Le rivelazioni di Lea Garofalo la collaboratrice di giustizia torturata e uccisa a Milano nel 2009 e i cui funerali si sono svolti 10 giorni fa nel capoluogo lombardo - per la prima volta sono state usate da magistrati e carabinieri per arrestare 17 persone. ...

Io vedo sento parlo. Per Lea Garofalo

  • Martedì, 15 Ottobre 2013 09:49 ,
  • Pubblicato in Il Ricordo
Doriana Goracci, Reset Italia
15 ottobre 2013

Il pentito: "Le spaccavamo le ossa mentre bruciava". E' uno dei particolari mostruosi che ho letto, ripercorrendo la fine della vita di Lea Garofalo e di sua figlia Denise, che è rimasta in questo mondo.
I giardini di via Montello, dove venne rapita, si chiameranno come lei: Lea Garofalo. Così Milano ricorderà la collaboratrice di giustizia calabrese morta nel novembre del 2009 per volere dell'ex compagno e padre di sua figlia, Carlo Cosco. ...
"Ci sono conoscenti che temono per la mia vita, che ripetono quanto non fosse proprio il caso. Ce ne sono altri di amici che mi domandano dove sia mai questa Calabria, fingono di ignorare perfino la nazione di appartenenza... Le cosche? Certo che so. La criminalità? Sento e leggo. Però anche so, sento e leggo che non bisogna aver paura prima ancora di cominciare". ...
Lea Garofalo non doveva solo morire ma doveva anche essere cancellata "dalla faccia della terra, disperdendone ogni traccia materiale". A spingere Cosco ad uccidere la sua ex compagna fu il "rancore per l'abbandono" della donna e che "la scelta collaborativa di Lea non può che avere svolto una funzione moltiplicatrice". ...

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