Cimitero Mediterraneo

Una nuova, lunga scia di sangue torna a macchiare il Mediterraneo. Ieri la Guardia costiera tunisina ha recuperato, in distinte operazioni, i cadaveri di 32 migranti.
L'Osservatore Romano ...
Accoglienza migrantiGiulio Azzolini, La Repubblica
26 giugno 2015

"Oggi le coste italiane sono diventate il teatro di un evento profondamente diverso rispetto al passato. E basta volgere lo sguardo oltre il bacino del Mediterraneo per capirlo. Siamo di fronte a un grande esodo, che riguarda quasi tutto il pianeta". Saskia Sassen non ha dubbi. ...
Migranti invisibiliWlodek Goldkorn, La Repubblica
15 giugno 2015

Zygmunt Bauman, oggi uno dei pensatori più influenti del mondo, è stato più volte esule. La prima volta, quando nel 1939, giovane ebreo, scappò dalla Polonia verso la Russia, in condizioni simili a quelle dei profughi che, scampati alle guerre e alla traversata del Mediterraneo,
Fermiamo la strage subitoSabato 20 giugno, ore 15.00
Colosseo - Roma

Fermare la strage dei migranti

  • Giovedì, 04 Giugno 2015 08:17 ,
  • Pubblicato in Flash news

AgoraVox
04 06 2015

Il prossimo 20 giugno si terrà a Roma una manifestazione internazionale per fermare la strage dei migranti nel Mediterraneo.
Nell’ambito della manifestazione, organizzata da numerose associazioni, saranno indicate dieci priorità tra le quali la ricerca e il salvataggio in tutta l’area del Mediterraneo, no all’intervento armato contro i barconi, sospensione del regolamento di Dublino, un sistema stabile d’accoglienza.

Di questa manifestazione ci si occupa in un articolo pubblicato su www.redattoresociale.it.

“Fermiamo la strage subito!” è il titolo della manifestazione.

“La regione del Mediterraneo – si legge nel testo dell’appello redatto dagli organizzatori – è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel Mediterraneo sono morte più di 1.700 persone. L’Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria. Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l’ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’UE”.

“Questa drammatica situazione – prosegue l’appello – ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d’accesso sicura e legale nel territorio dell’Ue e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia.
Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l’umanità.

La risposta dell’UE, confermata nell’agenda europea sull’immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati. Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l’Europa”.

E ancora, “i conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto, ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati.

Il flusso di uomini e donne dall’Afghanistan e dall’inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall’Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani da anni è continuo.

Dietro le storie di queste persone, oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono interessi politici ed economici internazionali.
Ma l’Europa deve costruire una risposta di pace”.

Mi sembra una manifestazione molto importante e pertanto invito tutti coloro che leggeranno questo post a partecipare.

Per aderire alla manifestazione si può inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Al 20 maggio avevano aderito alla manifestazione le seguenti associazioni:
Acli, Act-Agire, Costruire, Trasformare, Action, Amm-Archivio delle Memorie Migranti, Anpi, Ansi, Antigone, Arci, Asgi, Associazione culturale Gianfrancesco Serio, Associazione Di Vivi, Associazione per i Diritti Umani, Associazione nazionale Per la Pace, Associazione per la Pace nel Centopievese, Associazione Sant’Angelo Solidale Onlus, AttacItalia, Auser, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, Cgil, Ciac, Cild, Cips, Cir, Cittadinanzattiva, Comitato no-tem, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Cnca, Coop. Soc. Progetto Con-Tatto, Coordinamento Universitario, Cospe, Costruire, Cric, Dieci e Venticinque, Dimensioni Diverse, European Alternatives, Fiom-Cgil, Focsiv, Fondazione Serughetti Centro Studi La Porta, Fratelli dell’Uomo, Gas del Parco di Milano, Gruppo Abele, Gruppo Consiliare del Comune di Milano Sinistra per Pisapia, Gus, La Rete scuole senza permesso di Milano, Lasciatecieentrare, Legambiente, Libera, Lunaria, Naga, Nigrizia, Noi siamo Chiesa, Per me Modena (gruppo consiliare Comune di Modena, Prome Italia, Progetto Diritti, Progetto Diritti di Roma, Rete della Conoscenza, Rete della Pace, Rete degli Studenti Medi, Rete Primo Marzo, Rete Progetto Diritti Milano, Rete Scuole Senza Permesso di Milano, Sbilanciamoci, Sei-Ugl, Sos Razzismo, Senza Confine, Trasformare, Unione degli Studenti, Udu-Unione degli Universitari, Uil, Ulaia ArteSud, Usi, Verità e Giustizia per i nuovi Desaparecidos.

Paolo Borrello

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