Vienna città aperta per i transessuali

  • Mercoledì, 20 Marzo 2013 09:17 ,
  • Pubblicato in Flash news
West
20 03 2013

Come rivolgersi correttamente a uomini e donne trans? Che relazione c’è fra transessualità e travestiti? A queste domande risponde la brochure “Trans*Identitäten”, pubblicata dalla città di Vienna. Con lo scopo di favorire l’intergrazione di questa speciale categoria di cittadini. L’opuscolo, infatti, non si rivolge alle persone transgender, ma all’ambiente sociale che li circonda. Con tutti i dettagli giuridici e non sull’universo poco dei trans. Che dal 2010 in Austria hanno il diritto al riconoscimento dell’identità sessuale sulla base di un parere medico-psichiatrico. Che le organizzazioni LGBT considerano discriminatorio visto che non si tratta di una malattia mentale. D’ora in poi questo non avverrà più. 

Nel processo di modifica della legge sulla parità di trattamento, infatti, la capitale austriaca ha deciso che per le persone che chiedono una modifica legale del sesso sarà sufficiente presentare un parere psicoterapeutico. Inoltre, è stata snellita la procedura per convertire il proprio nome in genere neutro. Verranno infine organizzati corsi di formazione per aiutare il personale degli Uffici del registro a trattare in modo corretto le persone transgender.

Il Pentagono blocca ancora i siti Lgbt

  • Venerdì, 04 Gennaio 2013 13:23 ,
  • Pubblicato in Flash news
Giornalettismo
04 01 2013

La censura dei militari contro i siti LGBT permane. Sembrava una misura destinata a tamontare insieme alla “Don’t ask, don’t tell”, la politica secondo la quale gli omosessuali potevano servire nell’esercito a patto che nessuno parlasse della loro omosessualità, che doveva rimanere celata pena il licenziamento dall’esercito.

CONTINUA COME SEMPRE - Invece ancora oggi e nonostante ripetute proteste e segnalazioni, dalla ree del Pentagono è ancora impossibile accedere ai siti “LGBT”, che sono bloccati da un apposito filtro. Americablog invece ora sarebbe bloccato in quanto “politico” e “attivista”, prima era tra i LGBT, ma le sue proteste non servite a molto.

DISCRIMINAZIONE INSOPPORTABILE - Che si tratti di una censura pretestuosa e mirata lo testimonia il fatto che i blog “politici” di personaggi della destra dell’odio come Rush Limbaugh o Ann Coulter siano invece accessibili senza filtri, ma ancora più preoccupante e scandaloso è la catalogazione e la censura dei siti sulla base del fatto che si rappresentino in qualsiasi modo la comunità LGBT, che in questo modo si trova messa all’indice collettivamente con un provvedimento dal sapore apertamente discriminatorio, basta pensare se al posto di quel “LGBT” ci fosse “Ebrei” o “disabili” per rendersi conto della gravità della censura.

L’OSTILITA’ CONTNUA - Resta l’evidenza di un comportamento ostile, censorio e discriminatorio da parte del Pentagono, che sembra ospitare al suo interno delle robuste resistenze alla fine della discriminazione nei riguardi dell’omosessualità e in genere della comunità LGBT. Una resistenza di matrice culturale abbastanza comune in un ambiente machista come quello dell’esercito, ma non per questo meno grave, in quanto si traduce in discriminazioni intollerabili e offensive nonostante la politica americana abbia ormai acceso voltato pagina e messo fine ufficialmente alla politica discriminatoria nei confronti di omosessuali e transgender.

A Bologna, oggi, un Pride solidale

di Riccardo Noury, Le persone e la dignità
9 giugno 2012

Saranno migliaia e migliaia, oggi, a Bologna, le persone che prenderanno parte al Pride nazionale. Lo faranno aderendo alla modalità di svolgimento solidale con le popolazioni colpite dal terremoto e con i lutti che hanno colpito l’Emilia Romagna nelle ultime settimane.

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