STORIA DI VALENTINA

  • Martedì, 03 Gennaio 2012 15:03 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
di Loredana Lipperini, Lipperatura
3 gennaio 2012

Questa è una testimonianza che mi è giunta via mail (loredana.lipperini at gmail.com). E’ una delle molte storie, piccole e grandi, che aiutano a comporre l’immagine di quel che avviene in Italia negli ultimi anni. Grazie a chi me l’ha inviata, e a chi la commenterà nel rispetto di chi l’ha scritta.

Sera di san Valentino. Particolare insulso, ma proprio quella sera mi capita di fare l’amore ben protetta e capita anche che la protezione ceda. Un preservativo rotto. A chi non è mai capitato?
Cerco di non farmi prendere dal panico, penso: domani vado al consultorio più vicino e mi faccio prescrivere la pillola del giorno dopo. Così la mattina cerco su internet quello più vicino a casa mia.

SE IL TUO GINECOLOGO OBIETTA A UN TUO DIRITTO

  • Domenica, 15 Gennaio 2012 07:12 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
di Elasti, D di Repubblica
14 gennaio 2012

Emma riflette per una settimana. Poi telefona alla ginecologa. "Dottoressa, io non me la sento. Vorrei interrompere la gravidanza". La dottoressa conosce Emma da quando, diciottenne, si presentò da lei per la sua prima visita e per chiederle la ricetta per la pillola contraccettiva. Sono passati vent'anni ma non sembrano contare. E' evasiva, ha parecchi impegni in questo periodo, forse è meglio che Emma si rivolga a qualcun altro, dice. (...) Passano i giorni e la pancia di Emma cresce insieme alla sua angoscia.
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OBIEZIONE DI COSCIENZA E DIRITTI NEGATI

  • Lunedì, 27 Febbraio 2012 07:19 ,
  • Pubblicato in L'Incontro
Quando l'aborto diventa un incubo

Lunedì 27 febbraio, ore 17.00
Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara, 19 - Roma

Interventi di
- Chiara Lalli, filosofa e autrice di C'è chi dice no. Dalla leva all'aborto come cambia l'obiezione di coscienza pubblicato da il Saggiatore
- Cinzia Sciuto, redattrice di Micromega e blogger

Modera: Elena Ribet, giornalista di NoiDonne

ABORTO, IN OSPEDALE NON SI PUO'

  • Giovedì, 29 Dicembre 2011 11:05 ,
  • Pubblicato in L'ESPRESSO
di Natascia Gargano (FpS Media), L'espresso
27 dicembre 2011

«Ormai i medici che scelgono l'obiezione sono il 90 per cento», denuncia la Lega dei ginecologi. Spesso per motivi che con la coscienza non c'entrano niente. Il risultato? «Liste d'attesa infinite, donne che vanno all'estero, altre che si rivolgono di nuovo alle mammane»
Che cosa succederebbe se tutti dicessero "no"? Mettiamo che l'intera categoria dei ginecologi facesse obiezione di coscienza: sarebbe ancora possibile per le donne interrompere la gravidanza in Italia? Non siamo così lontani da questo scenario.

#save 194




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Il 20 giugno (oggi) a Roma si discuterà dell’art. 4 della Legge194/78.
Attaccano nuovamente la legge sulla salute riproduttiva, i consultori e l’interruzione di gravidanza.

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