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Ci vogliono numeri identificativi sui caschi degli agenti

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Globalist
14 04 2014

Nelle foto si vede un poliziotto in borghese che sale sul fianco della ragazza stesa a terra protetta in un abbraccio dal suo compagno, sanguinante dalla fronte.

I due manifestanti sono abbracciati a terra, lui protegge lei durante le cariche. È successo durante i scontri di sabato 12 aprile al corteo per la casa a Roma, tra piazza Barberini e via del Tritone.

Mentre i ragazzi sono bloccati a terra da un poliziotto, lui con la fronte leggermente insanguinata, un altro agente sale sul fianco della ragazza urlante.

Ed è già polemica sul web: gli attivisti, soprattutto sui social network, hanno parlato di "violenta aggressione da parte delle forze dell'ordine". Sicuramente si tratta di un gesto vigliacco, e questo è nell'evidenza delle immagini. Un gesto che ci riporta l'attenzione sul fatto che gli agenti in servizio per l'ordione pubblico non possono essere deresponsabilizzati nella violenza.

Quindi la richiesta è di dotarli di numero identificativo sul casco in modo da poter riconoscere gli autori di azioni tipo questa.

Il video, realizzato da Dina Lauricella di Servizio Pubblico, ha già fatto il giro del web ed è stato condiviso da molti militanti.

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