L'umanità su una zattera. Sono quasi arrivati, hanno visto morire i loro compagni, il terrore è quel mare che continua a frustarli anche adesso che la riva è li, a pochi metri. Sono gli uomini nuovi che stanno cambiando non solo la storia ma anche la geografia del Mediterraneo. Molti di loro non avevano mai visto prima il mare. [...] L'Europa che ha innalzato il suo "mai più" dopo aver sopportato l'orrore dei forni crematori, finora non ha fatto nulla per impedire l'orrore dei forni liquidi.
Gad Lerner, la Repubblica ...

Migrazioni globali

E' vero, non possiamo farci carico di tutti i drammi del mondo. Eppure, la più grande tragedia del mare - che non sarà l'ultima - impone una presa di coscienza collettiva, al di là delle
parole d'indignazione e solidarietà. Rischiamo di perdere la nostra umanità, come ha detto il presidente Sergio Mattarella. Ne va dei fondamenti di civiltà e cultura europea. Alla politica - nazionale ed europea - spetta il compito di trovare soluzioni e contromisure, non essendo possibile attendere che la Libia e i Paesi da cui provengono i migranti si stabilizzino come per miracolo e riducano i flussi.
Massimo Nava, Il Corriere della Sera ...

L'esodo di un popolo senza patria

Quanto è davvero gigantesca la distanza che ci separa da loro! Siamo, nel Mediterraneo, a uno di quei momenti nei quali la definizione umana che abbiamo prestato alle cose scompare mentre esse ci guardano con tutta l'ostilità e la orribile, primitiva estraneità che di solito è velata dalle illusioni. Coloro che si muovono, e muoiono in mare, a centinaia, non sono più rivoli di fuggiaschi, esuli, sopravvissuti. Sono popoli interi che si sono freneticamente messi in movimento. Tutto crolla, parti del mondo, in Africa soprattutto, nel Sahel, nel vicino Oriente,
Domenico Quirico, La Stampa ...

L'apocalisse dei migranti

"Eravamo 950, quaranta o cinquanta bambini, 200 donne e gli altri tutti uomini. Io ed altri ci siamo salvati perché eravamo in coperta gli altri sono annegati ma molti altri sono rimasti prigionieri nelle stive del barcone perché i trafficanti avevano chiuso i portelloni per impedirgli di uscire e sono finiti in fondo al mare". Quella di ieri è una tragedia senza precedenti, un orrore senza limiti. Per tutto il giorno si è parlato di almeno 700 morti. Ma secondo il racconto dell'unico testimone che fino a ora ha parlato sarebbero molti di più: oltre 900. Una strage che supera i due drammatici naufragi di Lampedusa e Malta dell'ottobre del 2012.
Francesco Viviano/Alessandra Ziniti, La Repubblica ...

Sulle navi militari per controllare i barconi

  • Giovedì, 26 Febbraio 2015 15:03 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
26 02 2015

Si chiama Hero e più che un drone classico è un mini elicottero a controllo remoto, pensato per il mercato civile, quello che da settembre sarà imbarcato sulle navi della Marina militare italiana nell'ambito delle operazioni di controllo delle frontiere marittime meridionali dell'Europa, per monitorare i flussi migratori attraverso il Mediterraneo.

Si tratta di un progetto sperimentale condotto da un consorzio di forze chiamato Closeye [...], finanziato dall'Unione europea, che è stato assegnato alla Marina militare italiana, a quella portoghese e alla Guardia civil spagnola. ...

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