La notizia è di quelle che fanno discutere. La Corte Europea dei diritti umani ha stabilito che la legge francese che impone il divieto di indossare il velo integrale non viola il diritto alla libertà di religione né quello al rispetto della vita privata. La normativa a cui si riferisce è del 2010. ...
La libertà che si concedono queste ragazze (e in alcuni casi le loro madri e nonne) è duplice: sfuggono per qualche istante all''obbligo di indossare il velo imposto in Iran dopo la Rivoluzione islamica del 1979 e lo mostrano pubblicamente. ...
"Se succede una cosa del genere solo per uno stage scolastico di tre settimane, allora vuol dire che in futuro farò molta fatica a farmi assumere davvero. Io però non voglio essere costretta a togliere il velo per poter lavorare". ...

La Repubblica
28 04 2014

Una ragazza 17enne che studia all'alberghiero rifiutata da un hotel della Riviera; il direttore: "Non accettiamo nemmeno i piercing". "Mi hanno detto di toglierlo, ho risposto di no"

RIMINI - A una ragazza che studia in un istituto alberghiero è stato rifiutato uno stage in un hotel di Cattolica perché la giovane indossa il velo. La denuncia arriva da un blogger e dai giornali romagnoli. Alla studentessa la direzione dell'albergo ha posto un aut aut: rinunciare al velo durante le tre settimane di stage perché "gli stagisti si devono comportare e vestire in un certo modo". La giovane ha risposto con un secco diniego: "Mi hanno discriminata ancora prima di vedere le mie capacità e competenze solo per un foulard che è segno irrinunciabile della mia fede e identità culturale".

Lo stage in albergo non si è fatto, dunque, e la giovane ha dovuto ripiegare su un tirocinio in un Municipio della zona, esperienza che però non ha nulla a che fare col suo percorso di studi.

Intervistato dai media locali, il direttore dell'albergo ha provato a giustificarsi così: la ragazza non poteva indossare il velo "così come non accettiamo piercing, orecchini particolarmente vistosi, capigliature stravaganti. Il nostro regolamento è chiaro, la religione non c'entra nulla. Il nostro compito è fare accoglienza. Un cappuccino servito con un sorriso è più buono, con un velo il sorriso non si vede". Critico il presidente regionale di Federalberghi, Sandro Giorgetti: "E' un errore impedire a questa ragazza di svolgere lo stage, i colleghi hanno sbagliato".

Quattro ragazze, nonostante le difficoltà religiose e culturali, corrono in auto: sono le Speed Sister, le sorelle da corsa di Ramallah che fanno discutere il mondo. ...

facebook