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7 gennaio 2012
 
La PILLOLA ANTICONCEZIONALE è stata una grandissima scoperta che ha certamente cambiato in meglio la vita di molte donne: da quel momento abbiamo potuto evitare gravidanze non desiderate che ci distruggevano la vita. Con ciò intendo in particolar modo che per secoli le donne “dovevano” accettare di subire rapporti che le avrebbero portate a gravidanze numerose, talvolta pericolose, spesso con il terrore di non avere di che sfamare la nuova creatura – a questo proposito vi riconsiglio la lettura de L’Anello Forte di Nuto Revelli. Veri e propri stupri tra le mura domestiche e figli tirati su nella disperazione.
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da A Sud/Rigas

21 aprile 2012 / h. 14 – 19
Teatro Valle Occupato
Via del Teatro Valle 23/A

Sabato 21 aprile, iniziativa di lancio della campagna di Rigas "pRiorità futuro - verso Rio+20" I popoli per la giustizia ambientale e sociale. Teatro Valle Occupato, a partire dalle 14 una kermesse di interventi e contributi artistici. Il tema: il futuro. In gioco oggi come non mai, e le alternative per costruirne uno fondato sulla giustizia.
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di BeFree - Cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni

Mercoledì 14 marzo, ore 9.30-13.30
Casa Internazionale delle Donne - Sala Simonetta Tosi
Via della Lungara, 19 - Roma

 
Il servizio "COMING OUT DALLA VIOLENZA" è finanziato dal DPO nell’ambito dell’Avviso per la concessione di contributi per iniziative finalizzate alla promozione delle politiche a favore delle pari opportunità di genere e dei diritti delle persone e delle pari opportunità per tutti.
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di Luisa Betti, Il Manifesto
10 ottobre 2011

Ormai bisogna andare a cercare il refrain di una canzoncina di parecchi anni fa (“Oltre alle gambe c’è di più” ) per intavolare un degno botta e risposta alle scivolate, ormai troppe, della politica italiana che, grazie ad alcuni rappresentanti istituzionali, sta demolendo a colpi d’ascia anni di conquiste, studio, lavoro, lotte, ricerche, dipingendo la donna italiana come una povera imbecille senza né arte né parte che per emergere nella società è costretta a vendere l’unico bene che possiede, ovvero la parte bassa del suo corpo (quella alta non sa di averla).
Una cultura arretrata e maschilista, in realtà mai sepolta ma solo sopita, che come un revival, caro sia alla destra che alla sinistra, sta invadendo il cervello italiano creando uno spazio di assenza di diritti e di riconoscimenti pericoloso per le donne che si ritrovano non solo svilite come persone, ma facile bersaglio di ingiustizie, abusi, maltrattamenti, violenze sessuali, psicologiche, economiche, fino anche all’omicidio.
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di Marco Filoni, Pubblico 
21 settembre 2012 
 
"Solo il padre genera", dice Apollo a Oreste, omicida della madre Clitennestra. "Colei che viene chiamata madre non è genitrice del figlio, bensì soltanto nutrice del seme appena in lei seminato". Il dio Apollo è benevolo, almeno in questo caso: non ritiene Oreste colpevole di matricidio perché egli è, prima di tutto, figlio di un padre. Per il dio solo la potenza maschile è capace di generare.
 
 
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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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