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Il governo: guerra totale al femminicidio. E Napolitano premia il coraggio di Lucia

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L’impegno di Letta. Dal Quirinale il titolo di Cavaliere alla donna sfregiata con l’acido «simbolo di dignità»

Coraggio, determinazione, dignità. Per questo, e per molto altro, in occasione della «Giornata mondiale contro la violenza sulle donne», il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro sfregiata con l’acido da due sicari assoldati dal suo ex fidanzato. E Lucia, con la forza d’animo che la contraddistingue, scherza dopo aver ricevuto al notizia del riconoscimento: «Da oggi devi chiamarmi cavaliere...». Intanto dal Governo arriva la forte presa di posizione del presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha appuntato sulla giacca un nastro rosso, simbolo della Giornata contro la violenza sulle donne: «Sarà guerra al femminicidio, dal governo impegno globale».

IL CORAGGIO DI LUCIA - La nomina all’avvocatessa Annibali è stata motivata «per il coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle gravi conseguenze fisiche dell’ignobile aggressione subita». «Il comportamento di Lucia Annibali - si legge nella nota del Quirinale che riferisce la notizia - costituisce un fermo invito a reagire e a guardare al futuro rivolto a tutte le donne vittime della violenza maschile». Nella stessa occasione il Presidente Napolitano ha assegnato la sua Targa di rappresentanza alla campagna «NoiNo.org» organizzata da una rete di uomini per sensibilizzare proprio gli uomini sulla necessità di isolare, condannare e rigettare ogni forma di violenza maschile sulle donne.

INCORAGGIARE LE ASSOCIAZIONI - La Presidenza della Repubblica con questa «scelta emblematica - si legge nel comunicato del Quirinale - esprime il proprio generale incoraggiamento alle campagne, alle iniziative, alle associazioni che si impegnano per contrastare un fenomeno così terribile e, in particolare, vuole sottolineare ancora una volta quanto sia importante l’adesione convinta e numerosa degli uomini alla irrinunciabile battaglia ricordata dalla Giornata contro la violenza sulle donne» .
La forza di Lucia, in ospedale al ritmo della musica

LETTA: «FATTO MOLTO, ORA PASSO AVANTI» - Il presidente del Consiglio Enrico Letta è poi tornato sul tema: «Penso che in questi sette mesi su questi temi abbiamo fatto molto, ma c’è talmente tanto da fare nel nostro Paese per cambiare, regole e atteggiamenti, che quello che faremo sarà ancora di più». Per il premier,«se siamo in grado di applicare le norme contro la violenza delle donne - ha proseguito Letta - il nostro Paese può veramente cambiare: ora serve un passo avanti sulla cultura e sugli atteggiamenti». «Se dovessi dire quale è oggi il grande obiettivo che abbiamo di fronte - ha concluso Letta - la sfida è di applicare questo set di norme nuove che sono a disposizione».
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