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Huffingtonpost
16 01 2014

Scusate, ma che gente è questa?

Gente che lancia banane contro la ministra Kyenge, che le dà dell'orango. Gente che definisce Obama "abbronzato", Jole Santelli (ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che dice "i neri sono fortunati, non si devono truccare".

Ma chi sono questi idioti? Da dove vengono? Cosa hanno nella testa?

E noi stiamo qui a fare dibattiti, a twittare, a discutere se sia razzismo o meno, se sia giusto o meno esprimere giudizi di questo tipo pubblicamente, se debbano chiedere scusa o meno. E ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione. Ma quale opinione? Queste non sono opinioni, questa è pura idiozia.

Via queste persone dalle istituzioni IMMEDIATAMENTE. Senza se, né ma, né però.

Decadenza immediata dalla carica elettiva. Si tratta di cose GRAVISSIME.

E non scriverò un articolo lungo e complesso interrogandomi sulle origini del razzismo in Italia, se siano storiche, politiche, culturali, o le tre cose insieme. Su quanto sia latente o manifesto, sul perché accada, su quanto siano folli ed anacronistiche, allucinanti e sconcertanti dichiarazioni del genere in un mondo sempre più globalizzato e multietnico.

Su quanto sia grave che episodi del genere accadano a livello di società civile, figuriamoci all'interno delle istituzioni. Non mi dilungherò in riflessioni di questo tipo perché voglio credere che tutto ciò sia talmente scontato ed auto-evidente da non aver bisogno di ulteriori spiegazioni. E non se ne può più di star qui a discutere dell'ovvio.

E qui non si tratta di lauree, master, dottorati. E' sufficiente quel briciolo di umanità e buonsenso che voglio credere appartenga a qualsiasi essere umano 'pensante'.

Ecco la mia proposta quindi: via queste persone dalle istituzioni, SUBITO. E non soltanto perché sono dei razzisti, ma perché sono degli idioti.

E non se ne può più di essere governati da idioti.

 

"Intanto non rubricando certe espressioni, certi atteggiamenti, certe parole come battute. Sono battute che allarmano e che pongono una questione, che la politica alta, dico alta, dovrebbe mettere in agenda. Non si può tacere, ignorare, accantonare, perché il pericolo del razzismo esiste nel momento in cui non si teme di usare un determinato linguaggio o quando si mettono sotto tiro persone solo per la diversità del loro colore". ...
Una giornalista della Padania scrisse che avrebbe voluto fare la vita dell'immigrata: "Così non pago il mutuo". Ma dopo Lampedusa come la mette? ...

Huffington Post
31 07 2013

Poche parole inserite all'interno di un intervento dedicate ad altro sono bastate al deputato leghista Gianluca Buonanno per scatenare una nuova polemica. "In quest'aula la lobby dei sodomiti è rappresentata da Sel..." ha detto nel corso del'esame del dl ecobonus.

Quanto basta per attirarsi le prevedibili ire di Sel e per farsi riprendere dal vicepresidente della Camera Luigi di Maio, che per quattro volte lo ha invitato a usare un linguaggio consono all'Aula.

A nulla sono valse le difese del leghista che ha detto: "Io prendo termini scritti nella Bibbia. Quelli di Sel invece sono solo ipocriti vestiti di rosso".

I deputati di Sel hanno così lasciato l'aula per protesta.

Qualche ora dopo sono arrivate le scuse di Buonanno: "Se qualcuno si è sentito offeso me ne scuso".

Il Fatto Quotidiano
17 07 2013

“Diffamazione aggravata dall’odio razziale“: con quest’accusa Roberto Calderoli è formalmente indagato dalla Procura della Repubblica di Bergamo per le sue frasi pronunciate a Treviglio sul ministro Cècile Kyenge, paragonato a un orango.

La procura di Bergamo ha iscritto Calderoli nel registro degli indagati dopo un esposto presentato dal Codacons e al quale è stata allegata la registrazione audio del comizio di sabato sera a Treviglio.

Ieri anche i segretari provinciale e comunale del Pd di Ferrara, Paolo Calvano e Simone Merli, assistiti dall’avvocato Fabio Anselmo, avevano annunciato una denuncia presso la Procura nei confronti del vicepresidente del Senato per il reato procedibile d’ufficio.

Ora il procuratore Francesco Dettori ha raccolto tutti gli articoli di stampa sul comizio e ha acquisito l’audio del discorso di Calderoli, aprendo quindi il fascicolo.

Oggi, intanto, in tribunale si è presentata Dolores Valandro, l’ex consigliera di quartiere della Lega a Padova che su Facebook aveva scritto “mai nessuno che se la stupri…” rivolgendosi al Ministro Kyenge, e che è imputata per il reato di istigazione a commettere atti di violenza sessuale per motivi razziali. E nell’aula di Padova è scoppiata in lacrime: “Non era mia intenzione come madre e come donna insultare un’altra donna, mi è però passato davanti agli occhi un episodio capitato a mia figlia. E’ stato un attimo di impulsività perché non ho mai visto atti così violenti nei confronti delle donne perpetrati dagli italiani”. “Mi è dispiaciuto vedere che il ministro non ha avuto parole di sostegno nei confronti delle donne. Il ministro poteva essere di qualsiasi colore – ha aggiunto Valandro – ma è stato un impulso perché non ha detto alcuna parola nei confronti di queste povere donne”.

A livello politico, prosegue invece la polemica a distanza tra il segretrio della Lega Nord Roberto Maroni e il presidente del Consiglio Enrico Letta. Il capo del governo aveva tra l’altro definito il presidente della Lombardia “correo” degli insulti del vicepresidente del Senato. Oggi Maroni risponde: “Non diciamo stupidaggini”. “Per me la questione è chiusa – aggiunge – Calderoli si è scusato e Letta farebbe meglio a occuparsi di altre cose” come il caso kazako visto che “la questione riguarda il Senato e non il Governo”.

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