Francia, sì a nozze e adozioni per coppie gay

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Repubblica.it
12 04 2013

Parigi entra a far parte del gruppo dei paesi che hanno riconosciuto in pieno le unioni omosessuali. La riforma considerata la più importante dai tempi dell'abolizione della pena di morte, nel 1981. Il testo passa solo grazie al voto di senatori di destra e del centro.

PARIGI - Il progetto di legge che apre alle nozze e all'adozione da parte di coppie gay è stato approvato definitivamente dal Senato francese. La Francia diventa così il 12° paese che 'legalizza' i matrimoni fra persone dello stesso sesso; tra gli altri ci sono Belgio, Portogallo, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Uruguay (ultimo in ordine di tempo) e Sud Africa. La legge era già stata approvata dall'Assemblea nazionale, la Camera bassa del Parlamento, il 12 febbraio scorso. Una settimana prima, il 5 febbraio, anche la Camera Bassa del parlamento britannico aveva detto sì alle nozze omosessuali. Il provvedimento deve ancora passare l'esame della Camera dei Lords.

La decisione presa in Francia, su un tema che era stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Francois Hollande, è considerata la più importante riforma sociale dai tempi dell'abolizione della pena di morte, nel 1981. Su di essa il Paese si è spaccato. A Parigi e in altre città c'erano state imponenti manifestazioni contro il disegno di legge. In prima fila, oltre alle formazioni politiche della destra, anche la Chiesa cattolica, i musulmani e gli evangelici. Il cardinale Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale, aveva parlato di "baratro imminente", invitando l'Italia a non seguire l'esempio dei francesi.

Oggi il testo è stato adottato dai senatori con pochissime modifiche, nessuna delle quali ha riguardato gli articoli principali della legge che consentirà il matrimonio e l'adozione di figli alle coppie omosessuali. Per queste modifiche minori, il testo dovrà tornare ora all'Assemblea nazionale per il via libera definitivo. La legge è stata votata da tutti i gruppi della sinistra in Senato, che ha però dovuto far fronte a qualche defezione che ha messo in dubbio l'esito finale, dal momento che sulla carta la maggioranza della gauche in questo ramo del Parlamento è di soli 6 voti. Hanno compensato diversi senatori della destra e del centro che hanno votato in favore del testo.

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