Nigrizia
21 07 2015

Calciatori africani di appena 14 anni sono stati costretti a vivere in semi schiavitù dal club Champasak United, con sede a Pakse, nel Laos meridionale. In febbraio, la società ha fatto arrivare 23 ragazzini dalla Liberia con la promessa di farli allenare in un’accademia di calcio. Hanno fatto firmare loro un contratto che includeva stipendio, vitto e alloggio, ma una volta arrivati la situazione era molto diversa: nessuna paga, materassi buttati a terra negli spogliatoi dello stadio, igiene e pasti scarsi. Sei di loro sono ancora là, secondo l‘inchiesta della Bbc che ha svelato che la Champasak United avrebbe organizzato questo traffico di esseri umani con l’intenzione di lucrare sulle vendite future dei giovani giocatori.

La squadra ha negato qualsiasi irregolarità. Ma la Fifa, che proibisce i trasferimenti all’estero ai giocatori minorenni, sta raccogliendo informazioni.

La Bbc ha raccolto varie testimonianze. Per arrivare alla denuncia è stato fondamentale il racconto di Kesselly Kamara, un quattordicenne che ora è riuscito a tornare in Liberia.

Le pressioni della Fifa hanno fatto in modo che Kamara e 16 suoi compagni venissero liberati tre mesi fa. Ma altri sei sono ancora a Pakse. La ong Foot Solidaire per la tutela dei giovani calciatori stima che 15mila adolescenti se ne vanno dall’Africa ogni anno nella speranza di realizzare il sogno di diventare un giocatore professionista. La maggior parte di loro è vittima di truffatori e finti scopritori di talenti. (Internazionale.it / Bbc)

Dalla Nigeria con orrore

Quando sbarcano in Italia non sorridono. Hanno superato il deserto, attraversato il Mediterraneo, sono arrivate vive in Sicilia. Ma non sono salve. Perché per loro l'approdo è solo l'inizio di un nuovo incubo: la prostituzione forzata.
Piero Messina/Francesca Sironi, l'Espresso ...

Sopravvissute alla tratta

Donne-Nepal-trattaOltre agli oltre 8 mila morti, ai 18 mila feriti, e alle 300 mila case che si sono sbriciolate, il terremoto ha acuito il rischio che sempre più giovani donne cadano nella rete dello sfruttamento sessuale e del traffico di esseri umani, un crimine molto comune in Nepal. [...] A lan­ciare l'allarme è stata l'ong locale Shakti Samuha, la prima orga­niz­za­zione nel mondo ad essere costi­tuita da soprav­vis­sute alla tratta.
Marta Santomato Cosentino, Il Manifesto ...

Dal Sahara a Roma, la tratta degli eritrei

"Dopo un viaggio durato oltre quattro anni, sono a Roma da venti giorni. Ho visto morire i miei compagni di viaggio nel deserto, e poi sotto i mitra della polizia libica. Io sono scampato alla morte perché avevo con me parecchi soldi. Ora che sono salvo non ho altri progetti". Per la fredda statistica di quella che chiamano "emergenza migranti", l'uomo che parla è solo uno dei 33 mila che dall'inizio dell'anno hanno raggiunto le coste italiane via mare.
Silvia D'Onghia, Il Fatto Quotidiano ...

Conferenza finale GendeRISMartedì 12 maggio, ore 9.00
Sala polifunzionale, Presidenza del Consiglio dei Ministri
Via Santa Maria in Via, 37 – Roma

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