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SCENA SENSIBILE XVIII EDIZIONE. RACCONTAMI UNA STORIA

Dall’8 al 25 Marzo
Teatro Argot
Via Natale del Grande, 27 – Roma



Sabato 24 ore 21  – Domenica 25 Marzo ore 19
Associazione Teatrale Sipari d’Oriente- Progetto CAT
SABBIE Omaggio a Ilaria Alpi
Scritto e diretto da Romano Talevi - regista assistente: Adriana Macaro
Con ROMANO TALEVI, RITA PASQUALONI, PIERFRANCESCO CECCANEI, ANTOINETTE KAPINGA MINGU
Costumi Mariella D’Amico - Scene Marco Capuano

Vittima per 2 volte

  • Martedì, 19 Giugno 2012 09:40 ,
  • Pubblicato in Lettere

Gentile Associazione,
mi sento in dovere di raccontare la mia storia. Abito a Gorgonzola un paese vicino a Milano. L'altra sera verso le 21.00 sono uscita di casa in bicicletta, per fare una ricarica telefonica tramite bancomat. Mi sono fermata alla prima banca che ho trovato, ma un uomo sui 30/35 anni ha incominciato a fare dei commenti piuttosto pesanti nei miei confronti. Mi sono spaventata e sono andata via!

Quella violenza che non si può nemmeno raccontare

  • Domenica, 07 Ottobre 2012 15:46 ,
  • Pubblicato in Lettere
da Femminismo a Sud
7 ottobre 2012

Riceviamo la storia di – nome fantasioso – Daniele. Anche in questo caso non cambiamo nulla (abbiamo solo aggiustato la forma grammaticale di qualche periodo con il suo consenso). Buona lettura!
Ho fatto la scelta di parlarne anche se tutti mi prendono per il culo e molti non mi credono. Ma devo dirlo. La mia ex ragazza mi lanciava oggetti, mi si scagliava addosso e mi schiaffeggiava. Non sono magro e neppure grasso e sono più alto di lei ma mi faceva male.
da La 27esima ora
22 ottobre 2012

Avreste potuto denunciarlo compiendo il più grande atto d’amore nei suoi confronti ma avete preferito limitarvi a sgridarlo ogni tanto come si fa coi bambini quando lasciano i giocattoli in disordine.
Giovanna ha 37 anni e la sua storia con Carlo è finita. Quando lei ha deciso di lasciarlo, dopo aver scoperto anni di menzogne e relazioni violente parallele, lui l’ha minacciata di morte, l’ha perseguitata a tutte le ore del giorno e della notte.
di Renato Pierri
30 aprile 2012

Nel mondo scompaiono milioni di bambine. Assassinate, abortite o abbandonate. Noi per eliminarle aspettiamo che crescano, che si fidanzino, che si sposino. Noi italiani siamo fatti così: preferiamo farle crescere prima. Teniamo molto agli embrioni, noi italiani, e ai bambini, la cui vita è sacra e inviolabile.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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