×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

La Svezia riconosce lo Stato di Palestina, Israele protesta

  • Venerdì, 31 Ottobre 2014 15:59 ,
  • Pubblicato in Flash news

Atlas
31 10 2014

La Svezia ha ufficialmente riconosciuto ieri lo Stato della Palestina, diventando così il 135esimo paese del mondo a riconoscere ufficialmente lo stato palestinese. La decisione è stata annunciata dal ministero degli Esteri svedese, a meno di un mese da quando il governo aveva resa pubblica l’intenzione di sostenere la causa della nazione palestinese.

In Europa finora solo Islanda, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Ungheria, Malta, Polonia e Romania hanno riconosciuto lo stato palestinese.

In una nota il ministro degli Esteri svedese, Margot Wallstrom, ha precisato che il riconoscimento “è un passo importante che conferma il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione e speriamo che questo sia da esempio anche per altri, spingendoli a fare la nostra scelta”.

Salutata dalla comunità palestinese svedese con manifestazioni di giubilo in piazza, la decisione è stata definita “coraggiosa e storica” dal presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Di tutt’altro tono la reazione israeliana: Tel Aviv prima ha convocato l’ambasciatore svedese per esprimere il proprio dissenso e poi ha richiamato il proprio ambasciatore in Svezia. Citando una nota del ministero degli Esteri israeliano, i media locali fanno sapere che l’ambasciatore Isaac Bachman “resterà a Gerusalemme fino a nuova decisione” e sottolineano che il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman starebbe valutando la rimozione permanente dalla rappresentanza diplomatica in Svezia.

Tuttavia, secondo la televisione svedese SVT, il ministro degli Esteri di Stoccolma non avrebbe finora ricevuto alcuna conferma ufficiale riguardo alle notizie di intense proteste diplomatiche israeliane.

In fuga per la salvezza

  • Venerdì, 31 Ottobre 2014 11:36 ,
  • Pubblicato in Flash news

Internazionale
31 10 2014

L'acqua del rio Envira è grigia e torbida, e la foresta piena di grida. Siamo nello stato brasiliano di Acre, a qualche giorno di marcia dal confine con il Perù, in piena Amazzonia.

All`improvviso cala il silenzio. Sull`altra riva del fiume, come per incanto, appaiono cinque uomini nudi, armati di machete, archi e frecce. Come segnale di avvertimento battono la mano sulla faretra. Si avvicinano con il volto tranquillo, impenetrabile, i capelli tagliati a scodella e il sesso coperto da corteccia d`albero.

Ripetono alcune parole e indicano i loro interlocutori. Ricevono due caschi di banane. Uno di loro s`impadronisce di una maglietta posata sul parapetto di una casa di legno. Gli altri agitano energicamente le braccia. La situazione diventa confusa, poi i cinque uomini tornano indietro e scompaiono.

È successo tutto in pochi minuti, il 26 giugno 2014. Per la prima volta un gruppo di indigeni definiti "incontattati" dagli specialisti ha cercato di entrare in contatto con gli abitanti di Simpatia, un piccolo villaggio abitato da una quarantina di persone dell`etnia sedentaria ashàninka.

L`incontro è stato ripreso da una videocamera della Fundgào nacional do indio (Funai), la fondazione governativa che si occupa della protezione dei popoli indigeni. Questo incontro eccezionale ha messo in luce l`estrema vulnerabilità nella quale si trovano gli indigeni che vivono isolati nella regione. ...

Il Manifesto
31 10 2014

Abbiamo incontrato a Firenze la rivoluzionaria operaia, Mahienour el-Massry, che è venuta in Italia a ritirare il premio Ludovic Trarieux per il suo impegno nella difesa dei diritti umani. Il riconoscimento nel 1985 venne conferito a Nelson Mandela. ...

Così in Liberia Ebola distrugge le relazioni

  • Venerdì, 31 Ottobre 2014 10:04 ,
  • Pubblicato in Flash news
il Venerdì - la Repubblica
31 10 2014

E' già abbastanza difficile dover tenere a distanza parenti e amici, evitando gli abbracci o anche le semplici strette di mano per riuscire a proteggersi dall'Ebola.

Ma immaginatevi di cercare di non toccare la vostra bambina di due anni quando ha la febbre, vomita sangue e sta soffrendo. ...

Apre la scuola materna "Vittorio Arrigoni"

  • Venerdì, 31 Ottobre 2014 09:29 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
31 10 2014

Compagni e amici in Italia, i nostri calorosi saluti a tutti voi da Gaza, dalla terra della fermezza e dell'eroismo. Calorosi saluti dai bambini della scuola materna "Vittorio Arrigoni" per l'anima di Vittorio Arrigoni, quei ragazzi ai quali, con il vostro sostegno siano riusciti a disegnare un sorriso sui volti. ...

facebook