Roberta Di Bella, Zeroviolenzadonne
28 aprile 2014

Perché il nazionalismo sembra ancora, forse più che in passato, diffuso in un mondo globalizzato? Come interagisce il nazionalismo con le politiche di genere?
La colpa, si dice, è del mercato: se la differenza di genere esiste, si vendono molti più giocattoli, perché i genitori non potranno passarli dalla femmina al maschio. Ma non può essere così semplice. ...
Tra un "Come distinguere i maschi dalle femmine? Glielo chiedi", maschi calciatori, femmine estetiste e "Quando il marito va a lavorare, ai figli pensa la mamma, quando la mamma va a fare la spesa, ci pensa il marito", il documentario disegna l'intreccio tra senso di uguaglianza e stereotipi su cui si stanno formando le nuove generazioni. Un paradosso. Il gender gap resiste sottile e latente in quello che Laura Bates, nel suo blog ora libro, chiama il sessismo di tutti i giorni. ...

Azzurro contro rosa (Sabina Minardi, L'Espresso)

  • Venerdì, 07 Marzo 2014 00:00 ,
  • Pubblicato in primopiano 2
Con produttori e genitori l'un contro l'altro armati: perché il mondo delle bimbe è ancora colorato di rosa e quello dei maschi di azzurro? Che senso ha, oggi che la donna ha conquistato autonomia e nessuna professione le è preclusa; Che senso ha, oggi che la donna ha conquistato autonomia e nessuna professione le è preclusa; oggi che il machismo non è un obbligo e che anzi l'identità maschile si rimodella in chiave più soft, proporre ancora separazioni di genere nei giocattoli, armi e costruzioni da una parte, corone e bamboline dall'altra? ...

8 marzo: i diritti delle donne, sin da ragazzi

  • Mercoledì, 05 Marzo 2014 14:09 ,
  • Pubblicato in Flash news

Settenove
05 03 2014


L'impegno di Settenove per la prevenzione della violenza di genere a partire dai più piccoli.
Il riconoscimento da parte della politica in un invito al Quirinale nella giornata dell'8 marzo

In tutta Italia si moltiplicano iniziative e manifestazioni per celebrare la Giornata internazionale della donna dell’8 marzo. Lo scorso anno in questo giorno abbiamo inviato il primo comunicato stampa che annunciava la nascita, a settembre 2013, di Settenove, casa editrice dedicata alla prevenzione della violenza di genere attraverso l’abbattimento degli stereotipi nei libri per ragazzi e giovani adulti.
Da settembre sono stati pubblicati sei libri, il primo di questi, C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? di Raquel Dìaz Reguera, è già alla prima ristampa.
Gli altri titoli pubblicati sono: June e Lea di Sandrine Bonini e Sandra Desmazières, Papà aspetta un bimbo di Frédérique Loew e Barroux, Meat Market dell’editorialista dell’Independent Laurie Penny, Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere di Nadia Muscialini e, ultimo nato, Ettore, l’uomo straordinariamente forte di Magali Le Huche.
Fin dalle prime uscite la stampa ha accolto il progetto con molto interesse e alcuni libri hanno contribuito al dibattito – tutto italiano – sull'introduzione dell’educazione al genere nelle scuole prevista dall'ultimo decreto scuola: da una parte i contrari alle “nuove frontiere del femminismo letterario” (Il Secolo d’Italia), dall’altra i sostenitori della proposta di modelli nuovi e alternativi di mascolinità e femminilità (“Settenove è una casa editrice che fa quel che si dovrebbe fare: racconta altre storie, infrange stereotipi, sogna altri mondi”, ha scritto la giornalista Loredana Lipperini).
Tutti, in vario modo, hanno contribuito a destare l’attenzione sulle questioni legate all’identità di genere, al ruolo di genere e alle discriminazioni che questo comporta. Si tratta di aspetti essenziali per lo sviluppo umano e personale di ciascuno di noi, uomo o donna, riconosciuti dalla Convenzione di Istanbul del 2011 e dalla Convenzione Onu per l'eliminazione delle discriminazioni contro le donne (CEDAW) (adottata nel 1979, anno dal quale la casa editrice Settenove mutua il nome), ma pressoché ignorati dalla politica.
La nascita di Settenove ha riscosso interesse e attenzione da parte di varie istituzioni locali e nazionali, riconoscendo l'importanza cruciale dello sviluppo di una cultura dei diritti e del rispetto di genere tra i più giovani. Alla luce di questo, la fondatrice di Settenove, Monica Martinelli, è stata invitata a partecipare all’annuale cerimonia dell’8 marzo al Quirinale. Con lei sarà presente anche Nadia Muscialini, direttrice del centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano e autrice del libro Di pari passo, percorso educativo contro la violenza di genere, edito da Settenove.
In questi mesi l’attività di Settenove si è arricchita di nuovi incontri e molte intense collaborazioni: Nino Ferrara, Fulvia degli Innocenti, il gruppo Le scosse, Glòria Vives e tanto altro ancora.
Le prossime uscite saranno “Mi piace Spiderman… E allora?”, di Giorgia Vezzoli, esperta di comunicazione di genere e blogger; e “Parole Tossiche, cronache di ordinario sessismo”, di Graziella Priulla, docente di Sociologia dei processi culturali all'Università di Catania, esperta di identità di genere e linguaggi.

«Procuratevi i libri, diffondeteli, chiedeteli al vostro libraio, fate pubblicità:
perché questa è la strada da percorrere, comunque la pensiate, a qualunque genere apparteniate.
Buona fortuna, Settenove, e grazie.» Loredana Lipperini


Contatti: Maria Chiara Rioli, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 333 3301720
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