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Si dà fuoco in piazza San Pietro

Corriere della Sera
19 12 2013

Tragico gesto in Vaticano: 51 enne ricoverato con ustioni all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.

Un uomo di 51 anni, italiano, si è dato fuoco in piazza San Pietro.

È stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito e poi trasferito al Sant’Eugenio. Non si conoscono le motivazioni del gesto.

L’episodio si è verificato alle 8.50. Secondo una prima ricostruzione resa possibile dai filmati delle telecamere di sicurezza delle forze dell’ordine, l’uomo - giunto in piazza San Pietro, dal lato di piazza Pio XII - aveva probabilmente i vestiti già bagnati di liquido infiammabile; ad un tratto, utilizzando un’accendino, si è dato fuoco.

Scattato l’allarme, è subito intervenuta un’ambulanza, chiamata dall’ispettorato vaticano, che ha trasportato l’uomo in ospedale.

Il Fatto Quotidiano
12 12 13

Gli studenti contro la conferenza sulla Green economy che si tiene all'Università. Cariche di alleggerimento e lacrimogeni quando hanno tentato di forzare l'ingresso lanciando petardi. Due i fermati. Presenti all'incontro i ministri Orlando, Saccomanni e Lorenzin. Manifestazione anche della Fiom e i lavoratori del turismo. Presidio dei Forconi. Traffico in tilt. Il ministro dell'ambiente: "No dialogo con bombe carta".

Roma è paralizzata dalla protesta. Sono quattro le manifestazioni che si tengono in città. Due cortei distinti, uno della Fiom l’altro dei lavoratori del turismo, attraversano le strade del centro. In piazzale dei Partigiani continua a oltranza il presidio dei Forconi. Mentre all’Università La Sapienza sono scoppiati scontri tra polizia e studenti che contestano la conferenza “La Natura dell’Italia“, sulla green economy.

Gli scontri all’Università - Gli studenti hanno lanciato bombe carta, petardi, bottiglie, uova e fumogeni verso le forze dell’ordine e hanno cercato di sfondare le transenne che li separano dall’Aula Magna dove si tiene il dibattito. La polizia li ha respinti con cariche di alleggerimento e lacrimogeni, e ha fermato due manifestanti.

Presenti all’incontro sulle Biodiversità i ministri Fabrizio Saccomanni dell’Economia, Andrea Orlando, titolare dell’Ambiente e Beatrice Lorenzin, ministro della Salute. In un primo momento avrebbero dovuto partecipare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il premier Enrico Letta, anche già ieri entrambi avevano comunicato di non poter essere presenti all’evento.

E uno degli obbiettivi degli studenti è proprio il capo dello Stato: “La nostra Università non è una passerella per chi semina austerità! Napolitano e Letta non siete i benvenuti a La Sapienza!”, si legge su un altro striscione. “Napolitano, La Sapienza ti ripudia”, è scritto su altri cartelli. I manifestanti chiedono il rilascio dei due fermati e invitano i poliziotti a togliersi i caschi: “Toglietevi i caschi con noi, non solo quando siete davanti ai fascisti, è davanti agli studenti che vi dovete togliere i caschi”, gridano.

Le forze dell’ordine hanno spinto il corteo, ancora in corso, nella zona sud della città universitaria, allontanandolo dall’ingresso dell’Aula Magna. Mentre il ministro Saccomanni è uscito scortato dall’ingresso. Durante gli incidenti il rettore de La Sapienza, Luigi Frati ha chiesto ai ministri di rimanere all’interno dell’Univesità per ragioni di sicurezza. Poi Frati ha ironizzato sul lancio di petardi: “Qualche botto di saluto siamo vicini a capodanno. Ma la situazione è sotto controllo”.

Le reazioni – Durante il dibattito una studentessa, che ha preferito non dire il proprio nome, è intervenuta sul palco. ”Ho sentito bellissime parole, – ha detto – ma c’è una grandissima frattura con quel che accade fuori e le vostre parole non troveranno applicazione”.

A risponderle il ministro dell’Ambiente Orlando: “Io sono per il dialogo ma non credo che il dialogo si sviluppi con le bombe carta”.”Non ci sono detentori di verità assoluta – ha aggiunto – così nessun principio si affermerà mai”. Anche il ministro della Salute Lorenzin a margine del suo intervento si sofferma sulla protesta: ”Chi butta benzina sul disagio sociale fa un’azione pericolosa” perché “l’Italia non ha bisogno di essere incendiata” ma di aprire una “fase di ricostruzione”. Sottolineando che “non è chi manifesta a gettare benzina sul fuoco ma chi coltiva la cultura dell’odio”. “C’è molta sofferenza, comprensibile, bisogna lavorare tutti per uscire dalla crisi”, ha concluso il ministro.

Le altre manifestazioni - Ma quella degli studenti non è l’unica manifestazione che si svolge oggi nella Capitale. A piazza del Popolo si sono ritrovati i lavoratori della Fiom, arrivati con 60 pullman. Molti di loro hanno lasciato il sit-in dirigendosi verso palazzo Chigi costringendo la polizia municipale alla chiusura di via del Corso.

Il segretario Maurizio Landini e una delegazione di 20 operai in rappresentanza di tutte le vertenze aperte, ha incontrato con il premier Enrico Letta. Sul tavolo la politica industriale del Paese che il Governo vuole impostare all’indomani della fiducia. In migliaia poi si sono dati appuntamento a piazza Bocca della Verità, sempre nel centro storico, per il corteo dei lavoratori del settore commercio e turismo, aderenti ai sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil. I manifestanti hanno sfilato lungo viale Trastevere.

La guerra degli ultras: Roma invasa da scritte antisemite

  • Venerdì, 06 Dicembre 2013 11:41 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
06 12 2013

In passato la scritta "Anna Frank tifa Lazio", adesso a Monti con la maglia giallorossa della Roma. La vergogna non ha limiti.

Ennesimo atto di razzismo legato al mondo delle tifoserie calcistiche. Su alcuni cartelli stradali e muri di Roma, in particolare nel quartiere centrale di Monti, sono comparsi degli adesivi che ritraggono Anna Frank con indosso la maglia della Roma.

I commercianti e gli abitanti della zona hanno protestato, chiedendo la rimozione di questi adesivi, anche se molti sono presenti in altre zone della Capitale.

Ma questa è soltanto l'ultimo episodio relativo alla ragazzina ebrea morta nei campi di concentramento: in passato erano comparsi degli striscioni con la scritta "romanista ebreo, ecco la tua stella", mentre ai laziali venne scritto in un derby "Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case" oppure "Anna Frank tifa Lazio".

Il canile degli orrori a Roma

  • Giovedì, 14 Novembre 2013 12:36 ,
  • Pubblicato in Flash news

Giornalettismo
14 11 2013

Scoperto alle porte di Roma un canile abusivo in un’area in assoluto stato di degrado, tra cataste di rifiuti con pericolose lastre di eternit, batterie per veicoli e pneumatici di autovetture. Il canile è stato trovato dai carabinieri di Palestrina a San Cesareo, alle porte di Roma, durante la perquisizione nell’abitazione di un 53enne, scattata subito dopo il arresto essere stato trovato in possesso di 110 grammi di marijuana, di un bilancino di precisione e di tutto l’occorrente per confezionare le singole dosi.

I CANI MALTRATTATI – In un`area adiacente all’abitazione dell`uomo erano presenti nove cani di razza (uno Springer Spaniel e otto Setter inglesi), denutriti e con segni di maltrattamenti, in ricoveri del tutto inadeguati, senza ciotole per l’acqua e completamente esposti alle intemperie.

I carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato un collare elettrico per l’addestramento dei cani, strumento coercitivo assolutamente bandito dalla legge.

Le gabbie e i manufatti dove erano tenuti i cani sono risultati del tutto abusivi. È stato richiesto l`intervento di personale specializzato dell`ASL ordinaria e di quella veterinaria e della Polizia Locale del Comune di San Cesareo.

Oltre che di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in materia penale, l’arrestato dovrà ora rispondere anche di maltrattamenti e detenzione di animali in condizioni incompatibili per la loro natura, omessa custodia di armi, violazioni delle norme sull’ambiente e abusivismo edilizio.

All’uomo sono stati inoltre sequestrati 5 fucili da caccia, alcuni dei quali irregolarmente detenuti e mal custoditi, e numerose cartucce non denunciate.

Il film di Jean-Marc Vallée ha la stessa ottima accoglienza che ebbe al Festival di Toronto, ed è in corsa per gli Oscar. È una storia vera degli anni 80, quando l'Aids era al suo apice. Ron e Rayon si incontrano in ospedale. Due tipi che più diversi non potrebbero essere, il cowboy e il trans. ...

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