Un minore su sette in povertà assoluta

povertàSembra un bollettino di guerra, ma è la situazione dell'infanzia nel nostro Paese. Un bambino su sette nasce e cresce in condizioni di povertà assoluta. Uno su 20 assiste a violenze domestiche.
Alessandro Beltrami, Avvenire ...

TelefoniNo vietato

  • Giovedì, 11 Giugno 2015 13:49 ,
  • Pubblicato in Flash news

Corriere delle Migrazioni
11 06 2015

Pomeriggio piovoso di inizio estate. Una giovane donna decide di acquistare un nuovo smartphone. Entra in un centro commerciale si dirige direttamente verso il corner del suo operatore, Vodafone. Scruta prezzi e offerte e opta per un modello di ultima generazione, con la formula del pagamento rateale e della ricarica mensile. Presenta i documenti richiesti al negoziante, e questi effettua le operazioni necessarie. Paga con la carta di credito e l’operazione sembrerebbe andare a buon fine. Sembrerebbe perché, una volta inserito il codice fiscale, viene annullata.

Che cosa è successo? C’è un problema legato ad una lettera. L’ultima del codice fiscale indica il luogo di nascita. Nel caso della giovane donna è la N, che indica la Nigeria. E chi è nato da queste parti non gode di fiducia presso gli operatori telefonici e/o finanziari. Non importa cosa abbia fatto o cosa sia nella vita.

La giovane donna, infatti, è la figlia di chi scrive. E’ candidamente color ebano, medico, specializzata in anestesia, cittadina italiana, ma le sue origini, meglio, il semplice fatto di essere nata in altre latitudini, non le permettono di acquistare un telefonino con la formula descritta sopra.

Gli operatori Vodafone, contattati immediatamente e messi di fronte al fatto, non riescono a dare una spiegazione convincente. Promettono di richiamarla appena possibile perché loro, come semplici addetti al servizio, non sono autorizzati ad entrare nel sistema, programmato per non accettare pagamenti da persone nate in Paesi ritenuti poco affidabili.

Anni fa, alla giovane donna, era successo qualcosa di analogo con un’altra compagnia, la 3. E allora fui io a rivolgermi all’ UNAR (Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale) che mi mise in contatto con i dirigenti della compagnia telefonica e riuscimmo a risolvere il problema. Memore del fatto, è tornata a rivolgersi alla 3 per avere lo smartphone che le serviva. E il sistema operativo ha accettato immediatamente il pagamento con carta di credito e non ha fatto obiezione alcuna dopo l’inserimento del codice fiscale.

Naturalmente anche oggi mia figlia ha informato l’UNAR.

Ci troviamo di fronte ad una discriminazione nei confronti di persone nate in Stati che non godono di fiducia dal punto di vista finanziario, anche se cittadini italiani e/o residenti da tempo qui. La persona in questione può essere in possesso di una carta di credito, avere una busta paga, un conto bancario in positivo, tutto ciò non c’entra. Essendo nata in un Paese marchiato con un “bollino rosso”, la sua solvenza finanziaria viene comunque messa in discussione.

Cornelia I. Toelgyes

Pedofilia, il papa punisce l'omertà

haringLa notizia è molto buona: ieri il papa ha accettato di introdurre, accogliendo la proposta della Commissione vaticana per la tutela dei minori, il reato di "abuso di ufficio episcopale", che colpirà quei vescovi che non hanno preso abbastanza sul serio o addirittura ostacolato le denunce di reati commessi da preti su minori e disabili. A una speciale sezione della Congregazione della dottrina della Fede spetterà il compito di emettere il giudizio su questa particolare fattispecie di reato. È una novità molto positiva perché riconosce due principi egualmente importanti, entrambi riferibili alla nozione di responsabilità.
Marco Marzano, Il Fatto Quotidiano ...

Huffington Post
28 05 2015

Matteo Salvini: "Raderemo al suolo tutti i maledetti campi rom". Rafforzata la vigilanza nei campi dopo la tragedia di Roma

È stata rafforzata da mercoledì sera la vigilanza delle forze dell'ordine nei campi nomadi di Roma dopo l'investimento di 9 persone da parte di un'auto in fuga con a bordo 3 nomadi. Una donna di 44 anni è rimasta uccisa. La decisione è scattata dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista di abitanti, comparsi anche sui social network.

Matteo Salvini sulla questione ha scritto parole molto dure su Facebook: "Tre rom sono scappati all'alt della Polizia", afferma il leader della Lega Nord, e "hanno ammazzato una donna, otto i feriti". "Pare che l'auto sia intestata a un rom, che ne ha altre 24. Una preghiera. Per il resto... ruspa!!!!! Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti 'sti maledetti campi rom, partendo da quelli abusivi".

Intanto è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario la rom di 17 anni a bordo dell'auto che non si è fermata all'alt della polizia. Probabilmente la ragazza non era alla guida, ma per gli investigatori ha delle responsabilità in quello che è successo. Mentre è ancora caccia ai due nomadi che erano a bordo dell'auto. Al setaccio i campi nomadi della Capitale. I due ricercati sono riusciti a dileguarsi a piedi.

Azzardo, 6 ragazzi su 10 ci cascano

  • Giovedì, 14 Maggio 2015 13:44 ,
  • Pubblicato in Flash news
Avvenire
14 05 2015

Scommettono per "l'ebrezza del rischio", per sconfiggere la noia, "alla ricerca di facili guadagni".  

Sei ragazzi su dieci hanno provato l'azzardo almeno una volta, scegliendo le slot da bar (18%), i siti web (15%), le app per telefonino (8%), le lotterie e i gratta&vinci (59%).

Dalla ricerca tra gli studenti del Lazio emerge una tendenza a sottovalutare i rischi dell'azzardo. In una Regione che, per avendo legiferato tra le prime, stenta a vedere attuata una normativa approvata due anni fa all'unanimità. ...

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