Tira più un pelo de fem... o de buoi in salita?

  • Lunedì, 10 Settembre 2012 10:07 ,
  • Pubblicato in L'Esperienza
di Simona Toscano, Paese Sera
6 settembre 2012

Molti penseranno che abbia “francesizzato” questo proverbio. Invece no, si dice pure così. È chiaro che è più efficace se colorito, ma tant’è. Io, invece lo modernizzo, nel senso che potrebbe essere anche al femminile “Tira più un pelo di maschio…”. Noi donne ovviamente siamo cambiate e, altrettanto ovviamente, anche la preda occasionale o no, ce la scegliamo. Senza che chicchessia tenti di farci sentire sporche.

DROGHE, GIOCO, SESSO: IO DIPENDO DA TE

  • Martedì, 13 Marzo 2012 10:37 ,
  • Pubblicato in Newsletter

Roma, 13 marzo 2012

IO SONO LA MIA DIPENDENZA
è l'Editoriale
di Ambrogo Cozzi
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DROGHE: L'INUTILITA' DI UNA LEGGE REPRESSIVA è l'Analisi di Luigi Manconi
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AZZARDOPOLI. IL PAESE DEL GIOCO D'AZZARDO è l'Inchiesta di Daniele Poto
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LA DIAGNOSI DI TOSSICODIPENDENZA TRA CLINICA E DIRITTO di Francesco Sanò per Salute come Diritto
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AFFIDAMENTO CONDIVISO E MALTRATTAMENTI di Simona Napolitani per Diritti delle Donne
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RACCONTAMI UNA STORIA è lo Spettacolo della XVIII Edizione di Scena Sensibile
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ALCOL E PROBLEMI CORRELATI: LA SITUAZIONE IN ITALIA per le Statistiche
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DROGHE E TOSSICODIPENDENZE IN EUROPA per le Statistiche
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di Anna Simone, Zeroviolenzadonne
5 novembre 2012

“Arriverà un tempo in cui non ci sarà bisogno di uccidere il figlio dell’uomo per possedere un dio meno severo del padre, i bambini saranno osannati in quanto nati divi, senza macchia o peccato pregresso; rompendo le acque sulla soglia del proprio mese rideranno prima di piangere, il libero consesso dei bambini insorgerà contro l’arrivismo e l’avidità dei padri, il denaro e il potere torneranno a essere strumenti come la zappa e il podere,

IL DENARO. LA METAFISICA DEL NOSTRO TEMPO

  • Lunedì, 05 Dicembre 2011 15:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Angela Ammirati
6 dicembre 2011

Anni di dibattito post-modernista sulla questione del soggetto non unitario, nomade, rizomatico, liquido e sulla fine delle grandi narrazioni ci hanno abituato all’idea di una società che ha smarrito il sogno di un progetto universale in cui credere e una storia comune da raccontare. Scomparsi i grandi eroi, i grandi pericoli, i grandi peripli, i grandi fini per dirla alla Lyotard, al centro ormai sarebbe rimasto solo l’individuo, padrone di sé stesso, libero dalle costruzioni razionali e metafisiche su cui era fondata la morale e dai grand récits che cercassero un senso unitario e complessivo della realtà.

IL DENARO. LA METAFISICA DEL NOSTRO TEMPO

  • Lunedì, 05 Dicembre 2011 15:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Angela Ammirati
6 dicembre 2011

Anni di dibattito post-modernista sulla questione del soggetto non unitario, nomade, rizomatico, liquido e sulla fine delle grandi narrazioni ci hanno abituato all’idea di una società che ha smarrito il sogno di un progetto universale in cui credere e una storia comune da raccontare. Scomparsi i grandi eroi, i grandi pericoli, i grandi peripli, i grandi fini per dirla alla Lyotard, al centro ormai sarebbe rimasto solo l’individuo, padrone di sé stesso, libero dalle costruzioni razionali e metafisiche su cui era fondata la morale e dai grand récits che cercassero un senso unitario e complessivo della realtà.

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