Tra libertà e violenza, tra luci ed ombre

  • Venerdì, 17 Maggio 2013 15:54 ,
  • Pubblicato in La Rivista
Maria Piacente, Pedagogika
17 maggio 2013

Mentre stiamo per andare in stampa e prima che la rivista arrivi a voi, ai nostri collaboratori ed ai nostri abbonati sappiamo che, purtroppo, l'elenco delle donne uccise dalla violenza di uomini si sarà allungato. Mi rendo conto che è orribile quello che sto asserendo, nondimeno questo è ciò che accadrà perché le statistiche ce lo dicono con chiarezza: ogni due giorni circa, accade. ...

Maschio gentile per sopravvivere (La Stampa)

Oggi tenterò la classica impresa impossibile. Convincere i lettori maschi perplessi che l'educazione sentimentale non è una bestemmia, ma la nostra unica possibilità di sopravvivenza....
Il sesso è atto teso alla riproduzione dell'animale umano, ma è stato rivestito di ulteriori significati che hanno scandito, e qualificato, le relazioni umane o i rapporti uomo e donna. Sono questi significati ad essere mutati nel corso del tempo, esemplificati dalla fine della famiglia patriarcale. ...

Oh bimbo: mai andare nel bagno delle femmine!

  • Sabato, 05 Gennaio 2013 14:53 ,
  • Pubblicato in Flash news
Abbatto i muri
05 01 2013

Bambini. Scuola materna. La maestra rimprovera il piccolo Gabriele perché è entrato nel bagno delle “donne”. Le “donne” sarebbero le bambine.

I bagni della scuola sono separati esattamente in due metà da un minuscolo recinto divisorio. Decorativo, perché puoi toglierlo e rimetterlo.

Di là le femmine e di qua i maschi. Le porticine sono senza chiave perché altrimenti si rischia che i bimbi possano restare chiusi dentro. Due ante alla far west, molto carine.

Sei bagni in tutto, tre di là e tre di qua. L’ingresso è unico. Ripeto: l’ingresso è unico.

“Gabriele” – fa la maestra – “non puoi andare nel bagno delle donne”. Una bambina alta un palmo ride. Il bimbo è un po’ perplesso.
“Gabriele… promettimi di non entrare mai più, capito?, mai più nel bagno delle donne!”. Lui fa di si con la testa e se ne va.

Dopo un pochino un altro bimbo esce dal bagno e arriva in classe con i pantaloni abbassati. E a guardarlo fa tenerezza, così imbarazzato, tra lo sghignazzo generale, e la bimba che nomina il “pipino”, ché quando a casa smetteranno di dare nomignoli idioti agli organi sessuali sarebbe cosa buona e giusta, con la maestra che si precipita a coprirlo perché se già rischiò un infarto per un mero errore di angolo retto e attraversamento della cancellata figuriamoci se non muore per cotanto affronto, e il bimbo, smarrito, con un grave senso di colpa stampato sulla faccia, si limita a balbettare: ”Non ho capito dove devo andare…”

NB: Marina è un personaggio di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale. Nel suo about dice “Vorrei parlare di violenze nella coppia, nelle relazioni, e tentare di riflettere insieme a voi su una cosa che troppo spesso vedo trattare in modo assai banale.”

Uomini e donne, una relazione difficile

  • Mercoledì, 19 Dicembre 2012 07:14 ,
  • Pubblicato in L'Articolo

Maria Teresa Coglitore, Stop Fermiamo Caino

19 dicembre 2012

In questi ultimi decenni, uomini e donne sembrano liberi e capaci di muoversi in piena autonomia, ma in realtà – a livello collettivo – sono tanti i segnali che fanno comprendere che uomini e donne vivono una condizione di debolezza e fragilità dolorosa, consolidata nel tempo.

facebook

Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

leggi di più

 Creative Commons // Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Gli articoli contenuti in questo sito, qualora non diversamente specificato, sono sotto la licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia (CC BY-NC-ND 3.0)