Luca Attanasio, La Stampa
 6 febbraio 2018

 È una pratica antichissima che passa indenne allo scorrere del tempo e all’avanzare del progresso. Alcuni studiosi ne fanno risalire le origini a un periodo tra il 4.000 e il 3.000 avanti Cristo. Erodoto (484-424 a.C), parla di «recisione» attribuendone l’uso a Fenici, Hittiti, Etiopi, Egiziani e Romani.
Ma ha continuato a esercitare il suo diabolico fascino anche in tempi e civiltà più vicine a noi:

Mutilazioni genitali femminili: una violenza da sconfiggere

  • Lunedì, 06 Febbraio 2017 09:47 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Benedetta Verrini, Io Donna
6 febbraio 2017

Duecento milioni nel mondo, più di mezzo milione in Europa, fra le 46 mila e le 57 mila in Italia. Il numero delle donne che portano sul corpo i segni (più o meno radicali) di una mutilazione genitale arriva, come un'onda lunga di marea, anche nel nostro Paese.
Pablo Picasso, Donne che corrono sulla spiaggiaManuela Campitelli, Il Fatto Quotidiano
5 febbraio 2015

Sono oltre 100 milioni nel mondo le bambine e le donne che hanno subito la pratica delle mutilazione genitale (Mgf), ossia una rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni e circa 3 milioni quelle a rischio nei prossimi 10 anni.

Protagoniste del proprio futuro: la lotta alle MGF

  • Giovedì, 05 Febbraio 2015 08:46 ,
  • Pubblicato in L'Incontro

Stop alle mutilazioni genitali femminiliVenerdì 6 febbraio, dalle ore 09.00 alle ore 13.00
Auditorium del Ministero della Salute
Lungotevere Ripa, 1 - Roma

I servizi sanitari di Norrkèping, città di 80 mila abitanti della Svezia orientale, hanno scoperto che 60 bambine e ragazze dai 4 ai 14 anni hanno subito mutilazioni genitali, 30 di loro sono nella stessa classe. ...

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