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Checkpoint Charlie

  • Venerdì, 09 Gennaio 2015 09:43 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
09 01 2015

A chi impugna mitragliatrici per sterminare matite, e a chiunque si sottometta a qualcosa di diverso dalla propria coscienza, ci piacerebbe spiegare che avventura faticosa e fantastica sia la libertà. Ma non lo faremo, perché la libertà non si può spiegare. Si può soltanto respirare senza pensarci, come l’aria, e come l’aria rimpiangerla quando non c’è più. A differenza dei dogmi, non reclama certezze e non ne offre. I suoi mattoni sono i dubbi e gli errori, gli slanci e gli abusi. I suoi confini sono labili, mobili. E la sua rovina è l’assenza di confini, che le toglie il piacere sottile della trasgressione.

La forma estrema, per molti incomprensibile, di libertà è la satira. Offensiva, provocatoria e irrispettosa per definizione, ribalta ostinatamente il punto di vista, perciò è detestata dai possessori di verità assolute e dai fautori delle religioni, categoria ideologica di cui fa ormai parte il Politicamente Corretto caro agli americani.

La satira non è mai blasfema, perché non si occupa dell’assoluto, ma del relativo. Non di spiritualità, ma di umanità. La satira non manca di rispetto a Dio, casomai agli uomini che usano Dio per dominare altri uomini.

La vignetta di Charlie Hebdo che più di ogni altra è costata la vita ai suoi autori raffigurava un Profeta disperato per il tasso di stupidità degli integralisti islamici. Non era un attacco a Maometto, ma a un gruppo di fanatici superstiziosi e ignoranti che in suo nome ammazza le donne che vogliono andare a scuola e i maschi che bevono e fumano.

L’attenuante della provocazione che è echeggiata in queste ore sul «Financial Times» - la bibbia di un’altra religione dogmatica, quella dei soldi - è il sintomo di quanto sia ancora lunga e avvincente la marcia verso la libertà. C’è stato un tempo non lontano in cui le corna erano considerate un’attenuante per l’uxoricida e la minigonna per lo stupratore. Arriverà il giorno in cui anche l’accettazione dell’uso, e persino dell’abuso, di satira diventerà qualcosa di scontato. Intanto la guerra continua, e si combatte dentro di noi.

Massimo Gramellini

"Ma quale Islam, questi assassini violano il Corano"

Con il pennarello nero in mano, Dario Fo dà gli ultimi ritocchi a un'illustrazione. Pare concentratissimo eppure ascolta e prima che arrivi la prima domanda l'intervista è già cominciata. "In questi giorni ho ripensato a una magnifica battuta del Re Sole: 'Se non sapete ridere chiudetevi in casa ben serrati. Ho liberato i giullari'".
Nanni Delbecchi, Il Fatto Quotidiano ...

Irriverenti e liberi

Je suis CharlieIl desiderio sempre forte di esprimere la loro indignazione quotidiana, di affrontare con energia la stupidità del nostro mondo e il tabù delle religioni, di tutte le religioni. Oggi mi sono un pò innervosito parlando con un giornalista della Rai che mi chiedeva del massacro. Ho capito la sua domanda ancora prima che la terminasse: "Però Charlie Hebdo qualche volta ha superato i limiti...". Non l'ho neanche lasciato finire. Non si possono mettere dei limiti alla libertà, altrimenti si comincerà a trovare delle circostanze attenuanti agli assassini di Cabu, di Wolinski, di Charb e di Tignous
Philippe Ridet, Internazionale ...

Appena avuta la notizia dell'attacco a Charlie Hebdo, l'altra sera Daniel Pennac si è recato alla manifestazione sulla Place de la Republique, dove insieme a migliaia di altre persone ha protestato contro la barbarie di un odio ingiustificabile. [...] "Grazie al loro entusiasmo, Charlie Hebdo ha sempre rappresentato la forza e il piacere di un'assoluta libertà di pensiero, che certo poteva scioccare chi preferisce trincerarsi dietro certezze incrollabili".
Fabio Gambaro, la Repubblica 
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Il Fatto Quotidiano
08 01 2015

Sarebbe il caso di spiegare cosa vuol dire intolleranza, fanatismo, integralismo, censura delle libertà. Fanatico è chi non tollera le altre culture e religioni, chi non ammette una integrazione per gli stranieri e chi istiga all’odio contro i migranti che qualche volta, sempre per mano di fanatici, vengono picchiati per le strade. Fanatico è chi fa pratica quotidiana di antisemitismo e islamofobia, o chi brandisce il crocifisso per giustificare l’odio contro chi vive secondo regole diverse. Fanatico è chi ha in mente di incendiare i campi Rom e di trattare quel popolo come fossero tutti “infedeli”. Fanatico è chi istiga all’odio contro gay, lesbiche, trans o contro le donne, includendo anche chi istiga odio contro gli uomini, a volte, perché le generalizzazioni sono sempre una cosa brutta e non bisognerebbe mai condividerle con il mondo come si trattasse di certezze.

E’ fanatico chi non tollera il pensiero altrui, chi compie atti di squadrismo, anche virtuale, contro chi si permette di esprimere un libero pensiero. Fanatiche sono certe donne che hanno l’idea di dover fare zittire chiunque non la pensi come loro o certi uomini che si immaginano libertari e invece sono dei fascisti che non fanno altro che tentare di chiudere la bocca alle persone che hanno idee diverse. Sono fanatici quelli che non rispettano la libertà di scelta delle donne che vogliono abortire e altrettanto fanatici sono quelli che pensano di immolarsi per la causa quando impugnano armi e in nome del razzismo, del fascismo, della misoginia, dell’omo/transfobia, dell’intolleranza uccidono persone che non gli somigliano.

E’ intollerante e pratica censura chi immagina di poter relegare le donne a ruoli di genere precisi e lo stesso vale per chi vieta ulteriori scelte a uomini, gay, lesbiche, trans. E’ intollerante chi sparge fango contro le prostitute, le persone povere, i senzatetto, quelli ai quali certe amministrazioni destinano sanzioni e multe perché rappresenterebbero il degrado della società. Fanatiche sono quelle che ogni volta che una figura istituzionale femminile viene sfottuta in satira ululano al sessismo e fanatici sono quelli che immaginano di poter vietare la libertà di dissenso ogni volta che si scende in piazza e si guadagnano in premio tante manganellate.

E’ fanatico chi vuole andare all’assalto delle moschee e chi vuole strappare il velo alle donne musulmane. Fanatico è chi vuole ricoprire i corpi delle donne per imporre una morale che non appartiene a tutte. Fanatica è quella che per spirito cristiano parla delle donne che abortiscono chiamandole assassine. Fanatico è chiunque passi il tempo a bullarsi di gente indifesa e fragile, per il gusto di mettere in fila un po’ di prodezze e cattive azioni che al momento diventano un ottimo curriculum per intraprendere una carriera politica.

Di fanatici è pieno il mondo, inclusi quelli che vanno in giro con le svastiche stampate sulle braccia o sul cervello e immaginano che in nome del fascismo abbiano il diritto di poter essere sorpresi dell’intolleranza di gente orribile che se compie un danno contro i vignettisti francesi sono definiti terroristi, se invece li becchi a malmenare gay o migranti in giro per la capitale sono persone “esasperate”. Fanatici sono quelli che guardano all’intolleranza altrui prima che alla propria, perché non c’è nessuna ragione per limitare la libertà degli altri. Non ce n’è nessuna. Davvero. E se oggi qualcun@ di voi sta cercando di usare il terrorismo altrove per giustificare il fanatismo di casa nostra, non fa una cosa buona. Compie solo atto di sciacallaggio. Sulla pelle di morti, che in vita erano anarchici, laici, atei, antirazzisti e antifascisti. Che questa cosa non sia mai dimenticata perché queste “icone” della libertà di espressione non possono mai essere confuse con chi quella libertà la offende ogni giorno.

Eretica

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