Noi ergastolani nelle celle senza porte (Veronica Tomassini, Il Fatto Quotidiano)

Guaivano al muro, la barba e i capelli strisciavano sul pavimento, i piedi nudi erano deformi. Convertiva gli uomini, uno per uno, acconciando con gentilezza quelle facce bianche, radendo le loro guance ispide - le labbra pallide mortificate ...
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