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La Pussy Riot trasferita in un campo di lavoro in Siberia

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La Stampa
05 11 2013

Nadezhda Tolokonnikova, una delle due componenti in carcere della band punk femminista russa Pussy Riot, è sulla strada di un penitenziario in Siberia. L’ha affermato oggi il marito Pyotr Verzilov con un post su Twitter, dopo due settimane di incertezza su quale fosse la sua nuova destinazione.

Tolokonnikova due settimane fa aveva ottenuto il trasferimento dal carcere delle Mordovia in cui si trovava a seguito di un lungo sciopero della fame, che l’aveva portata in ospedale, e della denuncia della minacce ricevute in cella. Ma di lei nel corso del trasferimento si erano perse le tracce. Ora secondo Verzilov “essenzialmente viene trasferita a 4.500 km dalla Russia centrale, nel cuore della Siberia, come punizione per la diffusione della lettera” nella quale ha denunciato gli abusi nella prigione dove era detenuta. Verzilov ha rivelato che la 24enne Nadja è in corso di trasferimento in una colonia penale, la numero 50, nella remota regione di Krasnoyarsk, nella cittadina di Nizhny Ingash, a circa 300 km dal capoluogo, a quattro ore di fuso orario da Mosca, lungo la famosa ferrovia transiberiana. Tolokonnikova sconta come un’altra delle tre componenti del gruppo una condanna a due anni di carcere per aver inscenato a febbraio 2012 una preghiera anti-Putin della cattedrale di Cristo salvatore a Mosca

Tolokonnikova a settembre aveva avviato uno sciopero della fame per protestare per le condizioni di lavoro forzato nel carcere e per le costanti intimidazioni che sarebbero arrivate dall’amministrazione del carcere. Lo sciopero è stato interrotto quando ha iniziato ad avere problemi di salute ed è stata ricoverata in ospedale, ottenendo dalle autorità la promessa di un trasferimento.

Verzilov aveva dichiarato di non aver avuto notizie della moglie dal 22 ottobre, denunciando il fatto che alle sue richieste l’amministrazione carceraria ha dato solo la risposta che la ragazza era in corso di trasferimento.
Il rappresentante per i diritti umani della Russia, Vladimir Lukin, ha assicurato che le condizioni di salute di Tolokonnikova sono soddisfacenti e che è sotto controllo medico. “Sta mangiando e dicono che la sua salute sia accettabile”ha detto all’agenzia di stampa Interfax. E’ stata completamente isolata, ha detto ancora, “nell’interesse della sicurezza”. I servizi penitenziari russi ci mettono giorni, talvolta settimane, per effettuare un trasferimento, che avviene di solito via treno. E’ politica comune dell’amministrazione non informare i familiari.

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