In Italia i bambini sono sempre più soli

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La Stampa
20 11 2013

Diritti violati, tagli del 30% ai fondi nella recente legge di stabilità, grave mancanza di applicazione dei principi fondamentali previsti dalla Convenzione Onu siglata nel 1989, uno scenario decisamente preoccupante inserito in un contesto nazionale in cui storie di maltrattamenti, abusi e sfruttamento sessuale sono all’ordine del giorno fra le pagine di cronaca nera di stampa radio e televisioni. I bambini in Italia sono sempre più soli e senza difese. Per questo Sos Telefono Azzurro, nella Giornata Mondiale dei Diritti e dell’Infanzia, lancia l’allarme affinché «il Paese si desti da un’indifferenza che potrebbe avere conseguenze sempre più drammatiche» e un appello alla comunità, alle istituzioni e ai media.

L’appello, «a nome dei bambini italiani» in 14 punti, «per tornare ad accompagnare bambini e adolescenti» avanza una serie di richieste. Fra queste: l’istituzione di un dipartimento interno al Consiglio dei Ministri responsabile delle scelte strategiche e politiche che incidono sulla vita dei bambini; la disposizione di maggiori fondi per la loro tutela; la predisposizione di un sistema centrale in grado di coordinare efficacemente la lotta al bullismo; il riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia e la tutela dei minori extracomunitari non accompagnati; la lotta alla spettacolarizzazione di casi relativi a minori da parte dei media. L’Associazione che da oltre 25 anni ascolta e gestisce le richieste di aiuto di bambini e adolescenti, punta così con decisione alla sollecitazione delle istituzioni per un sempre maggior impegno di responsabilità comune da parte del mondo degli adulti nel tentativo di offrire soluzioni concrete sul tema della promozione e del rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, focalizzandosi sull’individuazione di risposte efficaci per quanto riguarda: la prevenzione, la sicurezza, la giustizia, la cura e il rapporto tra minori e media.

«Nonostante siano passati ormai oltre 24 anni dall’adozione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 1989,ámolti dei principi contenuti nella Convenzione non trovano ancora attuazione e nonostante l’impegno profuso per proteggerne e promuoverne i diritti, la situazione dei bambini e degli adolescenti in Italia desta grande preoccupazione’’ , sottolinea Ernesto Caffo, professore di Neuropsichiatria infantile dell’Università di Modena e Reggio Emilia e presidente di Sos Telefono Azzurro Onlus. Per la Giornata mondiale dell’Infanzia, due gli appuntamenti previsti: a Palazzo Madama questa mattina il primo dei due incontri, una tavola rotonda alla quale hanno partecipato oltre al Presidente di Telefono Azzurro, Sandra Cioffi, Giuseppe Magno - ambedue del Direttivo di Telefono Azzurro - e, quale testimonial, in rappresentanza dei genitori, l’attore Alessandro Preziosi. Domani, invece, presso la Sala Colonne della Camera dei Deputati - nella mattinata - saranno bambini, bambine e adolescenti a essere protagonisti delle richieste e delle decisioni che li riguardano, durante l’evento «Il Mio Diritto è …». Saranno proprio loro a porre direttamente le domande e a chiedere risposte reali «al mondo dei grandi», dal vivo, durante un momento di confronto e tramite la presentazione dei risultati della straordinaria campagna di sensibilizzazione condotta da Telefono Azzurro sul web, sui Social Network, da Twitter a Facebook. Tramite l’hashtag #ilmiodirittoè l’Associazione ha raccolto, infatti, in questi giorni i desiderata espressi dai ragazzi su quali diritti gli stanno più a cuore, quali quelli a loro avviso negati, e per il quali chiedono ascolto.

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