LE APORIE DEL MATERNO NEL MOVIMENTO DELLE DONNE

  • Lunedì, 21 Novembre 2011 16:14 ,
  • Pubblicato in L'Intervento
di Lea Melandri*
22 novembre 2011

Aporia è un termine poco usato ma, in questo caso, più preciso che “contraddizioni”. Si usa quando si possono attribuire a uno stesso concetto ragionamenti opposti.
La domanda da cui sono partita è la seguente: il materno (maternità reale, simbolica, doti femminili, ecc.), così come è comparso in varie fasi del movimento delle donne, è una permanenza, un’invariante, cioè un’identità, un ruolo che ereditiamo da quella che è stata considerata tradizionalmente la “differenza femminile” – una differenza desunta più o meno deterministicamente dalla capacità biologica di fare figli –, oppure un fattore di cambiamento?
di Lorenzo Coccoli
31 gennaio 2012
“In che città mi recherò?
Chi sarà quell’uomo pio
che in viso ormai mi guarderà?
Sono il matricida!”
(Euripide, Elettra, vv.1194-1197)
    
L’unica esperienza realmente universale e necessaria, al di qua e al di là di ogni contingenza storica e sociale, l’unica che forse accomuni tutti gli esseri umani senza esclusioni è quella di nascere, figlia o figlio, da una donna. Per noi uomini questo dato assume poi un senso assolutamente particolare, perché significa venire alla luce da qualcuno di un genere diverso dal nostro: “la prima situazione relazionale è dunque molto diversa per il maschio e per la femmina. E per questo costruiscono la loro relazione con l’altro in modo molto differente” (1).

A PROPOSITO DI DIFFERENZA DI GENERE

  • Martedì, 14 Febbraio 2012 07:03 ,
  • Pubblicato in L'Intervento
di Ivan Cavicchi
14 febbraio 2012

Esiste un immenso testo, o meglio un immenso campo di testi, che l’antropologia o la demologia non ha mai studiato, per lo più costituito da canti contadini e non solo. La tradizione orale della cultura contadina è davvero qualcosa di oceanico e di incredibilmente ricco di significati i più diversi. Ma mentre si sono studiate le favole, i canti sono stati praticamente ignorati.

TORNA IL FEMMINISMO (MA ANCHE LE DONNE HANNO FATTO ERRORI)

  • Domenica, 29 Gennaio 2012 08:43 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
di Lea Melandri, Corriere della Sera
29 gennao 2012

Negli ultimi anni la parola "femminismo" ha fatto la sua ricomparsa, ma l'uso che se ne fa potrebbe far rimpiangere il silenzio in cui sembrava essere sprofondata dopo l'espulsione degli anni Settanta. Quando non evoca stereotipi fantasiosi di donne violente, sfasciafamiglie e nemiche dei maschi, diventa una sorta di randello con cui bacchettare chiunque abbia il coraggio di riproporre all'attenzione pubblica una problematica dalle implicazioni intime, contraddittorie e inquietanti, quale è la vita quotidiana sotto il profilo del rapporto tra i sessi.
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QUESTIONI DI SMALTO

  • Lunedì, 19 Marzo 2012 08:58 ,
  • Pubblicato in Il Racconto
di Loredana Lipperini, Lipperatura
19 marzo 2012

Ricevo e pubblico dalla mamma di una bambina di quattro anni.

Cari tutti,
sono la mamma di XXX. Questa mail è indirizzata ai genitori delle bambine, mi scuso se non sono stata in grado di filtrare gli indirizzi, ma magari può interessare anche i genitori dei bambini che magari hanno anche delle figlie femmine. Premetto che mi rendo conto che forse il mio punto di vista possa essere non condiviso, ma vi assicuro che non sono una talebana del femminismo!

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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