Stranieri raddoppiati a Roma sono il 12,7%

Senza immigrati Roma avrebbe registrato negli ultimi anni un forte declino demografico. Dal 2000 a oggi, infatti, mentre gli stranieri aumentavano del 115%, gli italiani sono diminuiti del 5,2%, 138.000 persone in meno. Il saldo demografico per la città è positivo (+2%, ovvero 56.000 persone in più) grazie alla presenza immigrata. Un arcobaleno di diversità che nella capitale conta 185 comunità.
Cecilia Gentile, La Repubblica ...

Solo gli immigrati ci salvano dal "gap demografico"

  • Mercoledì, 17 Giugno 2015 12:00 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
Migranti-AccoglienzaDavide Colombo, Il Sole 24 Ore
16 giugno 2015

In un Paese che inesorabilmente invecchia e nel quale continuano a diminuire le nascite solo i nuovi migranti in arrivo garantiscono la crescita zero (o quasi) della popolazione residente. ...

In Italia non si nasce più. Mai così male dal 1918

Marc-Chagall-Introduction
Il saldo è negativo per oltre 95 mila unità. "Solo i flussi migratori compensano il calo". [...] Gli immigrati provengono da circa 200 Paesi diversi, ma per più della metà si tratta di cittadini di un Paese europeo. Ma chi fa ancora figli in Italia? Secondo gli studi demografici, negli anni della Grande Crisi si è verificata un'inversione di tendenza: ora sono le donne con titoli di studio più elevati ad avere un numero di figli più vicino a quello desiderato, mentre le coppie appartenenti alle classi popolari sono quelle che più hanno sofferto le conseguenze della recessione, con un calo evidente dei bimbi nati.
Diego Motta, Avvenire ...

Solo gli immigrati ci salvano dal "gap demografico"

Migranti-AccoglienzaIn un Paese che inesorabilmente invecchia e nel quale continuano a diminuire le nascite solo i nuovi migranti in arrivo garantiscono la crescita zero (o quasi) della popolazione residente. Lo conferma l'ultimo bilancio demografico dell'Istat relativo al 2014. In pratica gli arrivi dall'estero hanno compensato appena il calo di popolazione dovuto al saldo naturale. Anche i nati stranieri continuano a diminuire (-2.638 rispetto al 2013), pur rappresentando il 14,9% del totale dei nati. 
Davide Colombo, Il Sole 24 Ore ...
Ci voleva un articolo dell'Economist (A tale of two economies, Un racconto di due economie) per certificare quello che questa rubrica va ripetendo da quando è nata: come il Nord avanza (as the north limps ahead), il Sud frana (the south swoons). Con questo dando credito al lavoro scientifico prodotto dalla Svimez che puntualmente misura i termini del divario crescente. I numeri presi in prestito dal settimanale inglese per svolgere la sua inchiesta sono i seguenti: 13 % di contrazione del reddito nelle otto regioni meridionali dall'inizio della crisi a oggi contro il 7% della restante parte del Paese; 70% dei nuovi disoccupati; 40% di partecipazione al lavoro contro il 64 del nord; 33% in campo femminile dove si fa peggio della Grecia; raddoppio del tasso di povertà assoluta (ora al 12,6%), basso tasso di natalità, massiccia emigrazione dei giovani più istruiti.
Alfonso Ruffo, Il Sole 24 Ore ...

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