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"Solo una decina dei miei colleghi su un totale di cinquanta, ha deciso di continuare a lavorare. Io ho deciso di lasciare perché non condivido questa violenza fisica e psicologica, non sono separatista, voglio che l'Ucraina rimanga unita e, soprattutto, non voglio contribuire a diffondere la propaganda di Putin". ...
Sfideremo ogni ostacolo per poter votare, perché siamo determinati a sventare i piani di Putin, che vuole trasformare il nostro Paese democratico in uno Stato vassallo della Russia. Nessuno può dubitare che lo scopo primario di Putin sia quello di svuotare la nostra democrazia. ...

La Repubblica
19 05 2014

Alle forze impegnate nelle "pianificate esercitazioni di primavera" nelle regioni di Rostov, Belgorod e Bryansk è stato ordinato di rientrare nelle loro caserme

 

KIEV - Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la fine delle esercitazioni militari nelle regioni di Rostov, Belgorod e Briansk, al confine con l'Ucraina, e il ritiro delle truppe dislocate in queste aree. Alle truppe impegnate nelle "pianificate esercitazioni di primavera" è stato ordinato di rientrare nelle loro caserme, riferisce il Cremlino.

I Paesi occidentali avevano accusato Mosca di avere dispiegato circa 40mila soldati vicino al confine con l'Ucraina, chiedendone il ritiro. Putin aveva già annunciato in precedenza di avere ritirato i militari, ma gli Stati Uniti avevano smentito questa informazione, facendo sapere di non avere visto segnali che la confermassero. Anche oggi la Nato, che come l'America aveva dichiarato di non avere notizia di ritiri dai confini, ha ribadito di non aver rilevato alcun segnale: "Purtroppo non abbiamo ancora visto alcun segno che sia cominciato il ritiro delle truppe russe dalla frontiera ucraina", ha detto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, nella sua conferenza stampa mensile esprimendo "profondo dispiacere" per il mancato ritiro.

Filorussi sparano su checkpoint a Slovyansk, muore soldato. Ancora spari in Ucraina. I filorussi hanno aperto il fuoco contro un posto di blocco dell'esercito dell'Ucraina vicino alla torre della televisione fuori da Slovyansk, nell'est del Paese. Il bilancio, riferisce il ministero della Difesa dell'Ucraina, è di un soldato morto e tre feriti.

Relazioni da rivedere. La tensione non accenna a diminuire e la crisi in Ucraina porterà la Russia a "un serio ripensamento" delle proprie relazioni con l'Unione europea e con la Nato, ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in un incontro con il suo omologo slovacco Miroslav Lajcak.

26 maggio nuovo incontro su gas. Si terrà il prossimo 26 maggio il secondo incontro trilaterale tra Russia, Ucraina e Ue sulla questione delle forniture di gas e del debito di Kiev. Lo ha dichiarato alla stampa il ministro dell'Energia di Mosca, Aleksandr Novak, aggiungendo che ancora non è stato definito il luogo dell'incontro. Il primo incontro tra i responsabili dell'energia di Mosca, Kiev e Bruxelles si era tenuto il 2 maggio a Varsavia ed era stato definito ''costruttivo''. Novak ha anche precisato che i debiti di Kiev con la Russia ammontano a 3,5 miliardi di dollari.

Mosca a Kiev: "Liberate due reporter". L'ambasciata russa in Ucraina ha chiesto alle autorità di Kiev "l'immediato rilascio" di due giornalisti russi della tv filo-Cremlino LifeNews - Oleg Sidiakin e Marat Saicenko - catturati domenica sera dalle truppe di Kiev a Kramatorsk, nell'Ucraina orientale. Il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha chiesto all'Osce di intervenire per la soluzione della vicenda, ma Kiev ribatte: i due "non sono giornalisti" ma "membri di fatto di gruppi terroristici" a cui fanno da "supporto informativo", ha affermato la vice segretaria del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino Victoria Siumar precisando che i prigionieri comunque "saranno trattati secondo quanto prevede la legge".

Russia chiede inchiesta internazionale su Odessa. Intanto la Russia chiede l'apertura di un'inchiesta internazionale, sotto l'egida dell'Osce e delle Nazioni Unite, sulla tragedia di Odessa. Il ministro degli esteri Sergei Lavrov ha denunciato le "bugie" del governo di transizione ucraino sulle cause del rogo al Palazzo dei sindacati in cui lo scorso due maggio si erano rifugiati i militanti separatisti e filorussi in seguito agli scontri in piazza. Almeno 40 persone hanno perso la vita nell'incendio.

Ucraina: Odessa scambi di accuse

  • Martedì, 06 Maggio 2014 08:16 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

La Repubblica
06 05 2014

KIEV - La Russia lancia un nuovo appello alle autorità di Kiev: si fermi il bagno di sangue nelle regioni orientali dell'Ucraina, si ritirino le truppe e si apra un negoziato. In un comunicato, il ministero degli Esteri avverte dell'imminenza di una "catastrofe umanitaria" nelle "città dell'Est bloccate" dall'esercito ucraino, dove "si constata l'inizio di una penuria di medicinali e l'interruzione della fornitura di alimenti".

Dopo l'appello di Mosca, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ha chiesto il rispetto dell'accordo di Ginevra del 17 aprile e ha offerto la sua mediazione: "Sono pronto a giocare un ruolo se necessario" ha dichiarato, durante una visita ad Abu Dhabi, dicendosi in contatto con autorità ucraine, russe, Unione Europea e Usa, a cui Ban Ki-moon ha lanciato a sua volta un appello perché "risolvano la crisi secondo modalità pacifiche".

Intanto una delle "quattro parti in causa", gli Stati Uniti, spediscono in Europa il sottosegretario del Dipartimento del Tesoro David Cohen, che sarà questa settimana in Germania, Francia e Gran Bretagna per discutere circa nuove sanzioni contro la Russia per rispondere "alle azioni illegali in ucraina".

L'invito rivolto da Mosca a Kiev dopo il duro scambio di accuse tra Russia e Ucraina intorno ai focolai di guerra che si accendono uno dopo l'altro nell'Est del Paese quando mancano tre settimane alle elezioni che dovrebbero dare un nuovo assetto istituzionale al Paese.

Mosca avverte l'Occidente che se non si ferma il conflitto è "a rischio la pace in Europa", mentre il presidente ad interim ucraino parla apertamente di una "guerra" e lancia l'allarme per possibili "provocazioni" di agenti russi in vista della festa della vittoria patriottica, il 9 maggio. E gli sforzi diplomatici rischiano di essere superati dal precipitare degli eventi sul terreno.

Quattro soldati ucraini sono stati uccisi e una trentina sono rimasti feriti nei combattimenti contro gli insorti di Sloviansk. L'agenzia Ria Novosti cita invece Igor Strelkov, comandante delle forze di autodifesa filorusse del sud-est, secondo il quale una decina di persone, tra cui
civili, è stata uccisa in un checkpoint a Sloviansk, una ventina i feriti, in uno scontro a fuoco con le forze dell'esercito governativo.

Secondo un portavoce dei filorussi, oggi avrebbero perso la vita almeno otto persone, compresi filorussi e residenti locali, nei combattimenti avvenuti oggi a Sloviansk e dintorni, aggiungendo che tre delle dieci persone ferite ricoverate nell'ospedale della città sono morte. Altre cinque, secondo la stessa fonte, sarebbero rimaste uccise durante combattimenti nel villaggio di Semenivka.

Sempre nei pressi di Sloviansk, le forze di autodifesa filorusse hanno abbattuto un elicottero delle forze armate ucraine, un Mi-24 caduto in un fiume. I piloti, sopravvissuti, sono stati evacuati.

La città roccaforte della rivolta separatista contro il governo di Kiev è completamente circondata dalle truppe ucraine che adesso avanzano verso l'interno. Turchynov in un'intervista alla tv ucraina ha annunciato che sono stati allestiti posti di blocco attorno a Kiev nel timore di atti di "provocazione" da parte di agenti russi sotto copertura il 9 maggio, in occasione della festa della vittoria, che celebra la fine della Seconda guerra mondiale.

Le truppe lealiste hanno anche riconquistato il controllo della torre della tv. "Stanno combattendo una guerra contro di noi, sul nostro territorio", ha detto il ministro dell'Interno, Arsen Avakov, che sovrintende alle operazioni dalla zona dei combattimenti. "La mia missione è eliminare i terroristi". Il capo della Guardia Nazionale, Stephan Poltorak, anche lui sul posto, ha detto che gli avversari "sono ben addestrati e ben attrezzati. Stanno facendo di tutto per costringerci a usare le armi pesanti, ma non lo faremo per risparmiare la popolazione civile".
Appello di Mosca a Kiev: stop al massacro, Ucraina a rischio catastrofe. Ban Ki-Moon offre mediazione
Manifestazione pro-russia dopo la cerimonia funebre di Vyacheslav Markin, il deputato regionale morto nell'incendio alla Casa dei sindacati di Odessa venerdì 2 maggio
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Il governo ucraino ha inviato a Odessa un battaglione delle forze speciali del ministero dell'Interno, nel tentativo di recuperare il controllo sulla città dove buona parte degli agenti di polizia si sono rifiutati negli ultimi giorni di bloccare con la forza le azioni dei filorussi. I rinforzi sono arrivati stamattina. "Si tratta di una divisione creata di recente sulla base di attivisti civili", precisa Avakov, sulla sua pagina Facebook, sottolineando che i componenti del reggimento speciali sono in maggioranza di Odessa.

Avakov ha anche annunciato di aver ordinato il trasferimento in altre città delle persone arrestate durante gli scontri e le violenze degli ultimi giorni a Odessa. Ieri sera i filorussi hanno preso d'assalto la sede locale della polizia e liberato senza grandi difficoltà 67 delle persone arrestate. Secondo la stampa ucraina, complessivamente, gli arrestati sono 120.

Mentre la Nato ha avviato le manovre militari in Estonia, si spera nell'Osce. Il presidente di turno, lo svizzero Didier Burkhalter, incontrerà Putin a Mosca il 7 maggio e i due discuteranno - ha spiegato Berlino dopo il colloquio tra il cancelliere Angela Merkel, e il capo del Cremlino - i termini per avviare un "dialogo nazionale" grazie alla mediazione proprio dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa: sarebbe una sorta di conferenza di pace, da temere sempre a Ginevra.

Secondo Mosca, le forze "ultranazionaliste, estremiste e neonaziste" hanno commesso violazione "di massa" dei diritti umani in Ucraina. Oggi al presidente russo, Vladimir Putin, è stato consegnato un rapporto sulle violazioni dei diritti umani commessi nel periodo compreso tra fine novembre 2013 e fine marzo 2014. Il rapporto accusa gli "ultranazionalisti" ucraini - che secondo Mosca controllano il governo di Kiev - di violazioni dei diritti umani su larga scala, violazioni addirittura "di massa".

Clima da guerra civile ieri in Ucraina con almeno 38 morti a Odessa sul mar Nero, oltre una decina a Sloviansk e due elicotteri abbattuti nel Sud-Est ucraino russofono. Kiev ha lanciato un'offensiva su larga scala contro i separatisti filorussi di Sloviansk e della vicina Kramatorsk, che hanno risposto abbattendo due elicotteri militari governativi con dei lanciarazzi portatili. ...

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