenti. A cura di Leonardo Clausi.

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Cacciatori a caccia di foto perdute

  • Mercoledì, 21 Maggio 2014 13:49 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Repubblica
21 05 2014

Negativi ritrovati, scatti inediti: al tempo dei selfie si diffonde la found photography.

Nel 2013 Matt Ames, un ricercatore specializzato in progetti che combinano arte e storia regionale, compra in un mercatino dell’usato di Roanoke, in Virginia, per dieci dollari una quantità di vecchi rullini fotografici. Quando li va a sviluppare, scopre che si tratta di cinquecento fotografie scattate negli anni Trenta, negli Stati Uniti e in Europa ...

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