Internazionale
03 07 2014

Il 3 luglio, dopo la preghiera di mezzogiorno, si terranno a Gerusalemme Est i funerali di Mohammed Abu Khdair, il diciassettenne palestinese trovato morto il giorno prima in un bosco alla periferia della città.

L’uccisione di Mohammed Abu Khdair, caricato a forza in un’auto mentre andava in moschea, è stata condannata sia dal presidente palestinese Abu Mazen sia dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ma intanto per tutta la giornata del 2 luglio ci sono stati scontri a Shuafat, il quartiere dove abitava il giovane. I palestinesi hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine israeliane, che hanno risposto con granate stordenti e proiettili di gomma.

Secondo le autorità israeliane, dalla Striscia di Gaza sono anche partite raffiche di missili che hanno colpito la città di Sderot, danneggiando due case ma senza causare vittime. A questo punto l’aviazione ha deciso di lanciare dei raid su Gaza contro “obiettivi terroristici come fabbriche di armi e centri di addestramento”.

Abu Mazen ha accusato dell’omicidio di Mohammed Abu Khdair i coloni israeliani, che avrebbero agito per vendetta dopo l’uccisione di tre ragazzi israeliani. Il premier Netanyahu ha definito spregevole l’episodio, assicurando che la polizia lavorerà rapidamente per individuare i responsabili.

Michele Giorgio, Il Manifesto
21 giugno 2014

In pochi giorni sono stati uccisi tre giovani palestinesi che protestavano contro le incursioni notturne delle forze di occupazione. Si contano anche numerosi feriti, senza dimenticare che i militari hanno effettuato raid in oltre 1.100 case ed edifici palestinesi e arrestato 330 persone. Israele non nega, anzi proclama l'intenzione di dare una pesante lezione ad Hamas.
In pochi giorni sono stati uccisi tre giovani palestinesi che protestavano contro le incursioni notturne delle forze di occupazione. Si contano anche numerosi feriti, senza dimenticare che i militari hanno effettuato raid in oltre 1.100 case ed edifici palestinesi e arrestato 330 persone. Israele non nega, anzi proclama l'intenzione di dare una pesante lezione ad Hamas. Ma "Brother's keeper" ormai appare per quella che è: una punizione contro l'intera popolazione palestinese, ritenuta colpevole del rapimento dei tre ragazzi, peraltro mai rivendicato da Hamas. ...

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