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Ciclo di incontri con Tano D'Amico

  • Mercoledì, 10 Luglio 2013 09:34 ,
  • Pubblicato in L'Incontro

Amazzoni

  • Venerdì, 26 Aprile 2013 14:19 ,
  • Pubblicato in Flash news
Marzia Bianchi
26 04 2013

Il progetto è nato dopo aver visto una famosa foto di Helmut Newton, che ritraeva una donna molto sexy seduta in un ristorante con il seno nudo e fuori dalla camicia.

Siamo abituati a vedere il seno come una parte erotica delle donne ma in realtà esso può essere collegato a molti problemi e non è quindi qualcosa che sfoggiamo sempre come un trofeo o con una valenza positiva.

Nella fase iniziale del lavoro, ho fotografato i miei soggetti chiedendo loro di posare nude, fino a quando non ho incontrato Roberta, una giovane donna sopravvissuta ad un cancro al seno. Lei, a differenza delle altre, mi ha chiesto di essere fotografata con una fascia sul seno, perché non le piaceva l’idea di mostrare le sue cicatrici.

Da quel momento la garza medica bianca è diventata parte del progetto.

L’idea iniziale era quella di utilizzare la stessa garza per tutte le donne ma ciò non è stato possibile a causa della diversa fisicità di ognuna di loro, ecco perché ho utilizzato tre tipi di bende chiedendo ai miei soggetti di indossarla come se fosse stato un vestito.

Durante gli scatti parlavano con me delle loro storie che ho registrato per poi utilizzarle in una seconda fase del lavoro, riportando parte le loro parole sul libro.

Una di loro, ha cominciato a piangere a singhiozzo prima e durante gli scatti: si può notare in una foto infatti che la garza non sta su. Ad ogni modo ho deciso di lasciarla cosi, mostrando la realtà del momento, dell’istante.

Il titolo si ispira alle guerriere della mitologia Greca. Secondo il Greco antico, Amazzone deriva da a-mazos, senza seno, connesso ai racconti popolari secondo i quali le amazzoni tagliavano o bruciavano la mammella destra per usare più liberamente l’arco senza limiti fisici.

Le donne di questo libro sono amazzoni perché hanno avuto e/o ancora hanno problemi con il loro seno, sono forti, coraggiose abbastanza da guardare fuori dalla finestra, da dove arriva la luce. Vogliono andare avanti.

Le Amazzoni inoltre sono famose per l’importante senso di “sorellanza”.

Amazzoni è la raccolta delle storie di sette donne diverse della mia famiglia o comunque molto vicine a me.

Sette donne per 7 storie diverse.

Un funerale di soli uomini. Là dove il compianto è sempre quello delle donne, Paul Hansen ci offre invece il dolore e l'urlo degli uomini di Gaza con in braccio i due corpi di bambini. Ma è anche una manifestazione politica quella che avanza tra gli stretti muri del vicolo, tra le grida e le mani levate. ...

Scelte

  • Mercoledì, 28 Novembre 2012 08:48 ,
  • Pubblicato in Flash news
Lipperatura
28 11 2012

Eh no, non è questione di mettere le mutande alle statue.  Per il calendario Pirelli 2012 il fotografo di guerra Steve McCurry ha voluto donne normali, bellissime ma normali, di ogni età. Non ha voluto ritrarre donne nude non perché sia un puritano, un moralista, un limitatore delle altrui libertà. Ma perché, ha detto,  il nudo è “inutile e non interessante, si possono fotografare nudi ovunque”. E ancora:  “Si possono scattare foto sexy dappertutto, anche nella lobby di un albergo. La mia speranza era di riuscire a fotografarle come persone vere”. Segretarie e venditrici di frutta, pensose future madri e allegre sessantenni. Nel 2009 il fotografo Peter Beard aveva proposto tutt’altra visione.

Disse, dopo il putiferio mondiale seguito alla diffusione dell’immagine,  che gli scatti si riferivano a “un rito boscimano che appartiene alle tradizioni delle popolazioni del deserto del Kalahari”: ma l’impatto, come ognun vede, rimandava a tutt’altro. La scelta di McCurry potrà piacere o meno: mi sembra però che corrisponda a un progetto diverso dal consueto, che sceglie di evitare il nudo perché il medesimo è inflazionato, ed è dunque stato privato, al momento, di ogni valenza trasgressiva.  Semplicemente, insomma,  mostra e dimostra che le persone - le donne, nel caso - sono diverse le une dalle altre e che non esiste un modello unico cui conformarsi. Se poi qualcuno interpreterà il calendario come il trionfo della censura femminista che detesta il nudo e la giovinezza e vuole obbligare l’universo mondo al burka, be’, è un problema suo. Davvero.

Istanti al femminile: attualità in immagini

  • Giovedì, 20 Settembre 2012 09:25 ,
  • Pubblicato in Il Concorso
dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Terni

Scopo del concorso è quello di valorizzare il punto di vista delle donne sull’attualità e, allo stesso tempo, quello di porre in risalto il loro ruolo e il loro impegno nella società contemporanea, riferendosi a fatti e circostanze verificatisi nel biennio 2011/12.
Termine presentazione opere: 30 novembre 2012

Leggi il Bando del Concorso

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