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I nuovi modi e i nuovi tempi della separazione

  • Venerdì, 06 Maggio 2016 07:27 ,
  • Pubblicato in L'Intervento
Uomo donna separazioneSimona Napolitani, Zeroviolenza
6 maggio 2016

Una vera rivoluzione, direi proprio di si!
Ormai, in caso di accordo tra i coniugi separasi o divorziare è più facile e piu' veloce.
Quante cose si possono raccontare due voci al telefono, in cinque minuti? Ben poche, fra un saluto e l'altro. Ma quel breve tempo diventa più avaro che mai quando è tutto ciò che resta a una madre e una figlia. Giulia, che ha undici anni e fino a qualche giorno fa viveva "da sola", come ha risposto lei alla richiesta trabocchetto dei suoi insegnanti, ora è stata affidata dagli assistenti sociali di Sestu a una ragazza che abita nello stesso quartiere.
Elena Loewenthal, La Stampa ...
Giovanni, 44 anni d`età e 14 di convivenza: "Ho due figli, di cui uno di 11 anni e l'altra di 7, a giugno 2012 la mia ex va via di casa con mia figlia di 7 anni lasciando con me mio figlio dove risiedevano, lei si trasferisce a 20 km in un nostro alloggio di proprietà, mi denuncia per stalking e si rivolge agli assistenti sociali pur di avere anche suo figlio con sé malgrado la volontà del piccolo di restare con il papà. ...
Credetemi non c'è nessuna forma di puro egoismo nel voler altri figli, casomai solo la possibilità di fare quello che mi riesce bene senza correre nuovamente il rischio di aver accanto magari ancora una donna sbagliata e trovarsi di nuovo con i figli usati come arma di ricatto. ...

Il cuore breve

  • Giovedì, 15 Maggio 2014 11:04 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
15 05 2014

Dunque si potrà divorziare consensualmente in sei mesi. In teoria un pazzo, un serial-lover, un collezionista di scalpi emotivi potrebbe sposarsi dieci volte in cinque anni. Scandalo? E perché mai. La modernità è l’epoca della rapidità. Il Maigret di Gino Cervi impiegava dieci minuti per ispezionare la scena del delitto, Rivera dipingeva affreschi calcistici a passo di tango e l’assolo d’organo dei Pink Floyd in «Ummagumma» ingombrava mezzo solco di lp.

La rapidità consente di accumulare più esperienze. Non concede il tempo di gustarle e tantomeno di digerirle. Ma è nemica della noia ed è una acceleratrice fantastica di libertà. Di corsa sei più libero o comunque hai la sensazione di esserlo. Se un tweet, un dribbling, una canzone, un amore non ti piacciono, basta cliccare da qualche parte e sono già finiti. Senza strascichi, perché nuovi tweet dribbling canzoni amori si sovrapporranno immediatamente agli antichi, in un eterno presente a scorrimento veloce.

Sarebbe persino accettabile se la rapidità non avesse una sorellastra che nessuno è riuscito a uccidere nella culla. Si chiama precarietà. Tutto ciò che è rapido è precario e quindi instabile, superficiale, facilmente rimuovibile. Vale per gli amori come per i livori e purtroppo per i lavori. L’emozione fatica a diventare sentimento, come lo stage a tramutarsi in posto fisso. E’ difficile stare in equilibrio quando si va veloce. Ancora di più abbozzare progetti a lungo termine. Ma il rimpianto della lentezza è antistorico e sterile. La modernità è rapidità? E allora occorrerà adeguarsi, trovando rapidamente un altro modo di vivere, cioè un altro modo di pensare.

Massimo Gramellini

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