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Un lungo elenco di ringraziamenti quello di Ada Colau, nel giorno dell'elezione a sindaca di Barcellona. Ringrazia le autorità istituzionali e quelle "sociali, perché anche loro sono autorità", le donne della città, quelle che ne hanno fatto la storia e quelle anonime, lei prima donna alla guida del municipio. Rivendica le sue origini popolari, di figlia di migranti e quelle politiche, di militante di lotte collettive. Parla il linguaggio di un'altra politica per cui è "imprescindibile una nuova forma di governare che renda la gente protagonista", perché "mai più lasceremo il potere in mano ai soli governanti".
Elena Marisol Brandolini, Il Fatto Quotidiano ...

Huffington Post
20 02 2015

Scandalosa Madrid. Potrebbe essere questo il commento alla circolare diffusa tra i dipendenti della metropolitana della capitale spagnola che "invita gli agenti della sicurezza a controllare in particolare omosessuali, mendicanti o musicisti", categorie "accusate" di viaggiare spesso senza biglietto o con ticket non validati. Un documento che ha fatto infuriare la direzione del servizio di trasporti locali che ha immediatamente provveduto ad aprire un'inchiesta sull'accaduto. Dalle prime indagini sarebbe stato un dipendente della sicurezza ad inviare il messaggio omofobo e per questo sarebbe già stato sospeso dall'incarico.

Una nota che, naturalemente, è stata accolta con sconcerto da molti dipendenti, che non hanno esitato a denunciare la carta ritenuta "discriminatoria, offensiva e omofoba", come ha sottolineato Teodoro Piñuelas, del sindacato UGT che rappresenta i dipendenti della metropolitana. Il sindacato ha quindi portato la nota all'attenzione delle autorità metropolitane. "Non capisco il motivo per cui si dà per assodato che gli omosessuali non paghino i biglietti e che per questo vanno monitorati e non invece coloro che sono altri, biondi o che portano gli occhiali" ha detto ancora Piñuelas a El País.

"È deplorevole e prenderemo una serie di misure per identificare i responsabili", ha dichiarato subito una portavoce della metropolitana di Madrid, precisando che il direttore generale della metropolitana avrebbe incontrato le associazioni di difesa degli omosessuali per "presentare personalmente delle scuse". "Una persona è stata identificata e una procedura disciplinare sarà aperta a suo carico", ha aggiunto ancora la stessa fonte.

La portavoce ha insistito che "non si tratta di un documento ufficiale ma di una email di un dipendente che l'ha inviata al dipartimento di sicurezza". "Vogliamo sapere chi sono i superiori che non hanno visto questo documento o che hanno dato il loro assenso" alla sua circolazione, ha concluso la portavoce.

Il collettivo delle lesbiche, dei gay, dei transessuali e bisessuali di Madrid (cogam) ha espresso "sorpresa e indignazione" per un documento che colpisce "l'uguaglianza riconosciuta dalla costituzione e invita i controllori della metropolitana di Madrid ad adottare dei comportamenti omofobi".

Infoaut
02 02 2015

Si è svolta ieri a Madrid la "Marcha del cambio" (Marcia per il cambiamento), lanciata diverse settimane fa per sostenere Podemos, il partito prossimo ai movimenti del 15M nato nel gennaio dello scorso anno e articolatosi attorno alla figura di Pablo Iglesias; un fenomeno che in questi mesi ha saputo costruire un ampio consenso attorno a sé a partire dalle istanze anti-austerity e da quelle "anti-casta" che hanno attirato molta dell'insofferenza verso l'attuale classe politica.

La mobilitazione di ieri era stata programmata già da tempo e ha avuto alcuni appuntamenti di avvicinamento nei mesi scorsi: il 21 Dicembre a Barcellona, il 17 Gennaio a Sevilla e il 25 a Valencia. L'obiettivo era chiaro: portare in piazza i numeri di Podemos, una sorta di prova di forza verso la classe politica attuale, forti anche della crescente impopolarità che il PP di Rajoy ha attirato attorno a sè in questi ultimi anni di governo, tra corruzione, tagli, misure di austerità e tentativi di introdurre leggi molto discusse (come la Ley Mordaza o quella sull'aborto).

Il corteo è partito da plaza Cibeles (dove ha sede il municipio di Madrid) e ha sfilato fino alla Puerta del Sol, la piazza simbolo delle mobilitazioni degli indignados del 2011 di cui Podemos è in parte figlio. 300.000 le persone presenti secondo gli organizzatori, un terzo secondo la polizia, ma al di là della solita contesa di cifre il colpo d'occhio dato dalle immagini della Marcha del cambio conferma comunque una partecipazione imponente, con manifestanti arrivati da tutta la Spagna. Le persone scese in piazza hanno scandito ripetutamente lo slogan "Sì se puede!", mentre lo striscione di apertura recitava "El momento es ahora" ("Il momento è adesso"). La marcha si è conclusa con una serie di interventi dal palco, tra cui quello di Pablo Iglesias.

Alle elezioni europee di maggio il fenomeno Podemos aveva già conquistato più di un milione di voti, posizionandosi come quarta forza politica all'interno del frammentato quadro post elettorale che per la prima volta vedeva eroso lo storico bipartitismo tra il Partido Popular (attualmente al governo) e i socialdemocratici del PSOE. In questi mesi l'attenzione verso Podemos ha continuato a crescere, grazie soprattutto al radicamento sui territori e ad un linguaggio politico nuovo, mentre lo sguardo di molti è già proiettato verso la chiamata nazionale alle urne del prossimo novembre, in cui le percentuali del partito di Iglesias potrebbero crescere in maniera netta rispetto alla tornata elettorale di maggio, erodendo ulteriormente il terreno delle formazioni partitiche tradizionali.

Huffington Post
30 01 2014

Ci sono vari tipi di cowboy. Gli Stati Uniti di certo hanno contribuito a rendere universali alcuni modelli - quelli con i cappelli alla John Wayne, che partecipano a rodei, che vivono nei ranch, e che sono di una durezza 'rurale'. Ma "Brokeback Mountain", il libro di Annie Proulx che Ang Lee ha trasformato in un film da ben 3 premi Oscar, è in arrivo al Teatro Real di Madrid, in Spagna come un'opera.

Andrà quindi anche sulla scena teatrale la storia dell'amore proibito che ha conquistato tanti appassionati di letteratura e di cinema e che si appresta a conquistare anche gli spettatori dell'opera teatrale.

Almeno questo è quello che spera Proulx (oltre al libro ha anche scritto il libretto messo in musica dal compositore Charles Wuorinen). L'autrice ha parlato con HuffPost Spagna dopo una delle ultime prove dello spettacolo. E l'attesa per il debutto è bella grossa, visto il successo che ha avuto il film uscito nel 2005. " Non è mai stata mia intenzione voler creare un'icona o celebrare il significato dell'essere gay ", ha detto la scrittrice. La sua interpretazione è quella di proporre un cowboy di stile diverso, "di un'altra banda", in un certo senso.

Il pezzo sarà in rotazione con " Tristano e Isotta" di Richard Wagner, e pare che sia l'ultimo grande progetto di Gerard Mortier, direttore del teatro fino a questa stagione. La storia, come è oramai risaputo, ruota intorno a Ennis Del Mar e Jack Twist , due giovani che si incontrano nell'estate del 1963 mentre lavorano come pastori a Brokeback Mountain (un luogo fittizio) a Wyoming.

Nella profonda solitudine delle montagne, ci sono scene di sesso e nasce un amore ineffabile che non si esprimerà mai completamente in parole ma avrà un profondo impatto sulle nelle vite di entrambi i personaggi.

C'era una volta, non tanto tempo fa, la Spagna dei diritti sociali. Poi, nel novembre del 2011, i popolari di Mariano Rajoy vinsero le elezioni e da allora il paese ha fatto rotta verso destra a vele spiegate. ...

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