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Strasburgo sferza l'Italia. "Dica sì alle nozze gay"

Il Parlamento europeo sollecita l'Italia affinché approvi la legge che istituisce le unioni tra persone dello stesso sesso, nello stesso giorno in cui viene confermata sul tema la netta spaccatura all'interno della maggioranza del governo Renzi.
Simona Ciaramitaro, Il Messaggero ...
Unioni-CiviliIn un quadro di dichiarato pluralismo, famiglia e quelle che oggi chiamiamo "unioni civili" appartengono alla stessa categoria. Inventarsi la "formazione sociale specifica" è un travisamento della Costituzione e la sua vera finalità.
Stefano Rodotà, La Repubblica ...
Le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono diventate "formazioni sociali specifiche", un termine grottesco e irritante.
Beppe Severgnini, Corriere della Sera ...

Corriere della Sera
28 08 2015

Stefano se n’è andato il 25 giugno, sconfitto da un linfoma. Del lutto che gli ha portato via l’amore di una vita - «stavamo insieme da 21 anni» - Cesare ha due ricordi, uno brutto e uno bello. «Per la richiesta della cremazione ha dovuto firmare sua madre, io non ero nessuno. Alla cerimonia funebre laica, un nostro amico felicemente sposato ha detto che per lui noi eravamo la coppia ideale».

Cesare Piro si è iscritto al registro delle unioni civili di Roma quindici giorni prima che Stefano Ceccarelli, il suo compagno, morisse. Non hanno fatto in tempo a beneficiare del congedo straordinario retribuito, equiparabile alla licenza matrimoniale, che Almaviva, l’azienda di cui Cesare è un dirigente dell’area internazionale, ha predisposto a partire dal primo settembre, assieme a tre giorni di permesso retribuito in casi di decesso o grave infermità del partner per gli iscritti al registro delle unioni civili o sposati all’estero.

«La storia del nostro collega ci ha molto colpiti ed è stata una spinta motivazionale in più, ma in realtà attendevamo da tempo che una legge ci aiutasse a tutelare i nostri dipendenti: purtroppo tarda ad arrivare. Così abbiamo precorso i tempi», spiega Marina Irace, direttore delle risorse umane del Gruppo Almaviva, leader italiano nei servizi informatici alle grandi aziende, quarantamila dipendenti nel mondo di cui tredicimila nel nostro Paese.

L’iniziativa, nell’immediato, non aiuta Cesare a risolvere problemi pratici. «Come, per esempio, le questioni legate al testamento: io e Stefano dieci anni fa ci eravamo nominati eredi universali l’uno dell’altro, ma davanti al fisco sono un perfetto estraneo e adesso devo pagare una cifra esorbitante per la successione». A questo dovrà pensare il Parlamento, licenziando finalmente una legge che tuteli tutte le coppie di fatto, omosessuali e no.

Le aziende, nel frattempo, pubbliche o private, stanno facendo quello che possono, e sono sempre di più. A marzo l’Atac, la municipalizzata dei trasporti romani, ha concesso 15 giorni di congedo matrimoniale all’autista gay di un suo bus dopo l’iscrizione nel registro delle coppie di fatto in Campidoglio: era successo anche a Palermo pochi mesi prima, stessa situazione. L’università di Bologna Alma Mater ha fatto altrettanto con tre diversi docenti.

Un paio di settimane fa è stato il Massimo di Palermo ad accordare, primo teatro in Italia, permessi matrimoniali ai suoi dipendenti, per nozze o unioni civili. È una pratica ormai consolidata in Dhl (qui basta il certificato di convivenza rilasciato dal Comune, anche in assenza di Registro), Ikea (che prevede pure permessi familiari per occuparsi dei figli non biologici, basta il certificato anagrafico di convivenza), Servizi Italia e Call & Call.

Telecom e Intesa San Paolo hanno fatto la loro parte, nei casi di nozze all’estero tra persone dello stesso sesso. «Per le imprese è anzitutto un buon investimento, perché un dipendente felice produce di più, non si tratta semplicemente di una scelta ideologica, che pure è importante perché introduce ulteriori elementi di dibattito culturale. Il punto è che mentre una coppia eterosessuale può scegliere se sposarsi o no, una coppia omosessuale non ha scelta. Da un lato bisogna rimuovere una discriminazione, dall’altro adeguare ai nostri giorni l’istituto familiare. La legge non può tardare», promette Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme costituzionali e ai rapporti con il Parlamento e già fondatore di Parks-Liberi e Uguali, l’associazione di imprese che lavora sui temi delle differenze e delle pari opportunità nelle aziende in cui la diversità viene considerata come un valore aggiunto.

Quest’anno il Glbt Diversity Index, l’indice di Parks che misura politiche e pratiche aziendali per dipendenti lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, ha premiato Telecom Italia.

Elvira Serra

unioni-civiliMentre la politica ancora riflette sulle unioni civili, [...] c'è una comunità che conferma la sua attenzione ai diritti delle nuove famiglie, senza intaccare quella "tradizionale".
Andrea Giambartolomei, Il Fatto Quotidiano ...

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