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I nomi dei senatori democratici che in Commissione immunità hanno sostenuto la tesi che Calderoli era libero di apostrofare Cécile Kyenge con un insulto razzista non sono stati pronunciati, ma che i gruppi parlamentari e il gruppo dirigente abbiano accusato il colpo ieri è risultato evidente a tutti. La decisione è stata, quindi, presa: il Pd, quando tra circa un mese la questione verrà posta in aula, voterà a favore dell'autorizzazione a procedere`.
Aurelio Mancuso, Cronache del Garantista ...
"Io sono anche un amante degli animali eh, per l'amor del cielo. Però quando vedo uscire delle sembianze di oranghi io resto ancora sconvolto, non c'è niente da fare....". Questo ha sostenuto Calderoli in un comizio. La Giunta del Senato, il 4 febbraio scorso, ha ritenuto a maggioranza che Calderoli abbia solo espresso dei giudizi politici sull'ex ministro Cécile Kyenge.
Il Fatto Quotidiano ...
Se ne deduce che la parola politica, proprio perché politica, può essere tranquillamente sciatta o sozza o insultante con fiduciosa irresponsabilità, tanto ci sarà sempre una Giunta di colleghi che provvede a zittire chiunque, querelante o magistrato, voglia chiederne conto. Patetico chi pretende che rappresentare il popolo e fare parte delle istituzioni aumenti le responsabilità, elevi le ambizioni e il calibro delle proprie parole. Al contrario, diminuisce responsabilità, ambizioni e calibro: perché se dai della scimmia a una persona di pelle scura da normale cittadino rischi una querela.
Michele Serra, la Repubblica ...

Arcilesbica
16 01 2014

Mario Pescante, componente del CIO ed ex presidente CONI, e presidente del Comitato olimpionico Roma 2020, che si scaglia contro i politici che strumentalizzerebbero sempre le Olimpiadi perché attenti al problema dei diritti umani, di lesbiche, gay e trans, dei Paesi in cui si svolgono, si è fatto interprete di una visione piccola e intrinsecamente omofoba rispetto al valore e all'influenza culturale positiva che lo sport può agire.

Obama sceglie di mandare atleti gay e lesbiche a rappresentare gli USA alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Sochi anziché rappresentanti istituzionali per protestare contro le leggi antigay di Putin. No, non è terrorismo, sig. Pescante, è un atto di civiltà, è un esempio di impegno civile e politico e di una visione della società non parcellizzata. Quando si parla di diritti umani il problema è di tutti, sempre, in ogni ambito della società. Lo sport non è a priori veicolo di civiltà: lo è se chi lo rappresenta e lo vive si fa carico veramente e con coerenza del suo potere di accoglienza, valorizzazione delle differenze, inclusione, conoscenza e libertà. Chi non capisce questo non solo non rappresenta il vero spirito della sport, ma non può rappresentare e lavorare nemmeno a una grande manifestazione di civiltà come dovrebbero essere i giochi Olimpici.

Paola Brandolini presidente nazionale ArciLesbica

Contatti 320 2603391

Huffingtonpost
16 01 2014

Scusate, ma che gente è questa?

Gente che lancia banane contro la ministra Kyenge, che le dà dell'orango. Gente che definisce Obama "abbronzato", Jole Santelli (ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che dice "i neri sono fortunati, non si devono truccare".

Ma chi sono questi idioti? Da dove vengono? Cosa hanno nella testa?

E noi stiamo qui a fare dibattiti, a twittare, a discutere se sia razzismo o meno, se sia giusto o meno esprimere giudizi di questo tipo pubblicamente, se debbano chiedere scusa o meno. E ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione. Ma quale opinione? Queste non sono opinioni, questa è pura idiozia.

Via queste persone dalle istituzioni IMMEDIATAMENTE. Senza se, né ma, né però.

Decadenza immediata dalla carica elettiva. Si tratta di cose GRAVISSIME.

E non scriverò un articolo lungo e complesso interrogandomi sulle origini del razzismo in Italia, se siano storiche, politiche, culturali, o le tre cose insieme. Su quanto sia latente o manifesto, sul perché accada, su quanto siano folli ed anacronistiche, allucinanti e sconcertanti dichiarazioni del genere in un mondo sempre più globalizzato e multietnico.

Su quanto sia grave che episodi del genere accadano a livello di società civile, figuriamoci all'interno delle istituzioni. Non mi dilungherò in riflessioni di questo tipo perché voglio credere che tutto ciò sia talmente scontato ed auto-evidente da non aver bisogno di ulteriori spiegazioni. E non se ne può più di star qui a discutere dell'ovvio.

E qui non si tratta di lauree, master, dottorati. E' sufficiente quel briciolo di umanità e buonsenso che voglio credere appartenga a qualsiasi essere umano 'pensante'.

Ecco la mia proposta quindi: via queste persone dalle istituzioni, SUBITO. E non soltanto perché sono dei razzisti, ma perché sono degli idioti.

E non se ne può più di essere governati da idioti.

 

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