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Chiesa e centrodestra all'attacco del ddl Cirinnà

Unioni-CiviliNon accenna certo di diminuire la polemica intorno al ddl Cirinnà, che anzi vede la strada per la sua approvazione [...] sempre più in salita. Le unioni civili non possono essere omologate alla famiglia "perché sono realtà diverse".
C.L., Il Manifesto ...

Unioni civili, se ne parla a settembre

È una strada tutta in salita quella del ddl Cirinnà sulle unioni civili, tanto che benché la discussione del testo da parte dell'aula di palazzo Madama sia stata fissata per i primi giorni della prossima settimana dalla riunione dei capigruppo, è ormai chiaro che tutto slitterà a settembre.
Carlo Lania, Il Manifesto ...

Sorpresa, le unioni civili costano poco allo Stato

  • Venerdì, 24 Luglio 2015 14:56 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Il Manifesto
24 07 2015

Cade anche l’ultimo pre­te­sto per bloc­care la discus­sione in Senato sulle unioni civili. Ieri si è infatti saputo quali sareb­bero i costi per lo Stato e le cifre uffi­ciali for­nite dal mini­stero dell’Economia sono lon­ta­nis­sime da quelle paven­tate dal Ncd.

Se il dise­gno di legge Cirinnà venisse appro­vato entro l’anno, come pro­messo da Renzi, gli oneri per lo Stato sareb­bero di 3,5 milioni di euro per il 2016 e di 6 milioni di euro per il 2017. Soldi neces­sari per i primi anni a coprire le detra­zioni a carico dei fami­liari e suc­ces­si­va­mente le pen­sioni di rever­si­bi­lità pre­vi­ste dal prov­ve­di­mento. 20 milioni di euro sono invece i costi pre­vi­sti una volta a regime, nel 2027.

«Il Mef smen­ti­sce chi nelle set­ti­mane pas­sate aveva vati­ci­nato una spesa di 40 miliardi di euro al solo fine di impan­ta­nare la discus­sione«, ha com­men­tato il respon­sa­bile diritti del Pd Micaela Cam­pana. Da parte sua il Ncd, dopo aver pole­miz­zato per set­time sui costi ecces­sivi del prov­ve­di­mento, ieri ha fatto mar­cia indie­tro e sot­to­li­neato come pro­prio i bassi costi con­fer­me­reb­bero l’inutilità della legge. «Le pre­vi­sioni dell’impatto eco­no­mico della rever­si­bi­lità della pen­sione delle unioni civili dimo­strano che que­sta non è una prio­rità per il paese», ha detto il capo­gruppo Mau­ri­zio Lupi.

Non man­cano le pole­mi­che. La comu­ni­ca­zione dei costi per lo stato è arri­vata infatti attra­verso un tweet del mini­stero delle Finanze anzi­ché con l’attesa rela­zione al parlamento.


Una scelta che ha susci­tato più di una cri­tica anche per­ché il man­cato arrivo della rela­zione ha pro­vo­cato la scon­vo­ca­zione della com­mis­sione Giu­sti­zia del Senato dove il ddl deve essere discusso. Cosa che ha fatto infu­riare il M5S. «Siamo al tea­tro dell’assurdo», hanno detto i gril­lini. «Rica­pi­to­liamo: il par­la­mento vor­rebbe votare que­sta riforma entro l’estate, ma il governo di mette di tra­verso. Il mini­stro Boschi prima blocca la rela­trice Cirinnà, poi acce­le­rare per­ché ce lo chiede l’Europa, infine trat­tiene presso di sé la rela­zione tec­nica neces­sa­ria al pro­sie­guo del pro­ce­di­mento al Senato, costrin­gendo il pre­si­dente della com­mis­sione Giu­sti­zia e scon­vo­care la seduta pro­gram­mata per oggi pome­rig­gio. Evi­den­te­mente non hanno ancora rag­giunto l’accordo per incas­sare il sì del Ncd».

Ver­sione smen­tita dalla rela­trice del testo: «Nes­sun ral­len­ta­mento e tan­to­meno dovuto al mini­stro Boschi», dice Monica Cirinnà. «Se vogliano fare bene dob­biamo rispet­tare tutti i pas­saggi della pro­ce­dura par­la­men­tare e anche fare i conti con i tempi degli uffici. Ora la rela­zione tec­nica si trova alla bol­li­na­tura della ragio­ne­ria dello Stato e entro domani (oggi, ndr) dovrebbe arri­vare in com­mis­sione Bilanci al Senato».

Intanto la dif­fu­sione delle cifre ha susci­tato la rea­zione dell asso­cia­zione lgbt. «Smen­tire le assurde cifre dei vari Gio­va­nardi & C. sugli oneri per le casse dello Stato», ha com­men­tato Fabri­zio Mar­razzo, por­ta­voce del Gay cen­ter. «Diciamo che finora le nostre tasse hanno con­tri­buito a pagare le rever­si­bi­lità di tutti tranne che delle cop­pie gay. le nostre tasse ser­vono a coprire anche i vita­lizi di molti».

«Il mini­stro Alfano, Ncd e tutti i grandi detrat­tori che hanno sem­pre par­lato di cifre altis­sime per affer­mare che nostre unioni civili e i nostri diritti sono inso­ste­ni­bili devono fare un bagno di realtà», è scritto invece in una nota del Cir­colo Mario Mieli. «Ora è noto a tutti che che quelle affer­ma­zioni erano becere bugie moti­vate solo da una con­tra­rietà ideologica».

Leo Lancari

la Repubblica
23 07 2015

Le Unioni civili costano poco: "3,5 mln nel 2016 e 6 mln nel 2017"ROMA - Le Unioni civili costano meno di quanto ipotizzato fino ad ora. A sciogliere i dubbi ci ha pensato direttamente il Ministero dell'Economia e delle Finanze che in un tweet ha reso noto che gli oneri delle unioni civili per le finanze pubbliche sono di "3,5 milioni in 2016 e 6,0 milioni in 2017".

"Il Mef certifica, a differenza dei costi esorbitanti paventati dal ministro Alfano, che l'incidenza, a regime, non sarebbe superiore ai 6 milioni di euro" ha sottolineato il sottosegretario alle Riforme e ai Rapporti con il Parlamento Ivan Scalfarotto, da giorni in sciopero della fame per chiedere che il Parlamento approvi una legge in materia.

I dati diffusi dal Mef sono contestati dall'Ncd. Il senatore Maurizio Sacconi contesta la diffusione dei dati "via Twitter" e sottolinea: "La spesa previdenziale deve essere calcolata per almeno dieci anni in quanto deve stimare la piena espressione degli effetti a regime delle nuove norme. Leggeremo la relazione tecnica per capire la base di calcolo e la proiezione temporale rispetto ad un volume di spesa su reversibilità e familiari a carico che è di circa 50 miliardi".

Resta bloccato però l'esame del ddl Cirinnà in Commissione Giustizia al Senato fermo in attesa della relazione del Tesoro. La seduta della commissione che si sarebbe dovuta occupare delle Unioni civili è stata sconvocata perché "non è ancora arrivata dal Mef la relazione tecnica". Al momento, infatti, secondo quanto risulta ai commissari di Palazzo Madama, "l'unica notizia dal Mef ci è arrivata via Twitter, ma non è sufficiente per andare avanti con l'esame del provvedimento" e per ricevere i conseguenti pareri dalla commissione Bilancio. Il provvedimento dovrebbe arrivare in aula a Palazzo Madama nella prima settimana di agosto ma il rischio slittamento è concreto.

Dopo la sentenza della Corte dei Diritti dell'uomo di Strasburgo, che ha condannato l'Italia per la mancata approvazione di una legge che istituisce le Unioni civili, nella maggioranza il Nuovo centrodestra continua a frenare ed è contrario al ddl che vede come relatrice Monica Cirinnà (Pd). "Sulle Unioni civili - ha affermato il ministro dell'Interno Angelino Alfano - abbiamo una posizione molto chiara: diciamo sì al rafforzamento dei diritti individuali, sul ddl Cirinnà temiamo che si possa arrivare all'adozione dei figli a cui siamo contrari. Abbiamo anche il dubbio che si arrivi all'equiparazione del matrimonio: se delle persone che vivono la loro affettività in una coppia vogliono voler avere rafforzati i loro diritti diciamo di sì, ma diciamo di no all'equiparazione del matrimonio e all'adozione dei figli".

Quando cadono i confini dell'amore

Unioni-GayDieci anni per adeguare il lessico che raccontala realtà omosessuale, per cambiare la percezione del valore delle unioni tra persone dello stesso genere. Oggi se il pregiudizio resta, e vede impennate di recrudescenza, è anche vero che non spegne l'avanzata del rispetto.
Delia Vaccarello, L'Unità ...

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